Max Verstappen sfreccia nella notte del GP di Abu Dhabi
F1

Il mercato piloti della Formula 1 entra nel vivo

© Peter Fox/Getty Images
Scambi di sedili e di volanti, di scuderie e di compagni di squadra: il mercato piloti del 2020 ci ha detto molto. Eppure, ad oggi, non ci ha ancora detto tutto
Di Stefano NicoliPubblicato il
Le pedine sono quasi tutte ai propri posti. Lentamente, spesso dopo movimenti sotto traccia e trattative taciute, ognuna di loro si sta posizionando sullo scacchiere della stagione 2021 di Formula 1. Inedite line up, squadre rinominate, cognomi che sanno di nuovo e altri che portano con sé il sapore della Leggenda: la sempre più prossima annata del Circus ci consegnerà una F1 dal volto rimodellato.
Tornerà un giapponese, tanto per cominciare. Yuki Tsunoda, primo classe 2000 della storia ad approdare nell’Olimpo del Motorsport. Si accasa in AlphaTauri, erede di quella Minardi che di giovani talenti ne ha scoperti diversi in un passato neppure troppo lontano, al posto di un Daniil Kvyat messo definitivamente – per ora – ai margini dell’universo che ruota attorno a Helmut Marko.
Minardi, dicevamo. Colui che fece esordire Fernando Alonso al volante di una monoposto di Formula 1 circa 5 mesi prima che il poco più sopra citato Tsunoda nascesse. Una storia nella Storia dunque, di quelle che sarà interessante raccontare in un 2021 che speriamo porti profumo di rinascita. Al fianco del finora promettente giapponese – Rookie of the Year nella Formula 2 – ci sarà il confermato Pierre Gasly. Uno che nella realtà di AlphaTauri sembra avere ritrovato sicurezze e certezze e che, nell’assurdo 2020, al team faentino ha anche regalato una vittoria.
Yuki Tsunoda durante i test di Abu Dhabi
Yuki Tsunoda durante i test di Abu Dhabi
Tra i litiganti Nico Hulkenberg e Alexander Albon, il terzo che gode è Sergio Perez. Appiedato senza troppi riguardi o rimorsi da una Racing Point che non è più Force India e che sarà Aston Martin, il messicano ha reagito con la forza della disperazione: prestazioni monstre, podi in condizioni estreme, persino una vittoria nella inebriante notte folle del GP di Sakhir. Vince dopo 190 GP, torna in un top team dopo la sua non troppo felice esperienza in McLaren e si accasa al fianco di Max Verstappen - uno che la maturità sembra averla finalmente trovata - e al posto di Alexander Albon, rimandato nei giudizi di fine anno e spedito a fare il pilota di riserva della Red Bull Racing. A loro, al #33 e al #11, sarà affidato l’arduo compito di arginare la cavalcata trionfale di una Freccia d’Argento che, da quando si è tinta di nero, fa ancora più paura.
Sergio Perez reggerà il confronto con Max Verstappen?
Sergio Perez reggerà il confronto con Max Verstappen?
Si parlava di Racing Point. O meglio, di Aston Martin dato che l’operazione di rebranding della propria scuderia fortemente voluta da Lawrence Stroll si concretizzerà nel 2021. Di verde vestito, accanto a un Lance Stroll la cui presenza in squadra non potrà mai essere messa in dubbio per evidenti motivi genalogici, ci sarà Sebastian Vettel. In rotta e in fuga da una Scuderia Ferrari reduce da un anno tremendo, di quelli che dovrebbero fare perdere il sonno per ben più di una notte, il 4 volte Campione del Mondo nel 2021 diventerà satellite di un pianeta orbitante nella galassia Mercedes: mica scemo.
Galassia Mercedes che, peraltro, si amplierà ulteriormente. L’ululato roco dei V6 ibridi made in Brixworth ha attratto gli uomini di Woking, prontamente lesti ad abbandonare la nave Renault per ricreare un connubio che ricorda passato, duelli e soprattutto vittorie. Spinti dai motori della Stella a Tre Punte ci saranno Lando Norris, uno che nel 2020 ha dimostrato di avere un gran piede e una testa fina, e Daniel Ricciardo, anche lui al commiato con il team di Enstone dopo essersi tolto soddisfazioni e scarpe per festeggiare degnamente i podi conquistati. Nella ufficialissima classifica dei team con la line up più simpatica McLaren occupa saldamente il primo posto, poche storie.
Norris sfugge a Verstappen durante il GP del Portogallo
Norris sfugge a Verstappen durante il GP del Portogallo
Dalla McLaren è invece andato via Carlos Sainz, figlio d’arte nonché uno dei pochissimi che può sostenere di non avere sfigurato nello scomodo ruolo del compagno di squadra di Max Verstappen. Lo spagnolo da Woking vira verso Maranello, con la certezza di essere al fianco di un Charles Leclerc sempre più uomo simbolo della Scuderia Ferrari e con la speranza che la SF21 possa fare dimenticare in fretta la fallimentare SF1000. L’ultima volta che il Cavallino Rampante si era schierato ai blocchi di partenza senza un Campione del Mondo nel proprio roster era stato nel 2007, con Felipe Massa al fianco di un Kimi Raikkonen destinato a centrare l’Iride proprio al termine di quella stagione. Di pane per chi ama la cabala ce n’è a sufficienza.
Spagnolo per spagnolo, la Formula 1 accoglie a braccia aperte il ritorno del figlio prodigo Fernando Alonso. Esiliato dal Circus per mano delle sue stesse scelte opinabili e spesso scellerate, ramingo corridore a bordo di qualsiasi mezzo motorizzato lasciato incustodito, il 38enne di Oviedo tornerà per la terza volta in carriera sotto l’ombra di una Losanga che si presenterà al via del Mondiale 2021 con le sembianze del marchio Alpine. Lo spagnolo, già più veloce di entrambi i piloti titolari nella prima sgambata ufficiale a bordo della R.S. 20, se la dovrà vedere con il confermato Esteban Ocon, francese in una scuderia di francesi che dopo aver faticato nel confronto intestino con Ricciardo si ritrova di fronte Fernando Alonso. E sanguinare davanti a uno squalo non è mai una magnifica idea.
Ocon insegue Verstappen nel GP di Russia
Ocon insegue Verstappen nel GP di Russia
Neppure postare certi contenuti sui Social è una pensata così geniale, ma a quanto pare questo concetto non è ancora chiaro a tutti. Chiedere a Nikita Mazepin, focoso figlio di Mosca che sembra stia tentando in qualsiasi modo di farsi licenziare dal team Haas che lo ha da poco ingaggiato. Dal passato burrascoso e dal presente forse incerto, il giovane russo farà coppia con Mick Schumacher, approdato in F1 con il trofeo del Campionato di Formula 2 tra le braccia e un cognome pesantissimo in tasca. A lui il compito di confermare quanto di buono fatto vedere nel 2020. Senza fretta, con i tempi che lui riterrà giusti, al volante di una monoposto reduce da stagioni modeste, e soprattutto fregandosene delle aspettative di chi ha fretta e dei vaneggiamenti patronimici di chi di Motorsport, in fondo, capisce molto poco.
Nessuna nuova, buona nuova. Suggerisce così la saggezza popolare, e in Alfa Romeo Racing e Williams sperano che il vecchio detto possa essere più che mai profetico. La scuderia di Hinwil conferma Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi aspettando – e sperando – in una Power Unit Ferrari che possa far smuovere il Biscione dal pantano. Il team di Grove, dal canto suo, resta Williams senza… i Williams: Dorilton Capital è il nuovo proprietario, Jost Capito (ex Volkswagen Motorsport) è il nuovo CEO, George Russell e Nicholas Latifi sono di nuovo i piloti. Squadra che vince non si cambia, ma in questi tempi difficili anche quella che si barcamena può andare più che bene.
Nel 2021 saranno tutti ancora all'inseguimento di Lewis Hamilton?
Nel 2021 saranno tutti ancora all'inseguimento di Lewis Hamilton?
Già, squadra che vince. Locuzione che, neanche a dirlo, fa venire in mente loro, i primi della classe. Di nero vestiti da inizio 2020, gli uomini Mercedes hanno lasciato solamente le briciole ai loro avversari. Frantumatori di record e speranze di vittoria altrui, gli uomini di Brackley sono – oserei dire a sorpresa – gli unici a non avere ancora confermato la propria line up per il 2021. Ci sarà Valtteri Bottas, questo è certo. Ci sarà anche Toto Wolff, che pur non essendo dietro a un volante è tassello fondamentale della stabilità di un’armata invincibile. E infine, seppure dopo mesi di telenovele in cui si è detto e ipotizzato di tutto, ci sarà anche Lewis Hamilton. Il #44 ha prolungato per un altro anno il proprio rapporto con il team di Brackley, decidendo quindi di rimanere al volante della Freccia d'Argento anche nel corso della stagione 2021. Gli avversari sono avvisati: per vincere il Titolo Mondiale si dovranno ancora una volta fare i conti con lui.

Ecco le line-up delle 10 scuderie iscritte al Campionato di Formula 1 2021:

  • Mercedes-AMG Petronas F1 Team: Lewis Hamilton – Valtteri Bottas
  • Red Bull Racing: Max Verstappen – Sergio Perez
  • McLaren Mercedes: Lando Norris – Daniel Ricciardo
  • Aston Martin: Lance Stroll – Sebastian Vettel
  • Alpine: Esteban Ocon – Fernando Alonso
  • Scuderia Ferrari: Charles Leclerc – Carlos Sainz
  • Scuderia AlphaTauri: Pierre Gasly – Yuki Tsunoda
  • Alfa Romeo Racing: Kimi Raikkonen – Antonio Giovinazzi
  • Haas F1 Team: Mick Schumacher – Nikita Mazepin
  • Williams Racing: George Russell – Nicholas Latifi