Guarnitura Rotor suna una MTB da cross country
© TIM BASSINGTHWAIGHTE
MTB

La lunghezza delle pedivelle è realmente importante per la MTB?

La risposta è sì! Ecco come scegliere la misura corretta che influisce positivamente sulla guida della bici
Di Red Bull Team
5 minuti di letturaPubblicato il
La lunghezza delle pedivelle è un aspetto che difficilmente viene considerato. Tutti si limitano a preoccuparsi solo di materiali e finiture, ma a seconda di dove si gira in MTB, scegliere una misura più corta di quella di serie - in genere 175 mm - potrebbe fare la differenza nella qualità del riding. In questo articolo vi illustreremo i motivi per cui potrebbe valere la pena cambiare quelle di serie.

Lo standard del settore

Pedivelle da 170 mm con corona spiderless da 34 denti, sempre di Hope Tech
Pedivelle Hope da 170 mm con corona da 34 denti
Entrate in qualsiasi negozio di bici e troverete sicuramente misure da 175 o 170 mm per le pedivelle, in genere per le bici da M a XL e per quelle XS e S. È lo standard del settore, che ha servito bene i ciclisti per molti anni: quelli più alti hanno bisogni di pedivelle più lunghe per le loro leve - le gambe - altrettanto lunghe, mentre i pedalatori più piccoli necessitano di qualcosa di più corto. Tuttavia, approfondendo un po' di più l'argomento si trovano prove evidenti che suggeriscono la necessità di una misura più corta per la maggior parte degli utilizzatori, indipendentemente dall'altezza.

Non influisce davvero sulla potenza massima

In passato si pensava che una pedivella più lunga fosse migliore, perché aumentava la leva nella pedalata, consentendo così di generare più potenza. Tuttavia, diversi studi hanno dimostrato che anche le differenze rilevanti nella lunghezza hanno solo un piccolo effetto sulla quantità di energia che è possibile produrre.
Marotte insegue Flückiger
Marotte insegue Flückiger
Uno degli studi più famosi sull'argomento è stato eseguito da Jim Martin dell'Università dello Utah. Nel suo esperimento ha scoperto che anche quando i ciclisti passano agli estremi, da 120 a 220 mm, la differenza nella potenza massima applicata varia al massimo del 4%. Se si considera che le pedivelle in commercio passano al massimo da 165 a 180 mm, si può presumere che la differenza sia ancora più piccola. Così, se siete preoccupati di perdere parte della vostra capacità nello sprint, pensate che le pedivelle più corte non hanno quasi alcun effetto.

Le pedivelle più corte aiutano nell'accelerazione

Uno studio condotto nel 2010 da Macdermid mirava a esaminare le differenza tra misure di 170, 172,5 e 175 mm per le atlete di cross country. I test comprendevano un test sopra i massimali, uno isocinetico a 50 rpm (pedalate al minuto), e un test sulla massima capacità aerobica (VO2 max). Ciò significa che hanno misurato lo spettro delle prestazioni complessive del ciclista attraverso una vasta gamma di metriche.
Emily Batty alla UCI XCO World Cup 2018 di Nové Město.
Emily Batty in azione
I risultati hanno mostrato che non c'era differenza nella potenza di picco del ciclista o nella massima capacità aerobica tra le diverse lunghezze delle pedivelle. Tuttavia, quelle più corte (170 mm) erano più rapide ad accelerare fino alla massima potenza. Questo potrebbe avere benefici per tutti i biker sui sentieri, che sia XC, Enduro o DH. Essere in grado di accelerare più velocemente potrebbe farti uscire più rapidamente dalle curve, chiudere i gap, o schizzare via come un razzo allo start. Potrebbe anche aiutare con quelle micro accelerazioni che i ciclisti mettono in pratica per superare gli ostacoli del terreno.

Le pedivelle più corte possono aiutare con l'adattamento sulla bici

Accorciare le pedivelle può anche aiutare ad aprire l'angolo dell'anca mentre si pedala. Ciò semplifica la pedalata attraverso il punto morto nella parte superiore del movimento. Ancora una volta, se siete un rider di XC o Enduro, questo potrebbe aiutarvi a pedalare in modo più efficiente.

Altri benefici

La pedalata nella mountain bike non è fluida e uniforme come su strada. I sentieri sono pieni di rocce, radici e altri ostacoli, che possono far perdere il colpo di pedale.
Emily Batty impegnata alla World Cup XCO di Mont-Sainte Anne nel 2018.
Nel cross country moderno non mancano i rock garden
Passare a pedivelle più corte ovviamente riduce le possibilità che ciò accada, perché i pedali sono più distanti dal terreno, aiutando a superare agevolmente le sezioni più tecniche. Questo viene in aiuto nelle MTB da Enduro/Gravity, con movimenti centrali spesso rasoterra, diventando uno standard o quasi nelle moderne eMTB, in cui alcuni produttori sono sino a 160 mm con prodotti realizzati su misura. Misure ridotte sforzano meno le articolazioni, quindi se avete subito infortuni o se siete soggetti a lesioni al ginocchio, pedivelle più corte potrebbero ridurre le possibilità che ciò accada.
A tutta in World Cup XCO.
Pedivelle più corte portano a un carico inferiore sulle articolazioni

Conclusioni

Sembra che la lunghezza delle pedivelle abbia uno scarso effetto sulla vostra potenza massima o sulla vostra massima capacità aerobica. Tuttavia, può effettivamente aiutarvi a rendere più rapide le piccole accelerazioni e ad aprire l'angolo delle vostre anche per una pedalata più efficiente. Infine, può prevenire gli urti con i pedali sugli ostacoli del terreno, riducendo ulteriormente il rischio di lesioni al ginocchio. Quindi, se al momento usate una misura di 175 mm, potrebbe valere la pena esaminare qualcosa di più corto, come 170 mm. Se non siete tanto alti, allora potreste valutare una lunghezza di 165 mm. Quest'ultima sta diventando lo standard sulle eMTB da trail/enduro, così gli eBiker possono già sperimentare tutti i vantaggi di questo cambiamento nell'approccio alla pedalata.