Max Verstappen precede Charles Leclerc nel GP di Miami
© Jared C. Tilton / Getty Images
F1

F1, GP Miami 2022: le pagelline di Terruzzi

All'ombra di stadi e ombrelloni, lambendo spiagge e yacht club artificiali, va in archivio anche il GP di Miami: voti e giudizi dall'assolata Florida
Di Giorgio Terruzzi
4 minuti di letturaPubblicato il
Anche quest'anno le mie pagelline raddoppiano: la domenica, subito dopo la gara, in formato testuale, e poi in formato audio. Salva l'articolo tra i preferiti per non perderlo! E se vuoi dare anche tu un voto ai piloti di Formula 1, scrivi nei commenti della mia pagina Facebook la pagella di un pilota a tua scelta utilizzando l'hashtag #pagelleterruzzi: la più bella verrà inserita nelle prossime pagelline!
Il mio commento preferito dal GP dell'Emilia Romagna è quello di Franco Minella, che scrive: "Voto 4 ad Alonso. Sia chiaro, come pilota merita 11,come personaggio 10,ma quanto a fortuna dovrebbe andare a Lourdes. In Italia abbiamo Fantozzi, in Spagna hanno Fernando. In bocca al lupo per il prossimo weekend! #pagelleterruzzi"

L'audio-pagellina del GP di Miami 2022:

Ecco le mie pagelline del GP di Miami di Formula 1:
Voto 10 a Gilles Villeneuve. Che ha dato una carezza a Leclerc per la pole e, siccome è un vero uomo di sport, una pacca sulle spalle di Verstappen. Due piloti che gli hanno reso omaggio tirando come disperati a Miami. Esattamente come avrebbe fatto lui. Senza disfare qualche sospensione peraltro.
Voto 9 a Ocon. Ciumbis, da ultimo a ottavo, lontano dai riflettori dove un riflettore non lo negano a nessuno. Dopo la botta che ha preso, un’ottima cera. Quando ci vuole, ci vuole. Bravo lungagnone!
Max Verstappen taglia il traguardo del GP di Miami
Max Verstappen taglia il traguardo del GP di Miami
Voto 8 a Verstappen. Meriterebbe un 10 perché lui, quando la macchina non lo molla, vince. Solo una sbavatura in qualifica, per il resto un fenomeno. Tutto adesso dipende dalle evoluzioni di Red Bull e Ferrari in arrivo per Barcellona. Due mosse per il primo vero verdetto del 2022.
Voto 7 a Leclerc e a Hamilton. Charles meriterebbe un 9 perché ha fatto quello che doveva e poteva sempre. Di più, onestamente, era impossibile. Lewis meriterebbe un 6 ma siccome è emerso dai bassifondi, serve la manica larga. Lo dico pur notando che c’è in giro un sacco di gente che nei suoi confronti mostra rispetto modestissimo. Ragazzi, di chi stiamo parlando? Dai, su…
Voto 6 a Russell e a Sainz. Giorgino, un nome, una garanzia, sempre bravo anche se è stato il più premiato dalla Safety Car. Comunque, concreto sempre e veloce anche quando dorme. Carlos: aveva bisogno di tornare nei piani nobili e ce l’ha fatta. Non ancora a posto ma ottimo nella difesa del podio mentre pessimo nella difesa del secondo posto al via.
Quarto posto per Sergio Perez nel GP di Miami
Quarto posto per Sergio Perez nel GP di Miami
Voto 5 a Perez. Ciccio, se mi monti le gialle nel finale devi arrivare secondo, mica quarto. Una sberla sul coppino rimediata da Sainz, per non parlare delle qualifiche. Insomma, Perez, mica Jim Clark.
Voto 4 a Bottas. Il solito Findus, che in crisi termina prima o poi. Peccato perché stava portando a casa una domenica da tonnetto bello fresco. A Vettel che ogni tanto dorme, pazienza. A Mick che ogni tanto sbraca. A Magnussen che spesso crede di essere un fenomeno, povero Magico Alverman…
Voto 3 a Alonso. Nano, te vouri ben, come diciamo in via Lomellina, intesa come Milano. Ma non è che puoi farla fuori ogni vota che ti girano i santissimi, cosa che accade un paio di volte al giorno. Pazienza, dai. La grinta comunque non ha prezzo.
Voto 2 ai caschetti da football sul podio. Va bene tutto ma con lo show siamo all’iperbole. Con su quei caschi lì, di norma, tocca prendersi a testate. E poi, giocate a rugby, dovendo scegliere.
Voto 1 a Gasly. Una speronata che neanche Capitan Uncino il giorno che perse la mano. Il Pierre uno su due si perde in un bicchier d’acqua. A Miami si è perso nella piscina finta con gli yacht veri.
Voto 0 a Hamilton con i tre orologi, le sette collane, i diciotto anelli, i tre piercing e i quattordici orecchini; a Vettel con le mutande sopra la tuta, roba inguardabile, anche perché il grigio topo sul verde Aston Martin fa schifo. Ragazzi, volete protestare? Fatelo quando c’è in ballo qualcosa di serio, mica ‘ste menate da viziatelli.