MTB

Guida pratica: Conoscete la vostra forcella da MTB

© Adrian Marcoux/Rock Shox
Tutto quello che dovete sapere per scegliere la forcella ammortizzata da mountain bike perfetta per le vostre esigenze di riding
Di Cristiano GuarcoPubblicato il
Le forcelle ammortizzate sono un componente critico della mountain bike perché possono letteralmente trasformare la vostra bici. Dotate di sofisticati sistemi interni e costruite a volte con materiali esotici, rappresentano – forse – l’elemento più costoso di una moderna MTB. Vale quindi la pena valutare con attenzione l’equipaggiamento di serie di una nuova bici o comunque fare la giusta scelta quando si pensa a un upgrade.
Le due cartucce di una moderna forcella ammortizzata per mountain bike, a sinistra quella dell'aria e a destra quella dell'idraulica.
Cartuccia ad aria e idraulica
Il panorama delle forcelle è in lenta ma continua evoluzione. Negli ultimi anni sono entrati in gioco nuovi brand – a partire da Ohlins per finire con Cane Creek passando per DVO – con prodotti accattivanti per design e soluzioni tecniche, mentre altri ancora sono tornati all’attenzione del grande pubblico dopo un periodo d’oblio (come SR Suntour e Marzocchi, ad esempio). I principali attori del mercato – Fox e Rock Shox – non sono stati con le mani in mano, continuando ad aggiornare i loro prodotti per migliorare le performance. Rigidità della struttura, tipologia dell’idraulica, qualità dei sigilli, scorrimenti a basso attrito, e opzioni di regolazioni sono alcuni degli aspetti che ingegneri e designer cercano di migliorare ed evolvere. Ecco quindi la nostra guida pratica per valutare gli aspetti più importanti della forcella ammortizzata che equipaggerà la vostra prossima mountain bike.

1. Chassis

Forcella Fox Float 34 SC con steli da 34 mm e foderi sagomati nella parte più bassa.
Chassis monoblocco in magnesio
La maggior parte dei produttori va da 32 a 36 mm per il diametro degli steli - passi intermedi di 34 o 35 mm - di una forcella mono piastra, arrivando a 40 mm per una a doppia piastra specifica da discesa. Lo sterzo conico è invece la norma (da 1 1/8 in alto a 1 1/2 in basso). I foderi sono generalmente in magnesio, con design monoblocco che include anche l'archetto. Non mancano forcelle con testa e tubo sterzo monoblocco in carbonio o in alluminio, per risparmiare peso e aumentare la rigidità. I forcellini sono in standard Boost (larghezza di 110 mm per diametro di 15 mm), a sgancio rapido oppure con sistema a brugola, anche in questo caso per una semplice questione di peso a discapito della praticità (manca la leva).

2. Offset

L'avanzamento dei piedini rispetto all'asse degli stesi determina l'Offset della forcella
Asse passante a sgancio rapido
Conosciuto anche come Rake, ha una grande importanza a livello funzionale. Tornato sotto la luce dei riflettori solo di recente, per merito delle moderne geometrie ottimizzate per le ruote 29er, spazia da 37 a 51 mm secondo i diversi approcci dei vari brand. L'effetto sulla guidabilità non è così semplice, influenzando il feeling dello sterzo e la stabilità della ruota anteriore nei confronti degli urti che arrivano dal terreno. In genere un Offset corto offre più stabilità e una migliore qualità del riding simulando uno sterzo più aperto, mantenendo però un interasse più contenuto, un approccio ideale per le MTB con ruote da 29 pollici.

3. Elemento elastico

A sinistra il tappo che copre la camera d'aria principale, a destra i pomelli per la compressione High e Low Speed
Controlli sulla testa della forcella
La maggior parte delle forcelle usa un elemento elastico ad aria, con la molla che prevale invece solo su quelle per il gravity. Il vantaggio dell'aria è la regolazione semplice e pressoché infinita tramite la classica pompetta per sospensioni, mentre per la molla bisogna scegliere tra vari step preimpostati per la durezza (espressa in libbre su pollice, lbs/inch).

4. Molla positiva e negativa

Pomello che protegge la valvola d'aria della cartuccia negativa su una forcella Formula Selva R.
Regolazione della cartuccia negativa
Le forcelle più evolute presentano una molla positiva - l'elemento elastico principale - accompagnata da una cosiddetta negativa. Il vantaggio è nel riuscire a bilanciare con una certa precisione la sensibilità iniziale con il supporto offerto. In genere quella negativa - che può essere pneumatica oppure con molla elicoidale - è preimpostata di serie, semplificando la vita al rider che deve solo operare su quella positiva.

5. Idraulica

Pomello per il controllo dello smorzamento in estensione, o ritorno, su forcella Formula Selva R.
Regolazione del ritorno
Accanto all'elemento elastico troviamo la cartuccia idraulica, ospitata nell'altra gamba della forcella. Si occupa di smorzare gli urti in affondamento e in estensione, fornendo un controllo più preciso nella guida. In genere due sono le regolazioni a disposizione del rider, compressione e ritorno. La prima controlla solitamente le basse velocità, quelle che rendono la forcella più o meno sensibile ai piccoli urti e agli spostamenti del biker in sella e fuorisella. Le forcelle più evolute permettono di agire anche sulle alte velocità, relative ai grossi urti, come gradoni e atterraggi da salti e drop. Il ritorno invece controlla quanto velocemente o lentamente la forcella torna nella posizione estesa dopo essersi compressa in presenza di un urto. La regolazione esterna agisce sulle basse velocità in estensione, quella ad alte velocità è presente sui modelli più esclusivi per impieghi enduro e gravity.

6. Regolazioni esterne

Forcella Formula Selva R completamente regolabile, su vari livelli, per la compressione fino al blocco.
Regolazioni della compressione
Le forcelle presentano numerosi pomelli, leve e tappi in cima e in fondo alle gambe, per agire su tutti a parametri a disposizione, personalizzando feeling e prestazioni. In genere da un lato - quello sinistro - troviamo le regolazioni per l'elemento elastico, con la valvola dell'aria o il pomello di precarico della molla in alto (eventualmente in basso dallo stesso lato il controllo per la camera negativa). Dall'altro invece - quello destro - abbiamo i controlli dell'idraulica, in alto la compressione sino al blocco (low speed, anche high speed) e in basso il ritorno (basse velocità, raramente anche quelle alte).

7. Spacer

Un'opportunità in più per la personalizzazione di feeling e prestazioni. Non tutti i produttori mettono a disposizione gli spacer - o token - per variare il volume della camera d'aria principale (quella positiva). Cosa succede? In pratica aggiungendo questi elementi il volume interno cala incrementando la progressione naturale nell'affondamento, e viceversa. Si passa dalle soluzioni più semplici a quelle più evolute in elastomeri che, durante l'affondamento, si comprimono naturalmente restituendo un feeling più naturale e un maggiore supporto più che un incremento duro e puro della progressività. Molto interessanti soluzioni come ABS Fork Tune, un prodotto compatibile con la maggior parte delle forcelle, che esalta ancora di più la sensibilità iniziale e il supporto nella fase centrale della corsa.