Mondo Motori

Torna il Gran Premio Nuvolari dal 20 al 22 settembre

© Gran Premio Nuvolari
Di Irene Saderini
Un weekend all'insegna di auto d'epoca, paesaggi bellissimi, e del ricordo di un pilota leggendario
Lewis Hamilton, Max Verstappen, Valentino Rossi, Marc Márquez e un certo Giacomo Agostini: sportivi incredibilmente veloci, ma il pilota che prima di loro ha lasciato un solco nella storia è senza alcun dubbio Tazio Nuvolari, che venerdì 20 settembre partirà con il numero #1 a bordo della 6C 1750 Gran Sport, l’Alfa Romeo con cui vinse la Mille Miglia nel 1930, dopo un testa a testa infinito con Achille Varzi. Succederà per la 29esima volta a Mantova, e sì certo, sarà come sempre simbolico, ma la sua macchina sarà di nuovo la prima in un Gran Premio.
Già, perché sembra che a Tazio Giorgio Nuvolari volessero bene proprio tutti, compresi i suoi stessi rivali. Non tanto come campione, ma soprattutto come uomo, e la sua scomparsa negli anni Cinquanta aveva scosso tutti, ma proprio tutti, al punto di organizzarsi in fretta per ricordarlo nel miglior modo possibile, ricordarlo come sarebbe piaciuto a lui, rimanendo in gara per sempre nella "corsa più bella del mondo”. Se state pensando che il Gran Premio Nuvolari somiglia alla Mille Miglia, sì, è giusto, perché sono stati proprio i deus ex machina di quella corsa a organizzare questa: erano tutti amici autentici di Tazio che erano prima di tutto fan della guida di Nuvolari e gli riconoscevano di essere stato un ottimo PR involontario nella promozione del loro evento, correndo come solo lui sapeva. Senza pensarci su troppo, modificarono il percorso originale della Mille Miglia per farla passare da Mantova: così è nato Il Gran Premio più tecnico d’Italia, ogni anno da disputarsi sui rettilinei della pianura Padana.
Gran Premio Nuvolari
Gran Premio Nuvolari
Per chi partecipa classificarsi è talmente importante che anche chi arriva 299esimo (sono 300 gli equipaggi in gara) è felice come chi sale sul podio per ritirare il premio del 30esimo arrivato.
Gente mica tanto a posto, capiamoci, piloti alla guida di scicchissime, storiche, impressionanti e costose signore, disposti a lanciarsi tra le curve delle strade provinciali (chiuse per l’occasione) ma senza freni ABS. Non a caso tra i protagonisti c’è Miki Biasion (in gara su un'Alfa Romeo 1900 C Super Sprint del 1956) che come tutti gli altri dopo aver costeggiato il Lago di Garda, passerà Bologna e poi si presenterà al controllo a timbro di Faenza, dove la sua carrozzeria perfettamente conservata sfilerà davanti alle monoposto della Scuderia Toro Rosso che usciranno dalla sede del Team percorrendo solo pochi chilometri.
Per chi è appassionato d’auto si tratta di vedersi passare davanti alcune delle auto più belle del mondo, dal Dopoguerra agli anni Settanta, non senza una spruzzatina di Dolce Vita.
Alfa Romeo, Maserati, Fiat, Lancia, OM e Ferrari. Poi le inglesi Triumph, Jaguar, Aston Martin e Bentley. Le statunitensi Chrysler e Chevrolet, le tedesche Mercedes, BMW e Porsche fino alle Pur Sang francesi firmate Ettore Bugatti: se non fosse chiaro c’è un museo che si sposta (velocemente) su ruote venerdì a Mantova per la partenza. Per vederli vanno intercettati finché l’organizzazione li tiene obbligatoriamente fermi, prima delle partenze o la sera all’arrivo delle tappe. Altrimenti saranno solo una macchia orizzontale in movimento.
Schematizzando, faranno circa mille chilometri così: si parte da Palazzo Ducale a Mantova alle 11:00 di venerdì, poi si pranza al Golf di Marciaga sul Lago di Garda per poi fare il controllo orario di Torri del Benaco, attraversare le montagne del Baldo e la Pianura Padana, fino a Bologna. La sera cena gourmet da Fico Eataly World: perché alla gare di auto storiche si sa, ci si tratta abbastanza bene.
Gran Premio Nuvolari
Gran Premio Nuvolari
Seconda tappa: la giornata più dura per la guida. Sabato 21 settembre si riparte da Bologna, poi giù per la Raticosa e per la Futa passando per Piazza del Campo a Siena. Ci si ferma per pranzo a Borgo Scopeto (ho già detto che si mangia bene durante il Gran Premio Nuvolari?) per poi arrivare a Rimini in tempo per la cena di Gala. E si rimangia.
Terza tappa: domenica 22 settembre si parte per tornare a Mantova, non senza aver affrontato le (mitiche) prove di Meldola, via Faenza, dove gli onori di casa li farà la Scuderia Toro Rosso e sempre con il cronometro in mano ci si porta a Imola in Autodromo per le prove più spinte. I primi dovrebbero arrivare per pranzo a Mantova con la premiazione sul palco di Piazza Sordello e il tradizionale pranzo dentro Palazzo Ducale. Puntuali per pranzo, chettelodicoaffare.