La partenza del GP d'Inghilterra
© Lars Baron / Getty Images
F1

F1 GP Inghilterra 2021: Le pagelline di Terruzzi

Nel fine settimana delle novità c'è chi con un colpo raddrizza il Mondiale, chi sfiora l'impresa inaspettata e chi, suo malgrado, paga un prezzo molto, molto alto.
Di Giorgio Terruzzi
Pubblicato il
Novità - Da quest'anno le mie pagelline raddoppiano: la domenica, subito dopo la gara, in formato testuale, e poi in un nuovo formato audio. Salva l'articolo tra i preferiti per non perderlo! E se vuoi dare anche tu un voto ai piloti di Formula 1, scrivi nei commenti della mia pagina Facebook la pagella di un pilota a tua scelta utilizzando l'hashtag #pagelleterruzzi: la più bella verrà inserita nelle prossime pagelline!
Il mio commento preferito dal GP d'Austria è quello di Domenico Mazzella:
Il commento preferito di Giorgio Terruzzi dal GP d'Austria
Il commento preferito di Giorgio Terruzzi dal GP d'Austria

L'audio-pagellina del GP di Inghilterra 2021:

Ecco le mie pagelline del GP d'Inghilterra di Formula 1 svoltosi a Silverstone:
Voto 10 a Leclerc. Un saggio di guida, un sogno regalato ai ferraristi, una tenuta nervosa strepitosa. Non aveva la miglior macchina, è stato in testa sino a due giri dalla fine. Era una occasione da cogliere. Beh, giù il cappello.
Voto 9 a Hamilton. Voleva ribadire il dominio del re a casa propria. L’ha fatto con una voracità spaventosa. Credo che le discussioni sulle responsabilità del botto con Verstappen saranno eterne. Ha avuto la meglio, ha raddrizzato il Mondiale. Questo resta, al netto delle opinioni altrui.
Max Verstappen precede Lewis Hamilton nella Sprint Race
Max Verstappen precede Lewis Hamilton nella Sprint Race
Voto 8 a Verstappen. Vederlo fuori e sofferente dentro un pomeriggio potenzialmente felice dispiace. Forse avrebbe potuto lasciar passar andare Hamilton, più veloce, arrazzatissimo eccetera eccetera. Visto che qui si balla un campionato. Ma sono chiacchiere da chi sta seduto. Il prezzo di questo GP, comunque, esorbitante.
Voto 7 a Indiana Jones e a Fernando Alonso. Harrison Ford: un po’ bolso ai box ma più rassicurante e meno ganassa di Tom Cruise. Se Leclerc l’avesse caricato a bordo, forse avremmo una classifica diversa. Fernando ha fatto Indiana Jones sabato. Per chi avesse dei dubbi residui sulla tempra, saluti e baci.
Voto 6 a Norris. Si ricorda sempre di complimentarsi con chi lo batte. Solo per questo, applausi. Poi porta a casa il pane ogni domenica. Quando può brillare e quando non c’è verso.
Voto 5 a Sainz. Insomma, con un compagno così brillante è dura far bella figura. Un po’ calato col caldo estivo. E non proprio fortunatissimo, visto il pit stop al rallenty (con responsabilità anche sua). Coraggio.
Voto 4 alla decisione di attribuire la pole a chi vince la Sprint Race. La pole è roba da picco velocistico, da qualifica, mica da garetta. Dai, Stefano (Domenicali), cambia la regola, please.
Il #33 e la sua ghirlanda della Sprint Race
Il #33 e la sua ghirlanda della Sprint Race
Voto 3 a Vettel. Oh, santa polenta, uno strafalcione dei suoi, dopo un buon avvio. Seb ogni tanto salta sul carrello dei bolliti, circondato dalla salsa verde Aston Martin.
Voto 2 a Russell. Il ragazzo è velocissimo ma si spegna ogni tre per due. Nei primi giri di gara troppo spesso. Il voto è basso perché il suo livello è, dovrebbe essere, altissimo.
Voto 1 a ciò che non cambia mai. Vale a dire le interviste degli ex piloti dopo qualifiche, Sprint Race e Gran Premio. Loffie le domande, scontate le risposte. Basta, dai.
Voto 0 alla folla senza limiti di Silverstone. Come se fossimo in un'epoca uguale ad altre. C’è una pandemia in atto o no? Pare di no, da quelle parti lì.