Voto 10 a Raikkonen. Aveva il fisico e la macchina per vincere. Si è guadagnato il rinnovo del contratto insieme a una bellissima figura. In forma come raramente accade di rivederlo. E comunque tutto quanto accaduto fa parte di una realtà che Kimi conosce e interpreta benissimo.
Voto 9 a Vettel. Ha guidato con cura e in condizioni non proprio ottimali. Ha vinto, ha riallungato, ha sfruttato l’occasione ungherese al meglio. E non lo abbiamo sentito cristonare via radio nemmeno una volta.
Voto 8 al gioco di squadra Ferrari. Non piacerà ai romantici, ai tifosi di Raikkonen. Però ragazzi qui balla un mondiale. Si sono presi un rischio altissimo ma hanno avuto ragione. Chi ha sperato di vedere Kimi superare Seb ha qualche problema di alimentazione. Come canta Paolo Conte: era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti.
Voto 7 ad Alonso. Beh, lasciate dire a un vecchio fan di Nando: il tessuto tiene ad anni 36. Punti, giro veloce, una simpatia crescente, palle e cuore. Fossero tutti così, beh ci divertiremmo di più. Fosse diversa da quella che è la sua macchina in tanti davanti a lui si divertirebbero di meno.
Voto 6 a Hamilton. Ha forzato, ha sgobbato, ha patito. E ha restituito la posizione a Bottas nel finale. Il gesto pare un eroismo persino fuori luogo. Ma l’ha fatto, con enorme giramento di marrons. Beh, non tutti l’avrebbero fatto.
Voto 5 al gioco di squadra Mercedes e a Bottas. Ma dai, di cosa stiamo parlando? Bottas candidato al titolo? Bottas come Hamilton? Non si capisce il motivo del controsorpasso finale. Non serve a nessuno, escluso Vettel, ovviamente. Boh.
Voto 4 a Verstappen. Va forte sempre ma senza i 10 secondi di penalità avrebbe potuto persino vincere la corsa. Dai e dai, rischia di scassare i santissimi a tutti. Del resto i bravi ragazzi arrivano ultimi.
Voto 3 a Magnussen. Un’asinata da cartellino rosso. Fare ostruzione così, allargando stile ciaopepp, non ha nulla a che vedere con lo sport. Buuuuuu
Voto 2 alla Haas. La macchina per le prime prove era inguidabile. Lo dico onde evitare di infierire su Giovinazzi. Il quale andrebbe tutelato come un pilota titolare.
Voto 1 a Vandoorne. Il suo tentativo di falciare l’intera comitiva dei meccanici McLaren è fallito. Riproverà con una Hertz presa a nolo nei pressi di Spa. Comunque anche lui sul fronte spettacolo ci ha messo del suo.
Voto 0 alla Williams. Ragazzi, se come terzo pilota avete uno che non fa il pilota da una vita, che senso ha buttarlo dentro all’improvviso? Di Resta – simpatico come un cipresso – non ha colpa. Anzi. Dimostra che persino uno come noi potrebbe caracollare in pista rimediando anche qualche applauso ungherese.








