Le nostre Icone preferite di FIFA 18
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Le nostre Icone preferite di FIFA 18

Non vediamo l'ora di giocare con queste vere leggende del calcio
Di John Robertson
4 minuti di letturaPublished on
Qualsiasi fan del calcio vorrebbe poter indossare anche solo per un minuto i panni di campioni leggendari come Maradona, Pelé o Del Piero: grazie alle Icone sarà possibile farlo in FIFA 18. Fanno parte di FIFA Ultimate Team e saranno disponibili in tre diverse versioni, ognuna con una forma diversa che presentano i giocatori raffigurati in altrettanti momenti chiave della loro carriera. Abbiamo spulciato la lista delle Icone confermate finora per FIFA 18 e abbiamo scelto le nostre preferite, tenendo in considerazione anche il loro periodo migliore, oltre ai risultati ottenuti e non solo il mero valore numerico (che comunque ha la sua importanza).

1. Pelé – 1962

La carta Icona di FIFA Ultimate Team di Pelé del 1970 ha attributi più alti di quella del 1962, ma tendiamo a preferire sempre i giocatori più giovani. E a dirla tutta nel 1962 Pelé vinse praticamente tutto: la sua seconda Coppa del Mondo con il Brasile, la Coppa Intercontinentale, quella Libertadores e il Brasileiro con il Santos. Aveva solo 21 anni, ma già veniva considerato il migliore in assoluto. Anche la carta del 1968 ha una valutazione migliore (95 il totale), con solo fisico e valori difensivi a non brillare particolarmente. Ma quando un giocatore è veloce e talentuoso quanto lui i difensori contro i quali torna utile avere un fisico resistente non riescono nemmeno a stargli dietro.

2. Diego Maradona – 1986

Esiste un anno più memorabile del 1986 di Diego Armando Maradona? Portò l'Argentina al trionfo nella Coppa del Mondo, venne nominato miglior giocatore della competizione e vinse anche lo scudetto e la Coppa Italia con il Napoli. Inoltre,iIn una singola partita contro l'Inghilterra segnò sia il gol più discusso sia quello più celebre di tutti i tempi: prima venne la “Mano di Dio”, gol nel quale su sua stessa ammissione utilizzò la sua mano per “accompagnare” il pallone in rete. Poi ci fu il “Gol del Secolo”, realizzato grazie a una serie di dribbling incredibili e furiosi, conclusi con la finalizzazione più calma e pacata di sempre. La carta in questione ha 97 di totale: da segnalare in particolare ci sono la velocità, le finalizzazioni e i dribbling.
Ma quanto era forte Ronaldinho?

Ma quanto era forte Ronaldinho?

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3. Ronaldinho – 2004

La luce di Ronaldinho ha forse brillato per poco tempo, ma in compenso è stata intensissima. Ha lasciato ricordi indelebili nella mente di chi ha avuto la fortuna di vederlo in azione. La carta Icona del 2004 lo immortala nel suo anno d'oro quando vinse il titolo in Liga col Barcellona, ottenne il titolo FIFA di Giocatore dell'Anno e il Pallone d'Oro, e godeva ancora di una fama incredibile dopo aver trascinato il suo Brasile alla conquista della Coppa del Mondo del 2002. È senza dubbio uno dei giocatori più forti del 21° secolo, e chiunque sarà abbastanza fortunato da trovarlo o acquistarlo in FIFA 18 potrà sfruttare tutto il suo talento con colpi da maestro e trick da capogiro.

4. Peter Schmeichel – 1999

Questo giocatore ha reinventato il concetto di “portiere” in Premier League, rappresentando al contempo il motivo principale del longevo successo del Manchester United sotto la guida di Sir Alex Ferguson. Intelligente, forte e senza paura, avere Schmeichel in difesa significa poter dormire sonni tranquilli in ogni partita. Nel 1999 vinse la Premier, la FA Cup e la Champions League, e l'anno prima vinse anche il titolo UEFA di Portiere dell'Anno. La sua carta Icona eccelle in riflessi, tuffi, piazzamento e presa.

5. Roberto Carlos – 1998

Il trend che vede tanti difensori rivestire il ruolo di ala nasce proprio con lui e con il suo pazzesco modo di giocare enel Real Madrid e nel Brasile. Il 1998 fu spettacolare per la sua carriera: vinse la Champions League con il Real e contribuì sia nel 1997 sia nel 1999 alla vittoria della Copa América da parte della sua nazionale. Inoltre, sempre in quell'anno segnò il suo gol leggendario, quella punizione dall'effetto mostruoso che sconvolse il mondo a partire dal portiere della Francia, Fabien Barthez, impotente e impassibile al suo cospetto. La sua carta può vantare velocità e resistenza bestiali, grazie alle quali dominare la fascia sinistra del campo.

6. Alessandro Del Piero – 1995

Col Del Piero del '95 la sua Juventus vinse lo scudetto, e nei mesi successivi la Champions League. Fu un personaggio chiave della squadra, un campione che però non giocava solo per sé, ma anche per i suoi compagni tra i quali figuravano Antonio Conte, Didier Deschamps, Alessio Tacchinardi e Gianluca Vialli. La versione 2006 (quella della vittoria dei Mondiali con l'Italia) ha una valutazione più alta di quella del 1995, ma qui entrano in gioco il cuore e la nostalgia: quell'epoca magica della Juventus con lui in formazione non ce la scorderemo mai.