RB Lipsia in FIFA 22
© EA Sports
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Cosa cambia per FIFA quando si chiamerà EA SPORTS FC?

Tutto quello che sappiamo sullo storico divorzio tra EA SPORTS e la FIFA
Di Il Green
3 minuti di letturaPublished on
La storica e ormai trentennale partnership fra EA SPORTS e la FIFA è ufficialmente terminata. A partire dal 2023 infatti il gioco di calcio più famoso al mondo si chiamerà EA SPORTS FC, con "FC" che ovviamente sta ad indicare "Football Club". FIFA 23, previsto per questo autunno, sarà pertanto l'ultimo titolo a portare questo nome.
La ragione dietro questo "divorzio" è puramente economica, in quanto la Fédération Internationale de Football Association avrebbe richiesto la cifra di 1 miliardo di dollari per il rinnovo quadriennale della licenza, negandone però in contemporanea l'esclusività. Per EA SPORTS si sarebbe trattato quindi di un maggiore esborso insieme alla perdita della possibilità di essere gli unici sul mercato ad utilizzare il marchio FIFA.
Quello dei diritti ufficiali (ed esclusivi) è sempre stato uno dei fiori all'occhiello del gioco e che innegabilmente ne ha contribuito al successo nel corso degli ultimi tre decenni. Cosa cambia quindi a livello di licenze? Facendo buon viso a cattivo gioco, l'azienda canadese ha comunicato che il nuovo titolo denominato EA SPORTS FC continuerà ad essere il "club" per gli appassionati di calcio di tutto il mondo grazie alle oltre 300 partnership calcistiche di cui detiene la licenza. La FIFA infatti è proprietaria solamente dei diritti sulle competizioni da lei direttamente organizzate (come ad esempio i campionati mondiali di calcio) e ciò sta a significare che EA SPORTS FC continuerà ad avere le licenze di oltre 17.000 calciatori, più di 700 squadre, oltre 100 stadi e 30 campionati fra i quali la Premier League, La Liga, la Bundesliga e la nostra Serie A.
La gestione delle licenze è infatti gestita singolarmente da ogni proprietario, a meno che questi non la ceda a terzi (ad esempio i club di un campionato che cedono la gestione dei diritti alla lega organizzatrice del proprio campionato). EA farà quindi leva sulla forza del proprio titolo a questo livello, continuando a proporre i maggiori campionati europei fino a quando gli accordi (e gli eventuali rinnovi) glielo permetteranno, i nomi della maggior parte dei club, le migliaia di giocatori e le coppe continentali come Champions League, Europa League e Copa Libertadores in quanto organizzate dagli enti continentali indipendenti dalla FIFA (e cioè UEFA e CONMEBOL).
RB Lipsia in FIFA 22

RB Lipsia in FIFA 22

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Probabilmente la sfida maggiore che EA si troverà ad affrontare sarà quella a livello di comunicazione per far "accettare" al proprio pubblico un cambio di nome quantomeno inatteso, il quale ha comunque la sua importanza nonostante sia un elemento marginale rispetto alla qualità tecnica del gioco.
Nel mentre, la FIFA tramite il presidente Gianni Infantino ha fatto sapere di aver già contattato numerose compagnie per la realizzazione di nuovi videogiochi di calcio con licenza FIFA. Con gli annunci dei vari nuovi titoli in via di sviluppo come gli annunciati GOALS e UFT, con eFootball di Konami che dovrebbe nuovamente cambiare nome in "Pro Powerful Soccer" e la FIFA in cerca di nuove collaborazioni il mercato dei videogiochi calcistici sembra andare verso la fine del dualismo FIFA - PES. Affermazione, quest'ultima, da prendere sempre con le pinze: il colosso EA SPORTS, infatti, non intende cedere terreno sulle licenze, uno dei punti di forza che hanno portato al successo globale il proprio videogioco.