Gaming
The Italian Gamers è una rubrica sui pro player italiani: ogni puntata viene dedicata a un profilo diverso che orbita attorno l'ecosistema del gaming competitivo italiano. Oggi è il turno di Nello "Hollywood285" Nigro, ecco tutto quello che dovete sapere su di lui.
Chi è Hollywood285?
Palmarès
- Top 8 Italiana FIFA 18 Xbox
Quando e grazie a chi hai iniziato a giocare?
A 4 anni, passione trasmessa da mia madre.
Gioco preferito che non sia quello praticato per esport
GTA.
Personaggio digitale (o fazione, o squadra) preferito
Ronaldinho.
La giocata migliore della tua carriera?
In una partita di qualifica, triplo elastico con Ronaldinho spalle alla porta per smarcarmi, Rabona per saltare l’ultimo avversario e goal con un tiro all’incrocio.
E la giocata da dimenticare?
Rigore sbagliato con CR7 in una partita importante di qualifica.
La lezione più importante imparata giocando
Mai sottovalutare l’avversario.
Qual è il sacrificio maggiore che ti impone la tua attività professionistica
Streammando tutti i giorni dalle 21.30 fino alle 6 del mattino ho dovuto dire addio a pizzate e serate tra amici (salvo rare eccezioni).
E qual è la soddisfazione più grande che ti dà?
Il supporto e l’affetto della mia community è la mia più grande soddisfazione.
Il tuo pro player preferito (quello che ti ispira o ha ispirato) anche internazionale
Gorilla (Spencer Ealing).
Chi o che cosa ti ha spinto a decidere di diventare pro?
La voglia di dimostrare le mie capacità e una grande competitività, che metto in tutto ciò che faccio.
Come giudichi la scena esport oggi in Italia?
In crescita esponenziale.
Come la immagini fra cinque anni?
Spero che tra 5 anni saranno abbattuti gran parte dei pregiudizi sull’esport che ancora ci portiamo dietro nel nostro paese.
Il giocatore o i giocatori italiani da seguire
Quanto e come ti alleni appena prima di un torneo e quando i tornei sono lontani?
Mi alleno almeno 4-5 ore al giorno, facendo amichevoli con altri pro player e con vod review sia mie sia dei miei potenziali avversari.
Un consiglio per i principianti
Non dedicarsi solo ed esclusivamente all’esport ma portare di pari passo la passione con gli studi e/o il lavoro. Se poi ci sono le condizioni e soprattutto il talento e iniziano ad arrivare i risultati si può valutare di far diventare la passione un lavoro.