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1. Che cos'è la MTB Cross Country?
Lars Forster, UCI Mountain Bike World Cup 2019, Vallnord, Andorra
© Boris Beyer / Red Bull Content Pool
Si scrive XC, si legge Cross Country ed è la disciplina della MTB più popolare visto che è l’unica compresa nel programma olimpico. Dal punto di vista delle competizioni la MTB Cross-Country è una gara tra ciclisti che si tiene in un circuito ad anello appositamente tracciato, di una lunghezza variabile tra i 4 e i 10 km, con sicuramente passaggi tecnici ma soprattutto la necessità di pedalare a tutta, quindi andando forte dall’inizio alla fine della gara.
Caratteristiche della MTB Cross Country
Una mountain bike da Cross Country è una bicicletta con un telaio leggero, dalle forme raffinate e in cui vengono impiegati materiali che hanno doti di resistenza, reattività, assorbimento e leggerezza. La maggior parte delle mountain bike da Cross Country da gara ha struttura in fibra di carbonio. Le sospensioni hanno l’escursione più limitata di tutte le discipline di mountain bike, con un travel (così viene detto), che oscilla dai 100 ai 120 mm.
Principali discipline del Cross Country: XCO, Marathon e Short track
In sella alle biciclette da Cross Country vengono disputate competizioni caratterizzate da profili altimetrici misti, vale a dire con salita e discesa. Le discipline che rientrano nella famiglia del Cross Country sono quattro: Cross Country olimpico, Cross Country Marathon, Short Track e Cross Country Eliminator. Il Cross Country olimpico è la disciplina più tecnica, le Short Track ed Eliminator le più esplosive, mentre la Marathon è una disciplina caratterizzata da una durata maggiore ma da una minore tecnicità.
Breve storia del MTB Cross Country
Il Cross Country affonda le sue radici negli Stati Uniti tra gli anni '80 e '90 del 1900. Le prime mountain bike usate per esplorare le montagne non avevano sospensioni, ma telai con forcelle fisse, ruote da 26 pollici e freni Cantilever. L’evoluzione ha portato a nuovi materiali come il carbonio per i telai, a nuove dimensioni delle ruote - prima da 27,5” e poi da 29” - all’introduzione di sospensioni idrauliche e freni a disco. Le competizioni hanno imposto il ritmo di questa evoluzione della disciplina e dei materiali, con percorsi che nel tempo sono diventati più tecnici ed esplosivi. Dagli anni '90 la disciplina ha subito notevoli cambiamenti: le gare hanno iniziato a superare le 2 ore di durata, su un percorso che era principalmente naturale. La divisione tra Marathon e Cross Country ha fatto sì che nel 2003 il primo entrasse nel programma dei campionati del mondo, lasciando prendere strade diverse alle due discipline: il Marathon è rimasto il format di lunga distanza con poca tecnicità ma tante ore in sella e molto dislivello; il Cross Country è diventato invece sempre più tecnico fino a giungere alla svolta assoluta, raggiunta con le Olimpiadi di Londra durante le quali gli elementi artificiali hanno caratterizzato la maggior parte del percorso.
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2. Biciclette MTB Cross Country
Le mountain bike da cross country si suddividono in due macro categorie: hardtail o full suspended, con le prime che si differenziano dalle seconde per via della presenza di sospensioni solamente anteriori. In realtà in tempi recenti si è arrivati anche a sviluppare delle strutture ibride: chiamate softail, hanno una sospensione e una particolare costruzione posteriore del telaio in cui l’ammortizzatore è sostituito da altri elementi costruttivi che ne simulano parzialmente il funzionamento. Sono invece sparite del tutto le mountain bike rigide, vale a dire quelle munite di telai con forcella non ammortizzata. Ora si chiamano gravel, ma quella è un'altra storia.
Struttura e geometria delle biciclette da Cross Country
Nel corso degli anni l’aspetto delle geometrie di una mountain bike sono diventati l’elemento che ha cambiato il comportamento della mountain bike stessa. Seguendo il mantra “long, low slack” i telai sono diventati lunghi, con la dimensione dei tubi orizzontali più estesa per aumentare la stabilità in discesa, e bassi, vale a dire che si trovano più vicini al terreno non solo in termini di altezza del movimento centrale ma anche per quanto riguarda l'estensione del tubo sella, con un'impostazione pensata per migliorare il baricentro. Nelle geometrie gli angoli dello sterzo che incidono sull’approccio in discesa hanno valori compresi tra i 69° e i 66°. Per l’inclinazione della sella il principio è contrario: si cerca una più spiccata verticalizzazione per massimizzare l’efficienza in salita, con valori che attualmente arrivano anche a 77,5°. Un altro aspetto cruciale è quello dei foderi del carro, che nei modelli più corti arrivano a misurare 425 mm.
Materiali utilizzati nella costruzione delle MTB da Cross Country
La costruzione dei telai da Cross Country è passata da una prevalenza di utilizzo dell’alluminio (largamente diffuso fino alla prima metà degli anni 2000) a un sempre più ampio impiego della fibra di carbonio, fogli di carbonio con pregiati filamenti di fibra ad alto modulo che vengono incollati tra loro con resine epossidiche. Il carbonio è utilizzato per le sue qualità di leggerezza, resistenza ai carichi e assorbimento delle vibrazioni ed è infatti il materiale prescelto per l’ambito racing. Le mountain bike da Cross Country di fascia più inferiore continuano ad avere una costruzione in alluminio, e non mancano addirittura anche soluzioni (più artigianali e custom) realizzate in titanio e acciaio.
Componenti essenziali per le MTB Cross Country
Per il Cross Country ad alti livelli sono diventati negli anni indispensabili componenti - sviluppati per i campi di gara - che aiutano il biker ad affrontare in maniera più sicura gli ostacoli. Il reggisella telescopico è entrato nell’utilizzo comune e permette di migliorare il bilanciamento sulla bici per affrontare i tratti tecnici: per queste discipline ha un abbassamento tra i 60 e 120 mm a seconda della taglia del telaio e dell’impiego.
La trasmissione 1x12 è un altro dei must per il Cross Country moderno, con uno sviluppo metrico elevato ma un peso ridotto impiegando una sola corona anteriore e un’ampia scala di rapporti posteriore. Le cassette attualmente in commercio hanno pignoni da 10 a 50, 51 o 52 denti, associati a corone anteriori che possono variare da 30 a 36-38 denti (utilizzate soprattutto nelle competizioni più esplosive). I freni a disco rappresentano invece l’elemento che garantisce la sicurezza in discesa e nei tratti più ripidi e le biciclette da cross country hanno in media dischi da 160 o 180 mm, con un funzionamento idraulico e pinze a 2 o quattro pistoni.
Un altro componente che ha caratteristiche specifiche per il Cross Country sono le ruote: il diametro è di 29 pollici e i copertoni hanno larghezze fino a 2,4”. Nella mountain bike Cross Country si impiega prevalentemente il copertone tubeless, ma le camere d’aria sono ancora elementi utilizzati (soprattutto come pezzi di ricambio in caso di guasto).
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3. Equipaggiamento e Abbigliamento per la MTB Cross Country
Il Cross Country è una categoria in cui si punta alla leggerezza complessiva per poter affrontare le salite più ripide con tutta la mobilità articolare possibile e il miglior rapporto peso potenza raggiungibile. Per questo motivo nel Cross Country si ha il più basso livello di protezione rispetto a discipline come Enduro e Downhill, dove le velocità e i rischi sono nettamente più alti. Le protezioni per il cross country sono rappresentate da un casco, guanti lunghi e occhiali.
Il casco da Cross Country ha una forma rotondeggiante con molteplici prese d’aria per migliorare il flusso d’aria sulla cute e asciugare il sudore. I caschi da Cross Country hanno una struttura affusolata e aerodinamica, con sistemi di prevenzione dei danni cerebrali e sistemi di regolazione - su anello completo o semi anello - per adattare al meglio il casco al cranio. Non hanno una protezione a livello della nuca e non possono quindi essere utilizzati per discipline come l’Enduro o Gravity.
Gli occhiali da Cross Country sono un altro elemento protettivo fondamentale sia nelle giornate di sole che in quelle nuvolose. Le lenti più utili sono quelle fotocromatiche, in grado di adattarsi alla intensità della luce.
Chi pratica Cross Country utilizza un abbigliamento attillato, la famosa lycra aderente con alte doti di traspirabilità: i tessuti per gli indumenti da Cross Country, infatti, devono favorire il passaggio dell’aria.
Altri indumenti per il Cross Country sono le scarpe, affusolate e con una suola dotata di sedi per il fissaggio delle tacchette per i pedali a sgancio rapido. Particolari elementi in TPU rinforzano la maggior parte delle volte punta e tallone. Caratteristiche delle calzature per il Cross Country sono la suola, che ha rilievi per le fasi di spinta a piedi, ma anche la rigidità del carbonio per una migliore trasmissione della potenza.
Per la pratica quotidiana di Cross Country gli accessori indispensabili sono attrezzi per la regolazione della viteria della mountain bike, per smontare le ruote e per la riparazione straordinaria dei guasti. Un accessorio di uso comune è un multi tool, che incorpora proprio le più comuni chiavi esagonali, torx e smaglia catena. Allo stesso modo fondamentali risultano i pezzi di ricambio come camere d’aria, vermicelli per la riparazione delle forature e caccia copertoni (per smontare più facilmente proprio questi ultimi).
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4. Preparazione Fisica per il Cross Country
Nella preparazione per il cross country sono fondamentali sedute di diversa tipologia che includono palestra e allenamenti specifici in sella, ma molto importante è equilibrare le due cose. Le qualità che un biker cross country deve sviluppare sono la forza esplosiva e la resistenza. Nelle sedute di palestra si lavora principalmente sul core, per la stabilità, la forza con squat e stacchi da terra. Insieme alle sessioni di palestra ci sono gli allenamenti in sella fino a diverse ore per migliorare la resistenza alle elevate intensità che si riscontrano in gara.
Nel cross country sono coinvolti i muscoli delle gambe, ma anche delle braccia, avere più forza significa riuscire a guidare meglio e avere più agilità nei rilanci e negli sprint. Gli esercizi di equilibrio sono invece fondamentali nello sviluppo dell’area del core, vale a dire del tronco, nella parte addominale e lombare per migliorare la stabilità della colonna vertebrale e prevenire infortuni. Questa tipologia di esercizi ha anche lo scopo di migliorare i riflessi del biker per il cross country che in ogni momento si deve trovare a cambiare posizione e direzione durante la guida.
Per migliorare le proprie prestazioni in mtb cross country sono necessarie molte ore in sella, anamnesi dei propri lavori effettuati durante gli allenamenti, costanza nell’impegno e una routine che comprenda anche attenta alimentazione.
Anche idratazione e alimentazione sono alla base di una buona riuscita nella preparazione per gli sforzi che un biker deve compiere nel cross country. Durante un'attività di breve durata all'interno di un'ora può andare bene inserire nella borraccia solamente acqua, diventa fondamentale aggiungere elettroliti e carboidrati per le uscite più lunghe. Per l'alimentazione sono utili carboidrati a lungo rilascio prima di una ride o della gara, proteine nelle fasi di recupero post pratica del cross country e ancora carboidrati quando ci si trova nelle fasi concitate di una competizione o allenamento.
La mountain bike come gran parte delle attività sportive ha il vantaggio di rilasciare endorfine, ormoni che migliorano l’umore e riducono stress e ansia. A questo scopo contribuisce anche l’ambiente in cui si pratica la mountain bike ossia gli spazi naturali aperti che allontanano il biker dal caos cittadino e lo stress della società. Mettersi alla prova e conquistare nuovi obiettivi garantisce per la mente nuovi stimoli, livelli più elevati di autostima e allontanare stati di stress e depressione.
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5. Tecnica di Guida per il Cross Country
Posizione corretta sulla bicicletta
Il corpo nel cross country è molto attivo nella guida e per farlo bisogna adottare specifiche posizioni nelle diverse fasi di guida. Quella che condiziona la nostra resistenza da biker per lunghe e meno lunghe distanze è proprio l’altezza dal movimento centrale, ci sono varie modalità, ma tutto parte anzitutto dall’altezza del cavallo, ossia la parte inferiore del bacino rispetto al terreno.
Nel cross country un elemento che aiuta particolarmente è il pedale con sgancio rapido che consente di trazionare in maniera migliore durante la pedalata, senza muovere eccessivamente il piede sul pedale. Ma la caviglia sì che ha un ruolo cruciale, perché nelle fasi di discesa per esempio e anche di frenata, il tallone spinto verso il basso e aumenterà il peso sulla ruota posteriore e la forza frenante. La parte superiore del corpo in mountain bike deve ugualmente essere attiva, utilizzando le braccia in maniera attiva durante la pedalata in salita e l’approccio in discesa.
Tecniche di pedalata efficaci
Fondamentale per l’avanzamento, l’esplorazione e la competizione è la pedalata per il cross country. La pedalata del biker che pratica cross country deve essere abbastanza agile da poter affrontare le salite più dure ma anche da poter affrontare gli ostacoli in controllo nelle fasi di salita. Il range ottimale è quello tra le 70 e 80 pedalate al minuto giocando con l’ampia scala di rapporti della cassetta. Una pedalata efficace è quella in cui si sfruttano tutte le fasi, in cui si spinge sulla pedivella e quelle in cui si tira.
Tecniche di frenata e gestione degli ostacoli
Per il cross country ostacoli e freni vanno gestiti in ogni sezione che sia in salita o anche in discesa, per questo motivo è importante conoscere le giuste tecniche e come migliorare. La frenata in mountain bike è importante per la gestione della velocità e della sicurezza, deve avvenire prima dell’ingresso in curva o di un tratto particolarmente tecnico e deve essere associata a un’ottimale posizione in sella cercando al massimo di bilanciare i pesi. La frenata in curva o sull’ostacolo destabilizza l’approccio e rende ancora più pericoloso il passaggio soprattutto sui tratti più ripidi di discesa. Sugli ostacoli il corpo deve interamente assorbire le asperità sfruttando braccia e gambe come sospensioni del nostro corpo e cercando di assecondare al meglio tutti gli urti.
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6. Piste e Itinerari per il Cross Country
Tipologie di percorsi per il Cross Country
I percorsi di cross country hanno nel loro decorso preso ognuno una diversa piega, esistono quelli più naturali, quelli con maggioranza di elementi artificiali e quelli immersi in contesti cittadini. La Coppa del Mondo negli ultimi anni ha dettato il filone da seguire per tutti gli organizzatori minori con l’inserimento di sezioni più spettacolari nel cross country olimpico. Elementi come rock garden, ma anche drop, salti, tratti naturali di grande tecnicità. Per i circuiti di short track (XCC), la ricerca si orienta su circuiti ridotti di più della metà dell’estensione del XCO, con piste più larghe, meno dislivello e più esplosività con un gradiente di difficoltà complessivo meno elevato.
Il cross country marathon, praticato principalmente in montagna, mira a raggiungere le grandi vette alpine attraverso i passi più famosi, tutto si snoda intorno a un elevato dislivello, percorsi con bassa difficoltà tecnica e stradoni più larghi. A far la differenza in queste competizioni sono i watt, l’altitudine e la resistenza.
Piste famose per il Cross Country in Italia
In Italia la pista più famosa di cross country è senza ombra di dubbio quella della Val di Sole, la più longeva nel calendario UCI, ha ospitato ben 15 eventi tra Coppe del Mondo e Campionati del Mondo. Insieme a quello di Val di Sole, il Ciocco ha un posto nel cuore di tutti, diventato famoso perché ha portato la grande mountain bike per la prima volta in Europa con il campionato del Mondo del 1991, storico anche per il doppio podio di John Tomac, vincitore della prova cross country e argento in quella downhill.
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7. Competizioni di MTB Cross Country
Le principali competizioni a livello nazionale e internazionale
Il calendario UCI è composto da una serie di eventi di varia importanza, dalle gare nazionali con classificazione C2, C1 e HC che servono per accedere al Circuito di Coppa del Mondo e Campionati del Mondo e Olimpiadi per il cross country. Ogni classificazione di gare assegna determinati punteggi che migliorano, al livello della Coppa del Mondo, la posizione di partenza nelle griglie. A livello nazionale i principali circuiti per agonisti con classificazioni fino a HC, vale a dire lo scalino sotto alla Coppa del Mondo, sono gli Internazionali d’Italia Series e Italia Bike Cup. Ogni nazione detiene gare di medesimo livello per permettere ai rider nazionali di crescere in contesti che possano essere d’ispirazione anche per biker internazionali. In Svizzera OKK Bike Revolution e Swiss Cup sono i circuiti più ambiti, French Cup in Francia. Nel mondo il circuito di riferimento rimane quello della Coppa del Mondo in cui convogliano tutti i più grandi atleti della disciplina.
Regole e formati di gara
UCI è l’ente regolatore del cross country così come tutte le discipline della mountain bike e ogni anno annuncia il suo regolamento spesso con modifiche per attualizzare i formati di gara. Attualmente i circuiti di cross country olimpico sono arrivati a misurare dai 3,5 chilometri in sù per un tempo di gara compreso tra l’ora e 15 minuti e l’ora e 45 minuti, una modifica che ha reso le gare più spettacolari, veloci e su più giri. Per lo short track il tempo di gara è di 20 minuti mentre per il cross country marathon le nuove regole per quanto riguarda la Coppa del Mondo, impongono estensioni del percorso di almeno 60 km e un massimo di 160 km.
Come prepararsi per una competizione di Cross Country
Provare il percorso prima della gara è una buona idea, di solito può essere fatto il giorno prima o durante una sessione di prove la stessa giornata. Una gara cross country richiede molta energia. Dovreste arrivare sulla linea di partenza ben idratati e riforniti di carboidrati, ma questo non significa fare una ricca colazione la mattina della gara. Stabilite la vostra strategia nei giorni precedenti, sorseggiando acqua poco e spesso, e mangiando un pasto ricco di carboidrati la sera prima e la mattina della gara. Le gare XC iniziano a un ritmo infuocato, quindi dovete assicurarvi di avere i muscoli caldi. I professionisti spesso si riscaldano sui rulli, ma se non li avete, di solito potete pedalare sul campo di gara, su un tratto di strada, o su sentiero nelle vicinanze.
Le partenze delle gara XCO sono importanti in quanto determineranno la vostra posizione nel gruppo quando arriverete alla prima sezione su stretto singletrack. Ma per quanto importante sia partire velocemente, è fondamentale non iniziare a un ritmo insostenibile. Un obiettivo a cui puntare è allontanarsi dalla linea di partenza senza errori e pedalare abbastanza forte per non perdere posizioni. Trovare il vostro ritmo è davvero importante. Il modo più semplice per acquisire un buon ritmo è di esercitarsi sull'anello di gara. Potete farlo durante le sessioni di prova, cronometrandovi da soli.
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8. Manutenzione e Cura della MTB Cross Country
Routine di manutenzione per la bicicletta
Come ogni mezzo meccanico anche la mountain bike da cross country ha bisogno di una cura e attenzione costante durante tutte le giornate di riding e gara, si parte dalla pulizia ordinaria, per passare alla lubrificazione delle parti rotanti e la manutenzione straordinaria di cuscinetti e sospensioni. Tra le mountain bike da cross country una grande differenza è tra le hardtail e le biammortizzate. Un numero più elevato di meccanismi rotanti e hardware della biammortizzata richiedono più attenzione. Quella della trasmissione è la zona che è più condizionata dallo sporco è più esposta e per funzionare in maniera eccelsa deve essere lubrificata, aspetto che attira in certe occasioni ancora di più i detriti. I freni sono un’altra delle zone rosse, la pastiglie devono essere costantemente controllate, essendo molto facili da intaccare per acqua e detriti, ma le condizioni in cui vengono usati possono anche generare problemi di funzionamento.
Pulizia e lubrificazione
La pulizia è un procedimento semplice, la bicicletta da cross country non ha bisogno che di un detergente che non sia eccessivamente aggressivo, meglio se specifico per la bicicletta e acqua. L’aspetto importante prima di riporre la mountain bike in cantina dopo il lavaggio è l’asciugatura. Procedimento che evita la formazione di ruggine e permette quindi di poter procedere con la lubrificazione dei diversi componenti con i prodotti specifici, che siano a base di cera o grasso per migliorare la scorrevolezza e il funzionamento di parti come i cuscinetti o il movimento centrale.
Risoluzione dei problemi comuni
Uno dei problemi più comuni è proprio quello di dimenticare la propria mountain bike cross country in cantina senza averla asciugata e ritrovarla con ruggine nelle parti meccaniche della trasmissione. La soluzione più comune è quella di utilizzare uno sgrassatore come il WD-40 sulle parti arrugginite che agisce in maniera rapida ridando vita alla catena, un altro modo più accurato è utilizzare petrolio bianco, facilmente reperibile e un pennello, cospargendo tutta la parte intaccata, in questi casi meno si agisce con l’acqua e meglio è.
Un altro problema comune è la solidificazione del liquido sigillante all’interno dei copertoni, che causa la mancata funzionalità di questo prodotto. Seccandosi non può più essere usato e movimentato dalla pressione dell’aria per tappare i fori. Soluzione a questo problema è semplice, verificare di tanto in tanto lo stato del liquido interno alle gomme per verificarne la liquidità ed eventualmente sostituirlo per pedalare in tranquillità (o quasi, perché il liquido non sventa completamente le forature).
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9. Strategie di gara nel Cross Country
Il cross country è uno sport individuale, a meno che non si approccino le corse a tappe, ma di base lo sforzo in ogni modo viene compiuto dal singolo biker, non esiste una possibilità concreta di sfruttare la scia per risparmiare energie e il motto quando si parla con i ragazzi in gara è “all out”. Le gare di cross country olimpico sono interpretate ad alti ritmi dall’inizio, ma il segreto è partire forte senza dare tutto, per conservare energie per il finale di gara e per i sorpassi. Nello short track e nel cross country marathon le dinamiche sono diverse, lo short track sta mostrando risvolti di gara con gruppi folti fino all’ultimo giro prima del finale esplosivo, le strategie che abbiamo imparato a vedere sono quelle di grande risparmio energetico prima di entrare nell’ultima tornata e attaccare soprattutto nel tratto di salita o sul rettilineo finale. Strategicamente è importante continuare a idratarsi durante le gare e assumere gel a rilascio rapido di energia. In caso di grande caldo anche rovesciarsi acqua addosso per cercare refrigerio.
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10. Storie di successo nel Cross Country
Atleti, produttori e team hanno epici aneddoti, il mondo del cross country è un mondo ricchissimo di storie di successo, di atleti creati dal nulla, o anche di talentuosi biker che hanno dimostrato nel tempo e anche con il passare degli anni che i grandi successi dipendono dalla passione, determinazione e appunto talento. Nino Schurter è uno su tutti l’esempio più lampante di biker cross country che ha cambiato la storia di questo sport, confrontandosi con una delle leggende Julien Absalon sin dal primo anno nella massima categoria e fino a raggiungere nella sua carriera ben 10 cvampionati del mondo vinti e (attualmente) 35 prove di Coppa del Mondo vinte.
Un’altra storia di grande successo è quella del brasiliano Henrique Avancini, che partito dall’altra parte del mondo, ha investito tutto ciò che aveva in questo sport, fino a diventare campione del mondo. Un percorso non immediato, fatto di sacrifici e delusioni, ma anche grandi successi.
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Domande Frequenti (FAQ)
1. Qual è la differenza tra MTB Cross Country e altre discipline di mountain biking?
Il cross country è la più completa delle discipline di mountain bike, in cui non è solo richiesta velocità ed equilibrio, ma anche grande forza fisica e gestione della mountain bike. Il biker che fa cross country ha colpo d’occhio, equilibrio, esplosività, resistenza e tanta voglia di pedalare ed effettuare grandi sforzi. L’impegno ad alto livello si protrae in un tempo che nessuna delle altre discipline raggiunge.
2. Quali sono i requisiti fisici per praticare il Cross Country?
Avere una buona base di equilibrio e propriocezione è un elemento che rende l’approccio al cross country molto più facile, sapere come spostarsi, gestire i carichi e coordinare gambe e braccia con l’obiettivo di guidare e far avanzare la bicicletta.
3. È possibile praticare il Cross Country anche come hobby senza partecipare a competizioni?
È possibile praticare cross country anche senza partecipare a competizioni, la mountain bike cross country ha la capacità di traspostare nei luoghi più remoti il biker grazie alla sua leggerezza e versatilità. Insieme alle ebike è uno dei mezzi più utili per l’esplorazione.
4. Quali sono i vantaggi della MTB Cross Country rispetto ad altre attività sportive?
Praticare mountain bike cross country significa potersi immergere nella natura per andare alla scoperta di luoghi inaccessibili in altri modi e con le stesse tempistiche. È proprio il legame con la natura e la possibilità di arrivare in posti lontani e dimenticati il più grande vantaggio del cross country. I benefici fisici non si limitano a questo perché si migliora a livello cardiovascolare e a livello mentale.
5. Cosa devo fare per iniziare a praticare il Cross Country?
Per avvicinarsi non serve molto se non una mountain bike specifica per il cross country, anche senza spendere un occhio della testa, l’attrezzatura e compagnia adeguata e magari provare a iscriversi a uno dei tanti corsi che si possono trovare in Italia per principianti e non solo in cui si possono scoprire le basi, le tecniche e ogni tipo di approccio.