La chiave di lettura è quella dell’essenziale e del minimalismo. Per una bicicletta che deve essere agile e poter percorrere diversi chilometri al giorno servono borse e accessori che stiano attaccati al telaio e che non cambino di troppo il baricentro naturale del veicolo. Ecco perché tendenzialmente si scelgono tutti gli spazi cavi delle bici per posizionare sacche e borse. Anche il manubrio, tra le due parti curve, viene utilizzato per posizionare le borse. Non come nel cicloturismo classico però, che vuole una borsa porta oggetti accessibile, ma più come nella MTB dove si usano delle borse stagne roll-top. Anche la protezione dalla pioggia e dalla polvere deve essere presa in considerazione, visto la tipologia di utilizzo su strade scorrevoli ma sterrate.
Un vero classico: la combinazione delle tre borse di Apidura, sottosella, top-tube e manubrio, è la configurazione base del cicloturismo in chiave gravel. Poco spazio per portarsi dei ricambi, ma leggerezza e versatilità tutte guadagnate. In più ci sta con comodità almeno una borraccia per i liquidi, mentre l'altro attacco sul telaio può essere usato per attrezzi o diversi accessori. In questo caso il tutto è montato su una bici artigianale Why Cycles? fatta in Utha, USA.
Su questa Advocate Cycles modello Lorax è montata una borsa da telaio di Oneja Negra. Il peso è distribuito più nella parte anteriore della bici, lasciando però libero il tubo verticale per il portaborraccia e per gli attrezzi. Una seconda borraccia è posizionata sotto il tubo diagonale, un vero classico delle tourer per lunghi percorsi in carenza di acqua. Anche la soluzione del sottosella è particolare: una piccola sacca con uno spazio vuoto che si può riempire con un’ulteriore sacca, magari stagna, removibile e molto accessibile. Un set-up che può funzionare per un viaggio breve o per una gara lunga.
L’ispirazione per questo settaggio di bagagli è quella del cicloturismo più classico. Ma non per questo è meno efficace o pratico. La grandissima accessibilità della borsa a manubrio consente per esempio di estrarre una macchina fotografica con facilità e immortalare il paesaggio senza scendere dalla sella. La borsa posteriore è comodamente rimovibile e trasportabile grazie alle maniglie, pur essendo saldamente attaccata al portapacchi tramite un apposito sistema di sganci. La finezza sta nella scelta della maxi-borraccia termica posizionata sul tubo verticale. Il tutto è installato su una bici Surly Cross.
La Specialized Diverge è una bici pensata apposta per percorsi sterrati lunghi e impegnativi. La borsa a telaio ha la particolarità di avere anche dei ganci all’esterno per poterci aggiungere altri accessori, oppure conservare abbastanza spazio per le due tradizionali borracce. Una piccola borsa porta accessori è posizionata sempre sul tubo orizzontale più vicino al manubrio e potrebbe anche portare le batterie di un’ipotetico faro ad alta luminosità per viaggiare anche di notte. Il manubrio invece ospita diverse sacche e contenitori, una maniera un po’ poco ordinata ma efficace per avere diversi oggetti a portata di mano.
Il telaio in carbonio della Salsa Cutthroat ha davvero tanto spazio tra i tubi. Merito del carro ribassato con un movimento centrale molto basso: questo offre la possibilità di alloggiarvi una borsa da telaio di grandi dimensioni, ovviamente la borsa in questo caso è totalmente costruita su misura e si fissa con del velcro al telaio. Una borsa sul top-tube offre ulteriore spazio di carico, con ottima accessibilità anche in movimento. Non serve null’altro, ma mancando totalmente la parte di idratazione è consigliabile avere un sistema per bere nello zaino o allacciato in vita.
Indiana Schulz ha percorso 5000 miglia con questa bici durante l’American Trail Race dalla Nord Carolina all’Oregon. Ovviamente per stare in giro quasi tre settimane senza aiuti esterni ha avuto bisogno di portarsi dietro moltissimo materiale. Ha caricato il mezzo con molta finezza sfruttando al massimo tutti gli spazi a disposizione. Ci sono moltissimi dettagli da notare, ma saltano all’occhio i due porta liquidi sulla forcella anteriore e il cappuccio antipolvere posizionato sulla borraccia sotto il tubo diagonale. L’ingegno e la sua Salsa in titanio con forca ammortizzata gli hanno fatto fare sicuramente un bel viaggio.