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La partenza del GP di Singapore
© Getty Images / Red Bull Content Pool
F1
F1, GP Singapore 2024: le pagelline di Terruzzi
Vittorie, ritorni, conferme, errori: voti e considerazioni dall'asfalto di Marina Bay.
Di Giorgio Terruzzi
3 minuti di letturaPublished on
Anche quest'anno, dopo ogni Gran Premio di Formula 1, tornano le mie pagelline! Vuoi dare anche tu un voto ai piloti di F1? Scrivi nei commenti della mia pagina Facebook la pagella di un pilota a tua scelta utilizzando l'hashtag #pagelleterruzzi!
Ecco le mie pagelline del GP di Singapore di Formula 1 svoltosi a Marina Bay:
Voto 10 a Norris. Tutti a gufare ‘sto ragazzo che invece ha fatto pole e vittoria stando davanti sempre. Aveva bisogno di un weekend così e siamo umanamente contenti per lui. No? Cero pensare di vincere il titolo è un po’ da montato ma i sogni son desideri e chi sogna vive meglio.
Voto 9 a Verstappen. Sapeva di non potercela fare e si è comportato come si comportano i campioni quando gira storta. Una capriola tecnica per la qualifica, una gara tutta sostanza. Non pensava di vincere ma ha vinto così un altro pezzo del Mondiale. Poi, se pensiamo alla reazione dopo la punizione per aver detto “Perdindirindina”, il voto cresce.
Voto 8 a Russell. Era alla frutta secca, ha guidato come un campione nel finalissimo di Singapore dopo aver recuperato la posizione su Lewis. Insomma, mica male.
Voto 7 a Ricciardo. Non è più quello che sbalordiva e entusiasmava ma se, come pare, deve dire addio alla F1, merita un inchino per ciò che ha combinato nei suoi giorni migliori. Il giro veloce nella notte asiatica non consola nessuno, salvo Max, ma vale come ultima firma per una ex grande firma della F1.
Voto 6 a Hulkenberg e Colapinto. Il vecio riesce sempre a buttar giù del cemento sulla corsa. Un muratore della velocità che però fa della concretezza una regola, tira su dei bei muretti a secco, delle pareti in cartongesso, roba così. Il “Cola” continua a stupire. Niente di che ma eravamo ed erano abituati a quel distruttore di Sargeant e quindi fa un figurone in pianta stabile.
Voto 5 a Leclerc. La gara, certo. Buona. Il che rende più pesante la responsabilità del pasticcio messo giù in qualifica. Certe manovre sono, stanno nelle mani di chi guida.
Voto 4 a Sainz. Stessa solfa. La gara raddrizzata da una buona strategia dopo una partenza in cui ha dovuto frenare per non tamponare Charles al rientro dopo taglio chicane. Però, un sabato orripilante, dai Carlos…
Voto 3 a Perez. Ovviamente se Max ricomincia a macinare, Sergione si ingolfa. Mah. Su questa faccenda stanno girando una fiction dal titolo “Mah”. Dove una quantità di vip, a precisa domanda rispondono “Mah”. Guest star Zorro, eroe messicano, che urla “Mah” mentre cavalca nella pampa.
Voto 2 a Nico Rosberg al quale, evidentemente, Norris non piace per niente. Due giorni a prevedere crolli e disastri, a interpretare chissà quali imbarazzi e un tot di supposti affanni, neanche Lando fosse Lewis dei bei tempi andati.
Voto 1 a Magnussen. Insomma, speravamo in un grande rientro del Magico Alvermann, tra insulti da punire e ruotate da tirare. Macché, timido, educato, ritirato. Piegato dagli eventi. Meno 7 punti dalla patente per eccesso di bon ton…
Voto 0 alla FIA, ma dai… Non vede un’autobotte come il palo della Banda dell’Ortica, figuriamoci un’ala irregolare. Aspetta di essere avvisata. Della serie “son buono anch’io”. In compenso, condanna ai lavori socialmente utili. Robb de matt… neanche fosse l’inquisizione. Vorrà dire che Verstappen per adempiere, porterà ai giardinetti i dipendenti FIA tre volte la settimana. Più socialmente utile di così…
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