Max Verstappen e le due McLaren in azione a Monza
© Rudy Carezzevoli / Getty Images
F1

F1 GP Italia 2021: Le pagelline di Terruzzi

Il riscatto di Ricciardo nella domenica in cui Verstappen e Hamilton buscano uno 0: voti e giudizi dai rettifili di Monza
Di Giorgio Terruzzi
3 minuti di letturaPubblicato il
Novità - Da quest'anno le mie pagelline raddoppiano: la domenica, subito dopo la gara, in formato testuale, e poi in un nuovo formato audio. Salva l'articolo tra i preferiti per non perderlo! E se vuoi dare anche tu un voto ai piloti di Formula 1, scrivi nei commenti della mia pagina Facebook la pagella di un pilota a tua scelta utilizzando l'hashtag #pagelleterruzzi: la più bella verrà inserita nelle prossime pagelline!
Il mio commento preferito dal GP d'Olanda è quello di Franco Minella:
Il commento preferito dal GP d'Olanda di Giorgio Terruzzi
Il commento preferito dal GP d'Olanda di Giorgio Terruzzi

L'audio-pagellina del GP d'Italia 2021:

Ecco le mie pagelline del GP d'Italia di Formula 1 svoltosi a Monza:
Voto 10 a Ricciardo. Una resurrezione, una magnifica reazione. Daniel ha salvato in un giorno l’annata e la reputazione. Forse con i due pugili Max e Lewis non ce l’avrebbe fatta ma è partito in testa e davanti è rimasto. Meritatamente. Vecchia classe e solita simpatia, con omaggio finale all’Italia e al proprio cognome italiano.
Voto 9 a James Bond. A fine gara ha fatto sapere che con l’adesivo “007” applicato sulla Aston Martin di Vettel e con lo stesso Vettel non ha mai avuto niente a che fare. Lui, James, gli avversari li ribalta, altro che farsi prendere a sberloni.
Max Verstappen e Charles Leclerc
Max Verstappen e Charles Leclerc
Voto 8 a Leclerc. Ha tirato come un disgraziato dal primo all’ultimo giro, tenendo in piedi l’entusiasmo rosso dentro una domenica data per frustrante. Quanto patisse la Ferrari l’abbiamo visto sulle rette. Dunque, una gran corsa.
Voto 7 a Mazepin. Ha chiamato 007 a fine gara chiedendogli di interpretare la parte del cattivo nel prossimo film visto che lui, a differenza di certe mammole, fa a cazzotti quando e come gli gira e butta per aria anche le barriere di polistirolo, giusto per fare spettacolo. Forse lo ingaggiano.
Voto 6 a Norris. Un signore, come al solito. Felice per la vittoria del compagno dentro una stagione in cui a Ricciardo rifila decimi su decimi. Però e proprio per questo, non un weekend di sciambola. Toccava a lui, insomma. E per qualche verso ha mancato l’appuntamento.
Voto 5 a Bottas. È andato forte, è partito dietro per colpe non sue, ha recuperato. Ma nel corpo a corpo resta timido come Ciccio di Nonna Papera. Certo, non è che sia motivato a palla, però poteva essere la sua giornata.
Voto 4 a Giovinazzi. Siamo qui a fare il tifo per lui, sperando in una improbabile riconferma e ancora una volta, dentro un giorno propizio, l’Antonio mi va fuori dopo lungo alla Seconda Variante. Peccato, era una occasione da cogliere. Il voto è dato dal dispiacere.
Voto 3 a Jacobs che ha dato segretamente lezioni di sprint al solo Ricciardo, lasciando fuori dall’auletta i due della Ferrari, convinti che lo sprinter dorato fosse venuto a Monza solo per loro.
Voto 2 a Monza. La pista resta un mito, la gestione un disastro. Meno male che tanti tifosi irriducibili hanno tirato fuori il grano per pagare biglietti costosissimi. Per molti versi il ritorno del pubblico è stato trasformato in autogol.
Voto 1 a Gasly. Lo scorso anno vinse, questa volta è uscito di scena sabato, è tornato a Milano e nessuno l’ha più visto. Complice la Sprint Race, ma serve più attenzione visto che al team servono i punti.
Voto 0 a Hamilton e Verstappen. Lo spettacolo è stato da 10 e lode. Ma dopo un aggancio del genere ci si aspettava un match pugilistico in mezzo alla Prima Variante con titolo mondiale di tutti i pesi in palio. Dai ragazzi, non si lascia a metà una scazzottata, serve più impegno.