Charles Leclerc in lotta con Max Verstappen
© Mark Thompson / Getty Images
F1

F1, GP Bahrain 2022: le pagelline di Terruzzi

Tra le luci di Sakhir c'è chi brilla e chi si spegne. Voti e giudizi dalla desertica notte del Bahrain
Di Giorgio Terruzzi
4 minuti di letturaPubblicato il
Novità - Anche quest'anno le mie pagelline raddoppiano: la domenica, subito dopo la gara, in formato testuale, e poi in un nuovo formato audio. Salva l'articolo tra i preferiti per non perderlo! E se vuoi dare anche tu un voto ai piloti di Formula 1, scrivi nei commenti della mia pagina Facebook la pagella di un pilota a tua scelta utilizzando l'hashtag #pagelleterruzzi: la più bella verrà inserita nelle prossime pagelline!

L'audio-pagellina del GP del Bahrain 2022:

Ecco le mie pagelline del GP del Bahrain di Formula 1 svoltosi a Sakhir:
Voto 10 a Leclerc. Beh, qualcosa in contrario? Non credo, anche pensando a chi tifa per altri. Tre controsorpassi di Verstappen, pole e giro veloce. Un cappottino rosso, un regalo di Natale fuori stagione, all’inizio di una stagione attesissima. Il ragazzo, quando trattasi di alta classe, tira fuori tutto l’ambaradan. Bravo. Bene. Bis.
Voto 9 a Magnussen. Ragazzi il Magico Alverman stava in una qualche foresta ad ammaestrare i fagiani, a spifferare il piffero, a litigare con gli gnomi. L’hanno rintracciato, ripescato, rinsavito e lui mi fa rinsavire la Haas. No, dico, la Haas, mica Batman & Robin. Un gigantino, dai.
Sergio Perez in azione in Bahrain
Sergio Perez in azione in Bahrain
Voto 8 a Zhou e Sainz. Il cinesino ha preso un punto al debutto, miracolato dal disastro ferroviario Red Bull, d’accordo ma intanto, taaac! In classifica. Per uno dato per inclassificabile, mica male. Sainz: preciso, tenace, riflessivo, aggressivo. Per molti versi la vera sorpresa del weekend. E la coppia Ferrari dà la birra a tutte le altre.
Voto 7 a Verstappen. Stavolta la Safety Car l’ha punito e poi fregato. È lui il grande sconfitto di questo inizio Mondiale. Battuto in qualifica da Leclerc, incapace di stare davanti a Leclerc. Per uno che voleva rimanere davanti a tutti a vita, non il massimo della vita.
Voto 6 a Hamilton. Gratificato all’eccesso, d’accordo. Ma consistente come al solito e goduto come un riccio ciucco per la scivolata di Mister Max. Però, che pittimino… Sempre a lamentarsi, neanche fosse un povero sfigato. Dai, Lewis, non metterla giù dura.
Voto 5 a Hulkenberg. Un altro eroe dei due mondi. Ha fatto il pilota pur senza guidare come capita ai piloti per abituarsi alla macchina. La cosa pone un quesito doppio, visti i tempi comparati a quelli di Stroll. Quanto vale Stroll? E, soprattutto, quanto vale Vettel? Buon sonno, intanto.
Voto 4 a Russell. Chi lo frequenta racconta di una vigilia con molti su di tono. Il George era gasato a palla. Poi un po’ meno, dopo le qualifiche. Pensava di mettere dietro Hamilton? Oh mamma… Buon divertimento.
Voto 3 a Bottas. Ma santa pazienza, il Findus aveva lì un calcio di rigore, nel senso di un calcio da tirare al suo ex cruccio Lewis. Seee, buonanotte, Cicciobello. Una ronfata al via che neanche il mio amico Pigio nei giorni più duri. Poteva almeno guardare alla tele l’Italia del rugby, per ispirarsi un po’.
Voto 2 a Perez. Lo so, il voto sembra severo. Ma il fenomeno messicano deve mettersi nella zucca di fare il fenomeno per più di una mezz'oretta all’anno. Dietro, dietro, dietro... Troppo dietro per pensare di tener alta la bandiera del team.
Voto 1 a Norris. Chi l’ha visto? Ha firmato un contratto a vita con la McLaren, poi si è pentito e si è dato alla macchia nel deserto dove si pente chi ha peccato. Pace amen.
Voto 0 a Ben Sulayem. Il presidente FIA manda via Masi che “ha sbagliato in buona fede”. Il che significa affermare per via indiretta che l’esito del Mondiale 2021 è stato falsato. Nessuno dice niente? No, ovviamente. Zzzzzzz.