Musica

I remix per Fare Soldi

I remix per Fare Soldi
Di G.Quagliano
5 minuti di letturaPubblicato il
Fare Soldi
Fare Soldi
Disco or Die è il loro ultimo lavoro, contiene 5 tracce ed ha la missione poco ambiziosa di ridefinire il suono disco del/nel 2013 (che comunque volge quasi al termine quindi è possibile che si sfori nel 2014 ad un certo punto).
Ho comunque idea che i ragazzi sappiano quello che stanno facendo: se la sono girata in tour per il lungo e il largo, tra gli Stati Uniti l'Europa e l'Asia ed hanno confezionato remix per diversi emergenti come Beyonce, Congorock, Duck Sauce, Toro Y Moy, per citarne alcuni. Mi sembrava il caso a questo punto, di approfittarne e chiedere ai Fare Soldi (che comunque sarebbe stato un nome perfetto anche per un gruppo rap) di compilare la lista del loro remix preferiti di tutti i tempi.
"Il remix per noi è importante perché, come quando si fanno le cover in ambito pop, ti permette di cambiare prospettiva su qualcosa.
Di dare una sfumatura diversa a qualcosa che ti piace, di trovarne una a qualcosa che invece non ti piace (molto raro, di solito non accettiamo di fare remix di brani che non ci piacciono in partenza), di enfatizzare qualcosa che per noi ha molto valore, di rileggere completamente l'originale.
Per noi è come giocare con il Lego. E' sempre divertente mettere noi stessi in qualcosa che parte da basi diverse. Noi lo troviamo estremamente stimolante. E soprattutto divertente."
Pasta & Luka
Inner Life “Ain't no mountain high enough” (Larry Levan remix)
Alla fine si parte da qui per noi. Con i visionari che tagliavano i pezzi di nastro e riassemblavano, con la disco nel suo momento più incredibile, con la nascita dei 12”, con i dj che avrebbero creato il paradigma di cosa uno DOVREBBE fare dietro ai piatti.
Le Tigre “Deceptacon” (DFA remix)
Nella prima metà degli anni 2000 per noi leggere “DFA remix” sui dischi era come ricevere a fine serata il numero di telefono di una ragazza carina. Forse anche meglio, perché a suo modo papà James sapevi che alla fine non ti avrebbe mai detto “ma per me tu sei un amico”.
Scott Grooves “Mothership Reconnection” (Daft Punk remix)
C'è davvero da discuterne? Il pezzo originale è pure brutto. E quei due insolenti francesini con la puzza sotto il naso arrivano e INGRAVIDANO l'original trasformandolo in un treno che a distanza di 15 anni ancora non si riesce a fermare. Dev'essere stato brutto per uno che si fa chiamare Grooves sentire cos'era DAVVERO il groove.
Incognito “Always there” (David Morales remix)
La House, la Garage, le cantanti ciccione, le produzioni laccate, i suoni anni '90. Un'era in cui capivamo che questo tipo di musica aveva qualcosa che non andava perché lo ballavano anche quelli con la riga in parte e la camicia Ralph Lauren. Ma poi abbiamo capito che era bella comunque, bastava pestare i piedi ai fighetti mentre si ballava in pista e se ne sarebbero tornati al loro tavolo prenotato.
Munk “Down in L.A.” (Shazam remix)
Un groove che ci ha sempre messo di buonumore. In originale dal buon sior Modica da Monaco di Baviera e poi pure in questo ancor più solare remix dal sabor australiano. Fuori concorso anche la versione che gira con l'acappella di “Remember the time” di Michael Jackson. Ovviamente cosa pensate stessimo canticchiando la prima volta che siamo andati a suonare a Los Angeles?
Tori Amos “Professional Widow” (Armand Van Helden remix)
Armand è una gran *roia. E noi lo amiamo per questo. Perché spesso fa la cosa giusta anche se per i motivi sbagliati. Recentemente in un documentario lo abbiamo visto ammettere che negli anni '90 bastava mettere una accenno di vocal dell'originale e le major comunque ti davano sacchi e sacchi di quattrini per il minimo sforzo. Beh, il suo minimo sforzo suona COSI'. Vedete un po' voi.
Scenario Rock “Skitzo dancer” (Justice remix)
Sempre anni magici per noi sulla pista. I Justice ancora in erba, che rilasciavano le prime bombe. Quei maledetti “Disco! Di-sco! Di-sco!” che avevano la furia di delle fucilate sparate in aria. Ricordi di sudore, di gin tonic fatti male, di gente che cade, si rialza, vomita, torna al bar. Gli anni di fuoco della Ed Banger noi li abbiamo vissuti così. Forse c'eravate anche voi. Non siamo in grado di ricordarcelo.
Kelis feat Too Short “Bossy” (Alan Braxe & Fred Falke remix)
Per noi Alan Braxe è uno dei nomi più importanti di sempre. Non sappiamo dirvi perché, ma abbiamo sempre pensato che ci abbia riportato in pista a 20 anni giocando con i nostri ricordi di quando ne avevamo 10. Saranno stati quei synth anni '80, chissà. Anche qui, con quei deliziosi stabboni sintetici, è sempre per noi come prendere un Winner Taco in riva alla spiaggia.
Data “Aerius Light” (Breakbot remix)
Il Breakbot degli inizi era stato capace di fare cose come queste. Prendere l'original più anonimo del mondo e trasformarlo in qualcosa che puzza di funk, con quel basso pazzesco, di Radiohead di Kid A e di trasmissioni da altre forme di vita verso questo pianeta. WOW.
Basement Jaxx “The Magnificent Romeo” (2 Many Djs remix)
Erano gli ultimi due maestri che ci mancavano in questa lista di remix ispiratori. Da un lato i Basement Jaxx dei primi due album, per noi da sempre simbolo dell'estro nella musica dance e dall'altro i fratelli Dewaele, simbolo dell'importanza della conoscenza enciclopedica della musica per fare i dj. Messi assieme, ovviamente un pezzo che non può far ballare e sorridere a 32 denti.
Fare Soldi
Fare Soldi
G.Quagliano vorrebbe Fare (i) Soldi.
Seguilo anche su Twitter e Instagram
Vuoi ricevere le novità di Redbull.com? Iscriviti alla newsletter periodica.