Mondo Marcio
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Mondo Marcio: come curare un cuore spezzato

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My Beautiful Bloody Break Up è un album dedicato a una relazione finita. Ma l'amore sopravvive
Di Claudio BiazzettiPubblicato il
«L'ultimo anno è stato difficile, sono andato anche in terapia. Ma la vera terapia è stata questo disco» racconta Mondo Marcio al telefono. Bisogna ammettere che ci è voluta una prova di grande coraggio per fare quello che ha fatto. Soprattutto come lo ha fatto.
Dopo la rottura di un grande amore, nel momento più buio dell'esistenza, Gian Marco Marcello ha scritto un intero disco per la donna che amava (e che ama ancora). Un disco che già dal titolo espone molto del suo contenuto: My Beautiful Bloody Break Up.
Sotto una luce diversa, col cuore in mano, il rapper milanese esce il giorno dopo San Valentino con un mini-album di 6 brani interamente dedicato a una specifica ragazza, con dentro tante specifiche citazioni che probabilmente solo lei potrà cogliere. A tutti i fan rimane però il lusso di un nuovo disco del loro beniamino, in una veste decisamente inedita per il rapper: molto più cantautorale, molto più melodica.
Come mai il disco esce un lunedì?
Più che altro per smarcarmi dal milione e mezzo di release che esce ultimamente. Volevo avere uno spazio un po' mio, dove non ci fosse troppa caciara.
Tra titolo e copertina, è abbastanza chiara la citazione a "My Beautiful Dark Twisted Fantasy" di Kanye, o no?
Mah, in realtà è una coincidenza. Oddio, è uno dei miei artisti preferiti. Però il progetto è in tutto e per tutto diverso. La mia è una lunga lettera d'amore a una persona specifica. Una dedica in 6 parti dopo la fine di una storia d'amore, fondamentalmente. Invece il suo è un album meraviglioso che parla d'altro.
Questa separazione quando è successa?
Circa un anno fa. È una persona alla quale tengo tantissimo, una persona che amo ancora un sacco. Purtroppo, le cose sono andate come dico nelle canzoni. Sono abbastanza specifico nei testi. Quello che è successo è che quando c'è stata questa rottura sono stato molto male. Sono stato in depressione per la prima volta nella mia vita. Non sapevo come affrontarla. Ho dovuto fare analisi, terapia. Anche se l'unica vera terapia è stato questo disco, che mi ha permesso di dare una prospettiva a quello che era successo. Ma più di quello, all'inizio, mi ha permesso di tenermi vicino alla persona che amavo, ritrovandomela nelle canzoni. Mi dava un po' di conforto.
A che punto sei nel processo di metabolismo della rottura?
Forse quando uscirà il disco sarò più distaccato. Una cosa che ho capito negli anni è che quando pubblichi delle canzoni, specialmente quelle un po' personali come queste, ti dà un po' di distacco. Perché le ascoltano un po' tutti, e non sono più solo tue. Per definizione, quello è un destigmatizzare l'esperienza. C'è ancora tantissimo amore, però quando finisce finisce.
Quindi non speri che questa lettera d'amore abbia un qualche risultato?
È una cosa che ho fatto per onore della storia, per amore che ho per lei, per necessità mia. Non mi aspetto niente, non è uno strumento che serve a qualcosa. Semplicemente, meritava di esistere. Era giusto da fare. Sia per necessità mia, per rialzarmi, che per amore. E l'amore è l'energia più forte dell'universo: quando la ritrovi dentro di te è giusto sprigionarla.
Ti ha fatto strano riscoprirti un po' romantico?
In realtà lo sono sempre stato. Vero è che una botta così forte non l'avevo mai provata. Però ti dico, è stato tutto molto naturale, così naturale che un po' mi ha spaventato. Perché, è un Mondo Marcio un po' atipico. O meglio, sono io al 1000%, però al tempo stesso un'impostazione del genere non ce l'avevo mai avuta in un album. Uno stampo cantautorale come in Sigarette, per esempio. O anche Goodbye Kiss. Queste sono nate come canzoni, non come pezzi rap. ha tutto un altro colore, il rosa, le melodie, il cantato, perché è dedicato a una donna.
"Nel posto più freddo" per esempio è una citazione a I Cani, un gruppo indie che piace molto a lei. Molte di queste citazioni le capirà solo lei, perché è a lei che è dedicato il disco.
Sei certo che lo ascolterà?
Me lo auguro! Dopo tutta questa fatica sarebbe giusto ascoltarlo. Purtroppo non ci sentiamo, quindi non posso sapere se lo sentirà.
E con il cantato come ti sei trovato? Se penso anche alle tue glorie del passato, come Dentro alla scatola feat Finley delegavi volentieri il compito del ritornello.
È stato un po' strano all'inizio ma è diventato naturale dopo poco. Alla fine, canticchiavo già i pezzi mentre producevo la base. La melodia del primo pezzo, Goodbye Kiss, l'ho scritta e registrata in 15 minuti. Ho scritto questo progetto, testi e musica, in 3 mesi. Che per me è come dire 5 minuti, perché di solito ci metto gli anni (ne scrivo tantissime e poi le seleziono).
Vuol dire che avevi parecchie cose da dire.
Al 100%. Avevo tante cose da dire, ma soprattutto sono cose che mi sono arrivate. Mi spiego meglio: cose che mi comparivano in testa facendole. Di solito mi viene in mente una rima e poi mi metto lì e ci faccio una canzone. Qui invece mi venivano già le canzoni intere. In 3 mesi ho fatto tutto
È voluto il fatto che 2 featuring su 2 nel disco sono donne?
Tutto voluto. Tutta l'energia di questo progetto è donna. È tutto fatto ad hoc per una ragazza specifica. Le melodie ricordano gli anni Ottanta, perché a lei piace la musica di quel periodo. Mi servivano due ragazze per quei featuring, perché volevo quel tipo di risposta nei ritornelli. Rose Villain la conosco da un po' di anni, ma questa è la prima volta che collaboriamo. Nyv invece l'ho conosciuta apposta per questo disco. Entrambe bilanciano molto bene i pezzi.
Poi vabbè, di feat femminili te ne intendi. Penso tu sia l'unico nel rap ma anche extra rap ad aver fatto un featuring con Mina qualche anno fa.
Sì, certo. Lei rimane sempre la collaborazione più incredibile che abbia mai fatto. Sia come artista, perché non serve aggiungere informazioni su quello che ha fatto nella sua carriera, sia come persona. Mina è una persona incredibile.
Ho notato che anche la tua inflessione americaneggiante, questo tuo accento masticato si è sentito meno nel disco.
Volevo farmi capire alla prima. E poi non voleva essere un progetto che segue le mode: oggi la pronuncia masticata è di moda, quando la facevo io all'epoca ero l'unico. Questo voleva essere un album di canzoni italiane, perché la ragazza me le ha fatte amare, perché piacevano tanto a lei. Va visto un po' come cantautorato in chiave rap. C'è un po' di indie, un po' di Battisti. È un disco completo.