Sei motori permettono a Browning di volare
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Questa armatura farebbe invidia anche a Iron Man

Guarda la meraviglia creata dall'ex-soldato Richard M. Browning: un jetpack funzionante
Di Red Bull Team
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L'armatura di Iron Man che vola per davvero
Cosa si prova a volare indossando una speciale armatura simile a quella dell'indistruttibile Iron Man: a detta dell'inventore di questo geniale (e funzionante) prototipo:
È come andare in bici, ma in tre dimensioni.
Richard M. Browning, Iron Man in carne e ossa
L'Iron Man in questione è Richard M. Browning, un ex-Royal Marine, che, sempre a suo dire, «si lascia ispirare da ciò che non è ancora stato inventato».
Il trentottenne ha lavorato per 10 mesi nel suo garage a Salisbury, in Inghilterra, a questo prodigioso jetpack ribattezzato non a caso in onore di Dedalo, padre del tristemente noto Icaro e figura mitologica greca.
Che risultati incredibili si possono ottenere unendo corpo, mente e tecnologia?
Richard M. Browning
Sono sei motori da jet in miniatura (simili a quelli dei veri jet) a garantire la propulsione, montati sulle braccia e sulla schiena. Nonostante la speciale tuta possa sfiorare velocità pazzesche e arrivare ad alta quota Browning preferisce andarci piano: «È possibile raggiungere anche i 160 km/h e fino a 300 metri di altezza, ma per ora è meglio non superare i due-tre metri». Ci fidiamo: del resto da grandi poteri derivano grandi responsabilità (sì, lo sappiamo che a dirlo è Spider-Man e non Iron Man, ma la citazione era perfetta per l'occasione).

L'allenamento: una vera bestia da domare

Volare come un provetto Tony Stark non è così semplice: non basta indossarla e spiccare il volo verso nuovi orizzonti. Per essere controllata richiede uno sforzo fisico non indifferente.
Anche per uno come Browning, triatleta, maratoneta e canoista dedito alle endurance si tratta di una sfida contro i propri limiti anche solo per tenerla a bada: «È davvero dura e serve molta forza per domarla». Al punto da doversi preparare con un allenamento ad hoc ai limiti dell'impossibile. Solitamente nel corso della settimana Richard pedala per oltre 150 km e si dedica fino a 3 sessioni intensive di training a corpo libero. Inoltre, ogni sabato corre per almeno 40 km partendo alle 2 del mattino.