screenshot  Toyota Celica GT4 rally
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Gravel di Milestone: il gioco di racing offroad

Le prime immagini (e video) della nuova IP tutta italiana
Di Red Bull Team
6 minuti di letturaPublished on
I ragazzi di Milestone si sono costruiti una reputazione nel settore dei videogiochi racing creando titoli come Ride 2, MXGP2 e Sébastien Loeb Rally Evo. Tuttavia il loro nuovo progetto chiamato Gravel intende andare in una direzione completamente diversa, verso un mondo lontano da quello rappresentato dagli altri simulatori di rally. Questa volta Milestone vuole tornare ai fondamentali, concentrandosi sul divertimento della guida e i veicoli più iconici di sempre, dai mostri sacri del Group B ai mezzi all'avanguardia dell'anno in corso, guidando in mezzo a luoghi strabilianti ed esotici che si possono trovare solo in capo al mondo. Abbiamo scambiato due parole con Irvin Zonca, head of game design di Milestone, per saperne di più sul loro nuovissimo progetto.
Cosa vi ha spinto a creare un gioco completamente off-road?
Abbiamo preso questa decisione per diversi motivi: innanzitutto ci sono già un sacco di bei giochi di rally a disposizione, quindi non volevamo saturare il mercato, poi siamo passati a Unreal Engine 4, un motore di gioco che offre un sacco di funzioni incredibili come il prototyping veloce, l'ora del giorno dinamica, diverse condizioni meteo e la possibilità di creare grandi mappe aperte. Inoltre, volevamo sperimentare qualcosa di fresco e nuovo che non ci fosse ancora sul mercato, e mischiando tutti questi elementi assieme ci siamo detti che sviluppare un gioco off-road sarebbe stato il modo migliore per creare qualcosa di eccitante sia per noi sia per i player. Gravel è una delle sfide off-road più estreme di sempre ed è diverso da qualsiasi gioco sugli scaffali, perché nessuno si è mai concentrato sulla guida arcade off-road come stiamo facendo noi. Gravel è l'unico titolo che celebra le gare su sterrato portando il giocatore nei posti più esotici del mondo, a bordo di alcuni dei veicoli più incredibili mai creati. Con questo gioco vogliamo riportare in auge l'azione al cardiopalma che qualche tempo fa i giocatori potevano trovare in titoli come Screamer.
Testa a testa con gli altri giocatori.

Testa a testa con gli altri giocatori.

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Da quanto tempo state lavorando al gioco?
Abbiamo iniziato a lavorare sulla tecnologia UE4 due anni fa: avevamo la necessità di personalizzare diverse componenti del motore di gioco, poi abbiamo iniziato a sviluppare il titolo più di un anno fa.
Qual è lo stile del gioco?
Sotto il cofano abbiamo un motore simulativo vero e proprio, ma tutti i parametri sono stati modificati per rendere il gameplay abbastanza arcade:potremmo definirlo 'sim-cade'. Di sicuro non stiamo parlando di un gioco simulativo e nemmeno di un gioco di rally: non avrai mai il co-pilota e nemmeno i tracciati di rally, non sarai mai da solo in pista e ci sarà sempre qualche veicolo con cui contendersi la posizione. Vogliamo riportare indietro le emozioni degli anni '90, quando i giochi sembravano realistici, ma in realtà erano facili da guidare e godibili un po' da tutti.
Che tipo di ricerca avete dovuto svolgere per il gioco?
Abbiamo studiato molto per creare le ambientazioni: tutte le location del gioco sono ispirate a luoghi realmente esistenti, posti esotici in grado di ospitare competizioni di macchine, oppure grandi spazi naturali adatti a mappe aperte. Abbiamo cominciato facendo un viaggio virtuale del mondo con Google Earth: se ci innamoravamo di una location recuperaravamo i dati GPS attraverso un potente strumento chiamato World Machine, e poi iniziavamo a lavorare sui dettagli delle mappe attraverso l'editor di Unreal Engine. In molti ci hanno segnalato posti che hanno visitato durante le vacanze o che hanno visto in un documentario: è successo ad esempio con l'Alaska. Adoravamo le sensazioni che ci trasmetteva quella parte del mondo, così ci siamo messi a cercare un'area che avesse caratteristiche particolari, come una città di pescatori sul mare, laghi e strade sinuose che scomparivano nelle montagne, e poi abbiamo importato tutti i dati del GPS. La stessa cosa è successa con alcune isole del Pacifico e altre parti del mondo che verranno annunciate durante l'anno. Abbiamo anche la licenza di includere tracciati veri come i circuiti di rallycross, posti perfetti per fare un po' a sportellate con gli avversari. Questa volta non abbiamo coinvolto nessun pilota perché dopo anni di collaborazioni con alcuni degli atleti più importanti del mondo avevamo già in testa tutte le informazioni che ci servivano.
Grazie a Unreal Engine 4 sarete in grado di raggiungere un nuovo standard a livello grafico?
Al momento Unreal Engine 4 è il motore di terze parti migliore sul mercato. Il rendering e la gestione dell'illuminazione sono davvero fenomenali e ci permettono di creare veicoli e location assolutamente fotorealistici, grazie anche ai bellissimi shader a disposizione. Inoltre, abbiamo un sistema avanzato di particelle, la possibilità di cambiare l'ora del giorno e modificare il meteo durante la gara. Prova a immaginare quanto sia emozionante sfrecciare nella foresta con i fanali che illuminano gli alberi, o quanto sia bello spingere un avversario fuori pista a 240 chilometri orari su una spiaggia del pacifico durante il tramonto.
Quanti veicoli ci possiamo aspettare nel gioco e quanti tracciati?
Gravel includerà oltre 50 tra i migliori veicoli off-road di sempre. Abbiamo selezionato le nostre macchine preferite dagli anni '70 a oggi, compresi i mezzi del Group B, i camion americani, veicoli cross-country, auto da rallycross, prototipi Group S, e alcuni veicoli del 2017 come la Abarth 124 e brand leggendari come Ford, Lancia, Mitsubishi, Subaru, Renault, Chevrolet, BMW e tanti altri. Inoltre, sono molto orgoglioso di avere anche Porsche. Quando ci hanno detto di sì, dopo aver letto i documenti relativi al gioco, mi sono sentito felice come il giorno di Natale. Riguardo ai tracciati abbiamo oltre 18 diverse location divise in quattro gruppi: mappe aperte dove il giocatore gareggia su spazi enormi e fotorealistici, corse selvagge, posti esotici che ospitano le competizioni più agguerrite, stadi americani e veri circuiti di rallycross.
Quanti giocatori potranno sfidarsi in multiplayer?
La componente online supporterà fino a 12 giocatori in contemporanea.
La modalità Capture The Flag vi porta in un territorio inesplorato, è stata una sfida impegnativa?
Sì. Per Gravel abbiamo deciso di disegnare nuove modalità di gioco integrando le funzioni di altri giochi come gli sparatutto, con l'obiettivo di creare un'esperienza online fresca e divertente per tutti i giocatori. Per noi è stato un lavoro completamente nuovo perché abbiamo dovuto fare dei prototipi e correggerli diverse volte prima di trovare la giusta soluzione,ci siamo avvalsi anche dei feedback degli sviluppatori e dei focus group. Gravel è una sfida nuova sia per noi sia per i player, e credo che sia il modo migliore per sfruttare le funzioni incredibili offerte da Unreal Engine 4.
Avete nei piani una modalità VR o il supporto per PS4 Pro, Xbox Scorpio e Nintendo Switch?
Non abbiamo ancora pensato alla VR per Gravel, ma supporteremo pienamente l'HDR e le migliori risoluzioni offerte da PS4 Pro e Xbox Scorpio. Al momento non abbiamo dei piani per lo Switch, ma lo terremo sicuramente d'occhio nei prossimi mesi.