Ronaldo "Wartex" Lavado
© Ronaldo "Wartex" Lavado
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Italian Gamers: Ronaldo "Wartex" Lavado

Wartex è il protagonista della nuova puntata della nostra rubrica dedicata ai migliori pro player italiani
Di Emilio Cozzi
4 minuti di letturaPubblicato il
The Italian Gamers, la rubrica che state leggendo, una volta la settimana si arricchirà di un profilo nuovo: ci saranno i nomi consolidati, quelli in ascesa ma anche quelli da segnarsi sul taccuino per dire, fra qualche anno, “io lo sapevo”. Ma mica è finita qui, il giovane ecosistema del gaming competitivo italiano, di attori, ne ha diversi: e quindi vai con allenatori, manager, organizzatori, caster, analisti, preparatori, mental coach oppure, semplicemente, con i volti noti dell’Italia che videogioca pesante. Oggi è il turno di Ronaldo "Wartex" Lavado.
GG Italian Gamers!

Chi è Wartex

NomeRonaldo Cesar Lavado Calsin
GamertagWartex
Data di nascita11 giugno 1999
Luogo di nascitaMilano
Gioco su cui competeCall of Duty
TeamFree Agent
Dove seguirloTwitter / Twitch

Palmarès

  • Primo in tre campionati italiani su Infinite Warfare 2017
  • Primo in tutti i National qualifiers italiani, 2018
  • Primo in tutti i National qualifiers italiani, 2019
  • Vincitore del primo torneo online italiano del Qualifiers per Las Vegas
  • Primo nei due Qualifiers del Campionato Spagnolo per Londra e Anaheim

Q&A: Cosa, come, perché

  • Quando e grazie a chi hai iniziato a giocare?
Ho iniziato a giocare dopo aver visto una live stream e capito come si svolge il competitive su Call of Duty.
  • Gioco preferito che non sia quello praticato per esport?
Un altro grande shooter: Counter Strike: Global Offensive.
  • Personaggio digitale (o fazione o squadra) preferito?
Sono incontestabilmente affezionato a Sonic.
  • La giocata migliore della tua carriera?
La clutch 1v2 contro il Team Luminosity è stata di sicuro la miglior giocata di tutta la mia vita.
  • E quella da dimenticare?
Lo schianto alla lan di Anaheim, che ha fatto perdere una mappa ai Movistar, il mio team all’epoca.
  • La lezione più importante imparata giocando?
Per raggiungere un obiettivo bisogna essere costanti e impegnarsi, giorno dopo giorno e senza mai mollare. E ovviamente bisogna saper gestire gli orari.
  • Qual è il sacrificio maggiore che ti impone la tua attività professionistica?
A volte l’attività competitiva mi impone di rinunciare a un po' di vita sociale per rimanere concentrato sull'obiettivo.
  • E la soddisfazione più grande che ti dà?
Sono davvero orgoglioso di essere il primo italiano, su Call of Duty, ad aver raggiunto i risultati che ho raggiunto.
  • Il tuo pro player preferito (quello che ti ispira o ha ispirato) anche internazionale?
Rimanendo in ambito competitivo non ho dubbi: Seth “Scump” Abner, che oggi milita negli OpTic Gaming, è il player che più ammiro da quando avevo 14 anni.
Estendendo un po’ il discorso, non posso non menzionare il nostro Giorgio “Pow3r” Calandrelli, un giocatore di cui ho sempre amato lo stile in game e il carattere, anche se due anni dopo il mio debutto a livello competitivo lui ha abbandonato Call of Duty per dedicarsi a Fortnite.
  • Chi o che cosa ti ha spinto a decidere di diventare pro player?
A essere onesti, nessuno: sono uno che per carattere ama competere in qualsiasi cosa faccia, un agonista che vuole essere il migliore in ogni competizione.
  • Come giudichi la scena esport oggi in Italia?
Senza giri di parole, inferiore rispetto a tutti gli altri paesi e non credo qualcosa possa cambiare. Mi riferisco alla scena dedicata a Call of Duty, sia chiaro.
  • Come la immagini fra cinque anni?
Spero sinceramente che qualcosa migliori, ma sono molto scettico. Ahimè, sono convinto tutto rimarrà esattamente com’è adesso.
  • Il giocatore o i giocatori italiani da seguire?
Senza dubbio, il Team QLASH e soprattutto un loro giocatore, che per me è come un fratello: Nicolò "Blade" Maggi.
  • Quanto e come ti alleni prima di un torneo e lontano da un torneo?
In entrambi i casi in bootcamp e con orari ben definiti: dedichiamo sette, otto ore all’allenamento in squadra. Quindi, per altre due o tre ore, affrontiamo una parte individuale, che ognuno gestisce a piacimento.
  • Un consiglio per i principianti?
Frequentate le lan Italiane e dimostrate quello che sapete fare; tutti, me compreso, hanno iniziato così. Altrettanto importante: non mollate, anche se all'inizio sarà davvero dura. Anche in questo caso parlo per esperienza personale, ci sono passato pure io. Eccome.