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Fortnite contro PUBG: chi è il migliore?

C'è spazio per entrambi sul campo di battaglia? Proviamo a stabilirlo in questo nostro confronto
Di Adam Mathew
6 minuti di letturaPublished on
A meno che tu non abbia vissuto fino a oggi su Marte, in una caverna e senza Wi-Fi, avrai sentito parlare del successo clamoroso di PlayerUnknown's Battlegrounds. All'apice della sua popolarità, nel dicembre 2017, erano 30 milioni i giocatori pronti a sfidarsi per il primo posto, un numero pazzesco. Poco prima dell'uscita ufficiale del gioco, però, un altro titolo ha iniziato a farsi strada tra i giocatori: Fortnite Battle Royale. I puristi di PUBG se ne sono tenuti a debita distanza, ma nonostante tutto il resto del mondo si è subito fiondato su quello che è diventato il gioco del momento. Prima di iniziare il nostro confronto è bene precisare che questo è solo l'inizio: anche i publisher più grandi vogliono una fetta di torta del genere battle royale, e chissà che anche il nuovo Battlefield e Call of Duty Black Ops 4 non saltino sul carro del vincitore.
PlayerUnknown’s Battlegrounds

PUBG è perfettamente imperfetto

© Bluehole Studio Inc. / PUBG Corporation / Microsoft

Differenze

Parliamo delle differenze tra i due, presenti nonostante gli elementi di base in comune, partendo da semplici numeri: sia in Fortnite sia in PUBG si hanno 60 secondi di “riscaldamento” pre-partita. Poi ci sono 100 giocatori che vengono “scaricati” su un'isola sperduta. Infine, parte la battaglia tutti contro tutti, con ogni utente ad armi pari: arsenale ed equipaggiamento sono presenti sul campo di battaglia e vanno cercati durante la partita. In entrambi, alla lunga ci si stufa a setacciare sempre le stesse aree, ma fortunatamente ci pensano strani fenomeni atmosferici o nuove mappe a dare una rinfrescata all'esperienza. Altro comune denominatore è la vittoria assegnata all'ultimo superstite, sia essa la “Winner winner chicken dinner” di PUBG o la “Victory Royale” di Fortnite.
Rocket jump nuova scuola

Rocket jump nuova scuola

© Epic Games

Grafica

Nel petto di entrambi pulsa un cuore a base di Unreal Engine 4, ma anche qui non mancano le differenze. Fortnite ha un look da cartone animato, che strizza l'occhiolino a Team Fortress 2, e le sue meccaniche di costruzione richiamano invece un altro successo mondiale, Minecraft. PUBG ha un aspetto più serioso, derivante com'è dal simulatore bellico Arma 2 e dalla mod DayZ. Una serietà mantenuta anche nella grafica e nell'atmosfera, nonostante ci sarà sempre qualche scemo pronto a spezzare quell'austerità tipica dei giochi di stampo militare, magari impugnando l'ormai iconica padella. Il primo punta alla leggerezza totale, il secondo vuole lasciare una buona impressione anche visivamente, come si evince anche dalle casse in cui entrambi nascondono il loot: le casse di Fortnite sembrano uscite da un Legend of Zelda a caso, mentre in PUBG bisogna setacciare case abbandonate e magazzini in disuso. Dalla sua, Fortnite indica più precisamente l'efficacia di un'arma, lasciando intendere da subito che quella che si impugna è più debole o più forte, facendo così risparmiare spazio sull'inventario, e di conseguenza anche tempo, il che non è da sottovalutare.
"Ti avevo detto di spegnere il motore..."

"Ti avevo detto di spegnere il motore..."

© PUBG Corp

Balistica

Due mondi a parte, come se fossero Schwarzenegger e DeVito in “I gemelli”: PUBG punta al realismo duro e puro anche lato gameplay, mentre Fortnite all'esperienza puramente arcade, con solo alcune armi dotate di proiettili che seguono una balistica più realistica, mentre la maggior parte dei fucili a pompa usano l'hitscan. Si deve anche avere a che fare con il bloom, una meccanica di precisione legata a una percentuale di possibilità. In PUBG è difficile capire se il proiettile arriverà a destinazione, e in ogni kill entra in gioco anche la capacità del giocatore di individuare il comportamento di arma/accessori/proiettili. Localizzare e seguire un bersaglio, sparare colpi veloci ma precisi, gestire a proprio favore la traiettoria dei proiettili sono tutte skill fondamentali, soprattutto per giocate ad alto livello. Cruciale è anche padroneggiare le varie modalità di fuoco, e alternarle al momento giusto, in particolare quando si avvicina uno dei tanti veicoli di cui pullulano le mappe.
Più in alto arrivi, più in vista sei

Più in alto arrivi, più in vista sei

© Epic Games

Tattica

Se PUBG è pieno di veicoli, Fortnite compensa con la verticalità. Pistole, granate e trappole non fanno vincere le partite, o meglio, non solo: a influenzare l'esito dei match è anche il saper costruire intelligentemente la propria fortezza, o un riparo. Occhio però a non morire da solo cadendo da una struttura troppo alta, cosa che purtroppo succede molto spesso, e a non distrarti durante la raccolta delle risorse necessarie alla costruzione: potrebbe costarti caro. PUBG, d'altro canto, non riesce ad andare oltre le solite “danze”, tipiche di ogni sparatutto, cose già fatte centinaia di volte: ci si nasconde, si studiano le varie zone che si intende depredare prima di entrare in azione, si sbuca dagli angoli con molta attenzione.
Dov'è la mia padella protettiva?

Dov'è la mia padella protettiva?

© PUBG Corp

Il prezzo (e il supporto) è giusto?

Ovviamente, col fatto che dietro PUBG ci sia un team indipendente, mentre dietro Fortnite uno tripla A, la qualità tecnica e la frequenza degli aggiornamenti sono sicuramente impari. PUBG è noto per i suoi problemi di ottimizzazione su PC, per non parlare delle versioni mobile e Xbox One. È migliorato moltissimo negli ultimi tempi, ma è ancora lontano dalla perfezione. Glitch, hacker e crash continuano a inficiare l'esperienza di gioco.
Anche Fortnite soffre di cali di frame-rate e problemini tecnici, ma è indubbiamente più rifinito. Al contempo però, nonostante le differenze economiche e numeriche, PUBG ha permesso al team di sviluppo di crescere spropositatamente, e di poter intervenire con una frequenza molto alta sul gioco, tra fix e ottimizzazioni a cadenza ormai settimanale, mentre Fortnite, pubblicato come gioco a tutti gli effetti, richiede molte più certificazioni e “burocrazia” prima di poter ricevere un aggiornamento. Quando però si guarda al prezzo è chiaro chi la spunta: giocare a Fortnite non ti costerà davvero nulla, e anche su PC non avrai molti problemi a farlo girare. E su console andrà alla grande. PUBG ha un costo di ingresso non indifferente, più basso del solito ma comunque presente. E per gustarlo pienamente serve un buon PC, oppure una Xbox One X, dato che sulla One base i problemi sono ancora molto gravi.
La Vittoria Reale è mia

La Vittoria Reale è mia

© Epic Games

Conclusione

Nonostante competano nello stesso sottogenere, le differenze che rendono PUBG e Fortnite unici esistono eccome. I giocatori più hardcore, attenti al realismo e al gameplay più arduo e complesso, faranno bene a puntare i loro occhi su PUBG, magari aspettando che il team sistemi i problemi menzionati. Al contempo però, Fortnite sa farsi apprezzare, e può rappresentare una sorta di assuefacente antipasto proprio a PUBG. Il suo elemento vincente, oltre al prezzo, è la componente building, che lo rende realmente unico nel panorama degli shooter moderni, ed è parte, forse, del suo incredibile successo. Insomma, possiamo considerarlo un pareggio: sarà solo il tuo gusto a decretare il vero vincitore.