La partenza della Sprint Race del GP di Miami 2024 di F1
© Mark Thompson / Getty Images
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F1, GP Miami 2024: le pagelline di Terruzzi

Tra le curve e i cordoli della Florida si corre la sesta gara dell'anno: ecco le pagelline del GP di Miami 2024 di F1.
Di Giorgio Terruzzi
4 minuti di letturaPubblicato il
Anche quest'anno, dopo ogni Gran Premio di Formula 1, tornano le mie pagelline! Vuoi dare anche tu un voto ai piloti di F1? Scrivi nei commenti della mia pagina Facebook la pagella di un pilota a tua scelta utilizzando l'hashtag #pagelleterruzzi!
Ecco le mie pagelline del GP di Miami di Formula 1 svoltosi a Miami:
Voto 10 a Norris, per simpatia, mica per altro. Perché ha vinto il suo primo Gran Premio al Gran Premio 110. Dunque si becca la lode di diritto. Come sempre un po’ di fortuna. Ma senza questo ingrediente nessuno va da nessuna parte. Nelle corse come nella vita, ahinoi. Bravo Lando. (Gli vogliono bene tutti, peraltro…ci sarà un motivo, no?)
Voto 9 a Magnussen. Ragazzi un dinamitardo a piede libero. Tra sprint e gara ha buttato fuori quasi tutti. Poi ha gettato fuori dalla cameretta il letto, il comò, una sedia e l’aplique in finto bronzo. Poi ha scaraventato fuori dall’albergo Vitantonio Liuzzi che voleva dargli l’ergastolo. Fe-no-me-na-le. Peccato per il povero Sargeant, l’unico che andava salvato, almeno negli States.
Max Verstappen e Lando Norris

Max Verstappen e Lando Norris

© Mark Thompson / Getty Images

Voto 8 a Verstappen. Il fatto che sia tornato nel mondo degli umani lo rende simpatico anche a chi umano è da sempre. Una sconfitta accettata da signore. Beh, facile fare i signori con la dispensa piena ma, insomma, ci ha dato dentro anche laggiù dove pur di fare show il Re si fa fregare.
Voto 7 a Hamilton e Ricciardo. Un giorno da leoni a testa. Lewis la domenica, con un allenamento alla sgomitata da bassifondi che onora un nobiluomo come lui; Daniel ha fatto il fenomeno il sabato e sono in tanti, a cominciare da lui a domandarsi come diavolo è successo. Due piloti old style che cacciano giù un certo style.
Voto 6 a Ocon, a Tsunoda, a Hulkenberg. Portare a casa un punto con l’Alpine è come vincere una maratona con una gamba sola. Soprattutto dopo aver cercato di fare dei danni con una cocciutaggine solo sua. Lui, Esteban nel fa una giusta e sette o otto storte. Intanto, compliments. Yuki ancora una gara tosta quando servono i punti veri. Hulk ancora una muscolatura all’altezza di Lewis, il che non è da tutti.
Voto 5 a Sainz e Leclerc. Carlos più rognato visto lo spunto al via penalizzato da Perez; Charles più premiato nonostante lo strafalcione ad inizio weekend. Ma, insomma, toccava a loro fare il colpo e invece nisba. Progressi, speranze ma battere Verstappen con Verstappen in pista resta faccenda per altri.
Voto 4 a Russell. Ma dov’è finito lo spilungone più elegante, più brillante del Regno Unito? Mah, opaco come un lampione, senza luce, povero George. Certo la stella a tre punte non lo aiuta ma anche lui non si fa notare nemmeno nel posto dove sarebbe obbligatorio metterla giù dura.
Voto 3 a Stroll. Al momento del via ha preso una via di fuga ed è andato al mare. Ma sì, vuoi mettere? La sabbia era bianca, la fauna era ingente, basta perdere tempo con cose senza alcun senso. Becca 2 qui ma forse ha beccato di brutto mentre gli altri giravano in tondo e sudavano come disperati.
Sergio Perez in azione nel GP di Miami 2024 di F1

Sergio Perez in azione nel GP di Miami 2024 di F1

© Clive Mason / Red Bull Content Pool

Voto 1 a Perez. No, bene… si vede che si è ripreso. Infatti ha ripreso a sbagliare quando non sarebbe il momento. Alla prima curva per esempio. Un miracolato in mezzo a miracolati. Ottimo Sergione.
Voto 0 al vizio ormai diffuso di fare la spia via radio. Di lamentarsi via radio. Di chiedere penalità per gli altri via radio. Di fare i piangina via radio. Oh santa polenta, correte e muti, per cortesia.