Max Verstappen vince il GP d'Australia
© Getty Images / Red Bull Content Pool
F1

F1, GP Australia 2023: le pagelline di Terruzzi

Nella gara dell'altro emisfero splende il sole per alcuni e si addensano nubi per altri. Voti e giudizi dall'asfalto di Melbourne.
Di Giorgio Terruzzi
3 minuti di letturaPublished on
Anche quest'anno le mie pagelline raddoppiano: la domenica, subito dopo la gara, in formato testuale, e poi in formato audio. Salva l'articolo tra i preferiti per non perderlo! E se vuoi dare anche tu un voto ai piloti di Formula 1, scrivi nei commenti della mia pagina Facebook la pagella di un pilota a tua scelta utilizzando l'hashtag #pagelleterruzzi: la più bella verrà inserita nelle prossime pagelline!

L'audio-pagellina del GP d'Australia 2023:

Ecco le mie pagelline del GP d'Australia di Formula 1 svoltosi a Melbourne:
Voto 10 a Verstappen, per forza di cose. A Sainz. Serviva un segno in arrivo da casa Ferrari. L’ha dato con una corsa tutta sostanza nonostante l’handicap di trovarsi undicesimo dopo la seconda Safety Car, per non parlare della buffonata della penalità finale. Potrebbe addirittura dire: la prima guida sono io. Il che, facendo due conti dopo tre gare, è clamoroso.
Voto 9 a Russell. Ha messo il muso davanti a Verstappen, poi ha preso solo schiaffoni. Il suo andazzo, al fianco di Hamilton, promette grandi cose e possibili altri schiaffoni. Da dare, magari.
Verstappen domina all'Albert Park Circuit

Verstappen domina all'Albert Park Circuit

© Getty Images / Red Bull Content Pool

Voto 8 a Hamilton. Fa fatica ma tiene il passo e la scena, sempre. Le scommesse sono aperte. Su cosa riuscirà a tirar fuori contro un compagno forte quanto lui. Come minimo.
Voto 7 a Hulkenberg e Albon. I più agitati nelle retrovie. Per stare dove stanno fanno miracoli. Ad Albon non riescono sempre ma il prezzo vale lo show. Bravi.
Voto 6 ad Alonso. Un po’ meno tonico del solito. Pensava di saltare sul secondo gradino del podio. Ha patito contro le Mercedes. Primi deboli segni di flessione della sua verdona. Vedremo.
Voto 5 a Perez. Rimonta, certo, con quel missile che ha. Ma uno strafalcione in qualifica da esordiente nel salotto buono. È la solita storia, ragazzi. Candidato al titolo? Seee, ciao.
Weekend difficile per Sergio Perez in Australia

Weekend difficile per Sergio Perez in Australia

© Getty Images / Red Bull Content Pool

Voto 4 a Gasly e Ocon. Bibì e Bibò per la gioia dell’Alpine. Pierre ha buttato fuori in un sol colpo il proprio compagno e se stesso dentro una domenica sino a quel punto felice. Ocon: anonimo come un paracarro. Gettato via, in effetti, dal suo pard.
Voto 3 a Magnussen. Il Magico Alvermann ha già cominciato a prenderle dal lungagnone della Haas. Pur di farsi notare ha dato una legnata nel finalissimo, giusto per cercare di rovinare la domenica a Hulkenberg.
Voto 2 a Bottas. È scomparso dal paddock alcune settimane fa. Mentre gli altri correvano pare si trovasse in un bush periferico cercando di capire come salta un canguro. Intercettato da alcuni aborigeni. Le tracce? Perse, ovviamente
Voto 1 a Leclerc. Un fine settimana pessimo, un inizio di stagione rognatissimo, una classifica mondiale disastrosa. Charles è in trappola, ahinoi. Per lui il momento più critico della carriera. All’orizzonte? Solo nubi.
Voto 0 alla FIA. Ma possibile che nessuno sappia cosa deve accadere ogni volta che scatta il caos? Niente, è una lotteria. Come se uno straccio di regolamento non esistesse. La penalità a Sainz, visto che l’incidente non fa testo, non è spiegabile neanche dopo seminario a tema di tre settimane. Piuttosto: cosa bevono in direzione gara? Sarebbe interessante saperlo.