Il Fia World RX Championship è uno dei campionati più elettrizzanti nel mondo del motorsport, capace di combinare i brividi e le emozioni del rally con le sfide testa a testa a tutto gas delle corse in circuito. Ancora non molto conosciuta e seguita da noi, questa disciplina ha avuto una notevole crescita negli ultimi anni all’estero, in tanti Paesi che attendono con interesse il via della stagione 2018, fissato per sabato 14 aprile sul Circuit de Catalunya a Barcellona. Se ne sapete ancora poco di questo sport, per stimolare la vostra curiosità potremmo iniziare col dirvi che le auto in gara sono bestie in grado di accelerare più velocemente di una F1, e che tra i piloti coinvolti ci sono nomi come Johan Kristofferson, Mattias Ekström, Petter Solberg, Sébastien Loeb e i fratelli Hansen, Timmy e Kevin.
Tutti pronti per schierarsi al via a Barcellona, questo weeekend. Come detto, è una disciplina piuttosto giovane, che risale al 1967. E se avete una certa età, e siete amanti del cinema di qualità, è possibile che tra i vostri ricordi d'infanzia vi sia questa scena tratta da "Altrimenti ci arrabbiamo", mitologico film del 1974 con Bud Spencer e Terence Hill. La dimostrazione di come come questa disciplina (in questo film ovviamente estremizzata) sia stata capace fin da subito di colpire l’immaginario popolare, anche da noi.
Che cos’è il rallycross?
Il rallycross combina rally e corse in circuito, su piste a superficie mista strette, tortuose e con qualche salto, di dimensioni contenute, che permettono ai tifosi in tribuna di seguire gran parte, se non tutta, la frenetica azione che si svolge in gara. Le auto sono molto potenti: cambio manuale, 600 cavalli, 4 ruote motrici, motori turbo in grado di accelerare da 0 a 100 in meno di 2 secondi. Le singole gare coinvolgono di solito da 3 a 6 di queste belve, con i piloti che lottano e sportellano col gas a tavoletta per 4 o 6 giri su circuiti per metà in asfalto e metà sterrati. Al momento esistono due Campionati principali: il Red Bull Global Rallycross, negli Stati Uniti, e il FIA World RX Championship. Quest’ultimo è egemonizzato da piloti europei, ma prevede appuntamenti in tutto il mondo, dal Canada al Sud Africa.
Dove e come è cominciato tutto?
Gli inizi del Rallycross risalgono al 1967, quando il canale TV britannico ITV invitò un gruppo di affermati piloti a sfidarsi sul circuito di Lydden Hill, nel Kent. La vittoria andò a Vic Elford, al volante di una Porsche a trazione posteriore da 210 cv, e la pista di Lydden Hill fu consacrata patria del Rallycross. E tale è rimasta, tant’è che lì si svolgono ancora tutte le sessioni di test del FIA World RX, e lì si concluderà anche il Mondiale che sta per iniziare, con la gara finale in programma il 27-28 ottobre. Dopo questo esordio, il primo evento di rallycross in Europa continentale si svolse nel 1969 nei Paesi Bassi. Negli anni seguenti lo sport divenne popolare soprattutto in Francia e in Svezia, ma biosgnerà aspettare fino al 2014 per vedere organizzato il primo Campionato FIA RX, che per la cronaca fu vinto dal norvegese Petter Solberg.
Quanti e quali sono i team e i piloti in gara?
Ci sono due classi all’interno del FIA World RX Championship: quella riservata alle Supercar descritte sopra e la classe cadetta RX2. Nella classe principale quest’anno vedremo in gara 15 piloti di 9 diverse nazionalità. Il campione in carica Johan Kristofferson difenderà il titolo al volante della Volkswagen del team PSRX, con cui ha vinto l’anno scorso. Nello stesso team corre anche il primo campione Solberg. I due dovranno fronteggiare una concorrenza agguerrita, guidata da Mattias Ekström del team EKS. Lo svedese, vincitore del titolo nel 2016, e il suo nuovo compagno di squadra Andreas Bakkerud porteranno in pista la nuova Audi S1 EKS RX Quattro. Dalla Svezia arrivano anche i fratelli Timmy e Kevin Hansen, alfieri del team familiare Peugeot-Hansen, che schiera al via sulla terza macchina anche Sébastien Loeb, reduce dal quarto posto finale nel 2017.
Quali sono le regole?
Ogni gara del Campionato FIA World RX si svolge su due giornate. Si comincia con 4 batterie di qualifica che vedono in gara da 3 a 5 macchine, sulla distanza dei 4 giri. I 12 piloti con i migliori tempi assoluti si qualificano, mentre gli altri conquistano punti in base alla loro posizione nella classifica tempi delle qualifiche. Dopo le 4 batterie i 12 piloti qualificati si sfidano in 2 semifinali: 2 gare con 6 auto ognuna, che si danno battaglia per 6 giri. I primi 3 di ogni semifinale accedono alla finale, anch’essa con 6 auto sulla distanza dei 6 giri. E come cantavano gli Abba, chi vince prende tutto. A complicare un po’ le cose c’è la regola del Joker Lap, il giro jolly. È una sezione aggiuntiva del circuito che ogni pilota deve percorrere una volta in ogni gara, nel momento che preferisce. In caso contrario, gli viene comminata una penalità di 30 secondi. Infine, ogni pilota può usare in ogni round 8 pneumatici per ogni tipo di mescola (da asciutto o bagnato).
Cos’altro devo sapere?
Mattias Ekström e Petter Solberg sono i piloti con più vittorie all’attivo nella storia del FIA World RX, 10 a testa, tallonati da Kristofferson con 9. Solberg però è stato l’unico a oggi capace di vincere per due volte il titolo Mondiale.Nel 2020 il Campionato FIA World RX farà un salto nel futuro, passando a propulsori completamente elettrici. Nel 2020 il Campionato FIA World RX farà un salto nel futuro, passando a propulsori completamente elettrici.
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