Uno dei più grandi errori che si vedono è un setup inadeguato della mountain bike, e questo vale per biker di ogni età, preparazione fisica e tecnica. Il motivo principale sta nel fatto che una messa a punto ottimale è un processo lungo e complicato per la maggior parte degli appassionati, che non vogliono dedicarci nemmeno una mezzora. Desiderano solo girare senza sosta, spendendo invece tempo e attenzione a come si esegue una curva o un drop in modo corretto (ma a volte neppure questo…). In cima alla lista dei problemi relativi al setup della bici si trovano le leve dei freni: si vedono spesso e volentieri leve rimaste nella stessa posizione in cui si trovavano quando la mountain bike è uscita dalla scatola in negozio. Questo significa leve troppo lontane, con il biker che si ritrova ad allentare la presa sul manubrio quando deve frenare. Il risultato è una perdita di controllo e il rischio di una caduta rovinosa.
Il problema con le leve dei freni – e in generale con ogni componente della MTB – è che sono progettate per dimensioni medie delle mani e arrivano montate e settate in questa posizione intermedia. Per fortuna è possibile agire sia sulla posizione, sia su alcune caratteristiche come la distanza dal manubrio o la lunghezza della corsa prima che le pastiglie arrivino a “mordere” i dischi (il cosiddetto "reach" o "free stroke"), adattandole alle proprie mani e alla propria postura sulla bici. Vediamo ora come è possibile personalizzare la posizione e il reach delle leve freno della propria mountain bike.
La distanza
Si parte con un semplice test per verificare se le leve sono troppo lontane. Per prima cosa, serrate le dita sulla manopola, con il pollice al di sotto del manubrio, poi provate ad allungare l’indice sulla parte terminale della leva. Se dovete ruotare la mano o il polso in avanti, perdendo la presa con il pollice, allora è troppo lontana. La distanza si regola agendo su una brugola o, per impianti di media/alta gamma, su un apposito pomello. Il nostro consiglio è di procedere per pochi millimetri alla volta, segnare negli appunti quello che si è appena fatto, poi fare un breve giro provando a frenare più volte. Potete sempre portare la leva all’esterno o all’interno fino a quando non trovate la distanza corretta.
La posizione
Il passo successivo riguarda la posizione della leva. Se non è quella giusta, allora vi ritrovate a ruotare il polso a sinistra o a destra per raggiungerla, o addirittura a portare la mano troppo al di fuori o al di dentro sulla manopola. Lo stesso avviene per l'angolazione dell'articolazione del polso, troppo avanti o indietro. Allentate la vite (brugola o Torx) del supporto al manubrio, quindi spostatela a sinistra o a destra, in alto o in basso, fino a che il dito indice – al limite anche il medio – non è esattamente in linea, così come il palmo con l'avambraccio. La mano dovrebbe essere completamente aderente alla manopola con il pollice agganciato al di sotto. Anche in questo caso procedete per piccoli passi, sino a raggiungere la messa a punto ottimale.
La personalizzazione
L'ultimo passo riguarda la regolazione della corsa della leva prima che le pastiglie vadano a mordere il rotore freno. Si trova solo sugli impianti di almeno media gamma, agendo su una vite, o ancora meglio su un pomello che non necessita attrezzi (cacciavite o brugola). Il reach rientra nella personalizzazione più spinta dell'impianto frenante, per adattarsi al particolare stile nella guida e nella frenata: corsa ridotta per un approccio on/off, oppure più lunga per un'azione più modulabile e progressiva. Nulla vi vieta di scegliere un setup per l'anteriore e uno per il posteriore.