Verstappen e Hamilton sul podio del Qatar
© Clive Mason / Getty Images
F1

F1, GP Qatar 2021: le pagelline di Terruzzi

Nella notte desertica del Qatar, tra le curve di Losail, c'è chi brilla e chi invece scompare tra le dune
Di Giorgio Terruzzi
3 minuti di letturaPubblicato il
Novità - Da quest'anno le mie pagelline raddoppiano: la domenica, subito dopo la gara, in formato testuale, e poi in un nuovo formato audio. Salva l'articolo tra i preferiti per non perderlo! E se vuoi dare anche tu un voto ai piloti di Formula 1, scrivi nei commenti della mia pagina Facebook la pagella di un pilota a tua scelta utilizzando l'hashtag #pagelleterruzzi: la più bella verrà inserita nelle prossime pagelline!
Il mio commento preferito dal GP del Brasile è quello di Mauro Zini:
Il commento preferito di Giorgio Terruzzi dal GP del Brasile
Il commento preferito di Giorgio Terruzzi dal GP del Brasile

L'audio-pagellina del GP del Qatar 2021:

Ecco le mie pagelline del GP del Qatar di Formula 1 svoltosi a Losail:
Voto 10 ad Alonso. Beh, la questione e il voto mi sembrano fuori discussione. Quando un pilota torna in F1 a 40 anni e corre così, tira così, ci prova così, serve un applauso e un inchino. Fernando è davvero l’ultimo dei Mohicani. Piede cuore, dai, dai, dai. Fossi un team con ambizioni prenderei questo ragazzo che ha sempre una ambizione formidabile.
Voto 9 ad Hamilton. Ecco, a proposito di gente che non molla. Ha forzato in qualifica e gestito in gara. Con un ghigno da vecchio diavolo nel dopo corsa. Altri 6 punti recuperati con una serenità propizia. Meglio per lui e per tutti.
Sergio Perez in lotta con Lance Stroll
Sergio Perez in lotta con Lance Stroll
Voto 8 a Stroll. Una tantum il ragazzo trova la luce. Una gara tutta sostanza, finalmente, senza errori dopo una qualifica sballata. Partiva dodicesimo, per capirci. Chissà cosa ha scovato da mangiare nel deserto. Uno scorpionicino Abarth, probabilmente.
Voto 7 a Norris. L’ha fregato una gomma tagliata nel finale ma ha corso con cuore e qualità pure lui, ritrovando il ritmo giusto al cospetto di David Beckham e il suo aplomb. Ma come si veste quel ragazzo lì? Più azzimato di Lord Brummel.
Voto 6 a Ocon e Perez. Il re del Messico ha recuperato come dovuto, data la Red Bull, ma ancora una volta ha preso qualche lezione da chi una Red Bull non ha. Troppe incertezze nei sorpassi, dai. Il francesino ha fatto una gara onestissima. E ha difeso il casato con grinta. Anche se Fernando…
Voto 5 a Verstappen. Ciccio, il daltonismo va corretto. Se la bandiera è gialla, tocca rallentare. Questo al netto dei casini cromatici di chi gestisce le qualifiche e le gare. Ma certi errori, pur non del tutto decisivi, in questa fase non sono ammessi.
Voto 4 a Schumacher. Un rientro in pista da collisione quasi garantita. Meno male che Alonso l’ha visto e non l’ha preso. Ma la manovra era da 24 ore in cella di isolamento. Ciao, Mick.
Voto 3 a Ricciardo. Niente, estinto, liquefatto, perduto. Cercava un’oasi nei pressi di Losail, l’hanno preso su alcuni carovanieri diretti in Arabia. Che ci arrivi o meno purtroppo è quasi ininfluente.
Voto 2 alla FIA che ci mette giorni per rigettare una richiesta di revisione.
Voto 1 alla FIA che ci mette un giorno per comunicare le sanzioni ai piloti che non hanno rispettato le bandiere in qualifica.
Voto 0 alla FIA che non ha in mano neanche i ticket per gestire gli spuntini. In ritardo su tutto, in bambola su tutto, in confusione su tutto. Un fallimento, visto che certe magagne sono in pista da anni. Sveglia!
Senza voto Sainz e Leclerc. Se qualcuno li ha visti faccia sapere.