In bicicletta alla scoperta della Puglia
© Paolo Penni Martelli
MTB

La Puglia del cicloturista: 12 itinerari per scoprire la Regione

La Puglia mette a disposizione degli amanti del ciclismo svariati itinerari pensati per far conoscere, pedalata dopo pedalata, le meraviglie della Regione: scopriamoli insieme.
Di Red Bull Team
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Anche nel 2025 la Perla dell’Adriatico, Polignano a Mare, si prepara a ospitare il round italiano della Red Bull Cliff Diving World Series. La gara di tuffi dalle grandi altezze più famosa del mondo è pronta ad animare ancora una volta la scogliera, la spiaggia e le acque di una delle località marittime più apprezzate d’Italia.
Regione Puglia

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Se è vero che le limpide e cristalline acque del Mare Adriatico rappresentano un richiamo pressoché irresistibile per tutti gli appassionati di tuffi, immersioni e nuoto, è altrettanto vero che l’entroterra della Puglia mette a disposizione una enorme varietà di itinerari per chiunque sia amante di un altro sport: il ciclismo.
Pedalata dopo pedalata, all’ombra di querce millenarie, ulivi monumentali e della fitta macchia mediterranea, quella che si palesa davanti agli occhi di chiunque decida di partire alla scoperta di questo territorio è un paesaggio meraviglioso e inaspettato. Ecco una selezione di dodici itinerari, pensati per andare a comporre un unico grande tour lungo oltre 2.000 km, disegnati per essere percorsi senza problemi sia dall’atleta allenato quanto dal tranquillo cicloturista e, soprattutto, creati per dare modo di conoscere in modo indimenticabile una Regione senza eguali.

Itinerario 1 - La Natura aspra e dolce

1.1. Anello del Gargano
L’entusiasmante periplo del Gargano è un lungo anello intorno il Promontorio, dalla scogliera alla foresta. Inizia a Manfredonia, dove i faraglioni della Baia delle Zagare a Mattinata e il monolite di Pizzomunno a Vieste sono solamente due delle splendide istantanee che la costa del Gargano può regalare. Superata Peschici, abbarbicata su uno sperone roccioso, all’altezza di Rodi Garganico ci si lascia il mare alle spalle. Si prosegue per 20 km lungo le sponde del lago di Varano, con la natura che man mano diventa irriverente e poco propensa a lasciare spazio all’uomo. L’itinerario si fa più impegnativo ma, all’altezza del convento di San Matteo, sito in San Marco in Lamis, tutta la famiglia potrà fare una pausa avventurandosi nel Museo Paleontologico dei Dinosauri. Procedendo a San Giovanni Rotondo si potrà visitare la chiesa dedicata a San Pio, con l’Anello del Gargano che termina a Manfredonia – lì dove era iniziato - dopo le tappe obbligatorie a Monte Sant’Angelo, crocevia dei pellegrini sulla via di Gerusalemme, e al santuario di San Michele Arcangelo, Patrimonio Unesco dell’Umanità.
1.2. Da Vieste a Monte Sant'Angelo
Una volta giunti a Vieste si ha la possibilità di accorciare l’impegnativa panoramica del Gargano di circa 80 km. Dal livello del mare si insegue la linea della SP52B, con i primi 25 km che vi condurranno oltre gli 800 metri di quota del polmone verde della regione: la Foresta Umbra, Patrimonio Unesco dell’Umanità nonché simbolo dell’escursionismo garganico con una rete di sentieri lunga circa 54 km.

Itinerario 2 - Un continuo saliscendi

2. San Nicandro Garganico - Canosa di Puglia
Un itinerario per gambe forti e palati fini, uno spettacolo tutto da godere. Si inizia dalle pendici del Gargano, dalle cave di pietra di Apricena e al recente museo a cielo aperto lungo corso Roma, con opere realizzate da importanti scultori contemporanei; poi si prosegue tra le distese sconfinate e i campi coltivati dell’Alto Tavoliere delle Puglie. Al km 50, sul promontorio di Lucera, svettano le rovine della Fortezza svevo-angioina di Federico II, con la cinta muraria a forma pentagonale. A quel punto si entra nei Monti Dauni per un saliscendi senza soluzione di continuità. Le gambe spingono sui pedali per fronteggiare la panoramica dei monti che, da Troia, rendono l’itinerario piuttosto impegnativo. Un sorso di “Nero” e poi via verso Biccari, alle pendici del Monte Cornacchia, e Faeto, paese del prelibato prosciutto. Le variazioni altimetriche proseguono, ma ripagano con altri luoghi difficili da dimenticare: Celle di San Vito, ingresso della via Francigena in Puglia, Bovino, tra i borghi più belli d’Italia, e Deliceto, borgo di origine medioevale. Da qui la pedalata si fa in discesa alla conquista del Basso Tavoliere e di Ascoli Satriano, scrigno che custodisce secoli di storie. Il ponte romano, a schiena d’asino sull’Ofanto, segna il confine tra Canosa di Puglia e la Daunia.

Itinerario 3 - La Costa imperiale

3. Manfredonia - Bari
Dal romanico del Nord alla tradizione mercantile di Bari, lungo la costa adriatica: un percorso lungo 150 km da affrontare con la compagnia della brezza marina. Dopo una sosta presso la chiesa Santa Maria Maggiore di Siponto, capolavoro del romanico pugliese, si giunge senza difficoltà tra le saline di Margherita di Savoia, serbatoio di biodiversità e riserva dal 1977. Raggiunta Trani si resta letteralmente incantati dinanzi al bianco accecante della Cattedrale di San Nicola Pellegrino, tra le più belle e scenografiche del Mediterraneo. Nei km successivi gli occhi possono posarsi sugli splendidi borghi che devono la loro fortuna al mare: Bisceglie, Molfetta e Giovinazzo, tre dei più importanti segnavia tra l’Occidente e l’Oriente. Si lascia per un attimo la costa alla volta della città dell’olio d’oliva, Bitonto, prima di terminare questa pedalata nel caratteristico borgo di Bari Vecchia, dove potrete gustare la tradizionale focaccia.

Itinerario 4 - Un'avventura lunare

4.1. Margherita di Savoia - Altamura
Si pedala attraverso il Parco Nazionale dell’Alta Murgia: un territorio aspro, brullo e sconfinato che si rivela ideale soprattutto per gli amanti della mountain bike. Dal livello del mare la strada sale lenta fino a 540 metri di quota dove, su una delle colline più alte dell’Alta Murgia, padroneggia maestoso Castel del Monte, enigmatica fortezza voluta fortemente da Federico II di Svevia nonché uno dei simboli più famosi della Puglia. Da qui si prosegue tra paesaggi quasi lunari, che cambiano colore di stagione in stagione, e dopo 100 km si raggiungono Gravina in Puglia, arroccata su un imponente canyon, e il borgo medioevale di Altamura, che vanta una delle più belle cattedrali del sud Italia.
Variante 4.2. - Da Canosa di Puglia a Gravina in Puglia
Lungo questo itinerario, a Canosa di Puglia, avrete di fronte una doppia possibilità: affrontare l’Altipiano delle Murge dal versante est o dal versante ovest. Lunghezza e difficoltà altimetriche sono pressoché le stesse, ma il versante che confina con le terre della Lucania, nella periferia rurale della Puglia, offre la possibilità di ammirare da vicino gli splendidi borghi di Minervino Murge, il “Balcone di Puglia”, Spinazzola e Poggiorsini.

Itinerario 5 - Dal mare alla campagna

5. Bari - Alberobello
L’itinerario comincia da Bari, custode delle sacre spoglie di San Nicola, puntando la torre normanna di Rutigliano. Superata Conversano, città d’arte con importanti vestigia medioevali, ci si tuffa nelle tranquille stradine di campagna circondate da coltivazioni di alberi da frutto. Si prosegue pedalando immersi in uno spettacolo unico, caratterizzato soprattutto in primavera da forti contrasti cromatici. Dopo poche pedalate merita una visita il complesso speleologico più importante d’Italia: le Grotte di Castellana. La risalita della Murgia da qui è piuttosto morbida e conduce ai 400 metri di quota delle colline di Putignano, la “Città del Carnevale”. Le strette stradine, una scenografia fiabesca punteggiata dai tipici trulli, vi accompagneranno i bianchi vicoli di Alberobello, Patrimonio Unesco ed ultima scoperta di questo itinerario.

Itinerario 6 - Una pedalata dipinta di blu

6. Bari - Brindisi
Si parte da Bari e si prosegue verso sud, lungo baie dall’acqua limpidissima. Oltrepassato il lungomare di Mola di Bari si incontrano diversi trulli, con il paesaggio che è impreziosito dal verde degli ulivi e dalle mille tonalità degli orti della campagna. Raggiunto il centro storico di Polignano a Mare, sviluppato su un promontorio a picco sull’Adriatico, si tira dritti verso le mura che delineano il lungomare di Monopoli. Da qui a Ostuni si viaggia questa a Ostuni sulle le tracce dei centurioni romani che marciavano lungo la via Traiana e dei pellegrini che conducevano il loro cammino sulla via Francigena. L’itinerario termina nell’antica e nobile Brindisi, la porta d’Oriente, scalo dei Crociati verso la Terra Santa.

Itinerario 7 - La pietra delle città eterne

7. Altamura - Ostuni
Dallo splendido centro storico di Altamura questo itinerario taglia in due la Puglia e vi trasporta alla scoperta del fascino senza tempo della Valle d’Itria. Le prime due tappe sono Santeramo in Colle e Gioia del Colle, stretta all’ombra del suo castello di origine svevo-normanna. Dalle terre del Primitivo a Noci, “Citta dell’Enogastronomia”, l’itinerario si snoda tra i campi coltivati e i muretti a secco. Poche pedalate e ci si imbatte nei maggiori luoghi di interesse della Valle d’Itria: Alberobello, Locorotondo, Martina Franca e Cisternino. L’itinerario termina dinanzi alla Cattedrale di Ostuni che, alle sue spalle, offre una spettacolare vista su due mari: il primo è quello formato da un’infinita distesa di ulivi, il secondo è l’Adriatico in uno dei suoi tratti più suggestivi.

Itinerario 8 - Nel cuore della storia

8. Ginosa - Grottaglie
Da Ginosa fino al Parco delle Terre delle Gravine si scoprono luoghi e storie antiche. Si possono posare gli occhi su Ginosa, circondata per tre lati dalla gravina, e poi, tra Castellaneta e Palagianello, una spettacolare ciclabile inizierà a farsi strada su un antico ponte ferroviario. L’itinerario vi condurrà indietro nel tempo fino a tornare ai fasti della Magna Grecia, con le cento masserie di Crispiano, per poi portarvi ad ammirare una straordinaria vista sul Golfo di Taranto.

Itinerario 9 - Un salto tra i due mari

9. Ostuni - Gallipoli
L’itinerario inizia da Ostuni, con il suo grappolo di case bianche incastonate l’una all’altra. Da qui si pedala alla volta del Castello di Ceglie Messapica, capitale dell’enogastronomia pugliese, e poi ancora verso Grottaglie, avamposto tra la Murgia e il Salento. Si punta nuovamente verso il mare e si attraversano i paesi della murgia tarantina, fino a raggiungere la costa nei pressi del Parco Archeologico di Saturo l’itinerario. Seguendo la linea della litoranea ionica-tarantina si incontrano alcune delle più belle località marine della Puglia: un susseguirsi di spiagge, prevalentemente sabbiose e con acque basse e cristalline vi aspettano sia a Torre Lapillo, una delle più scenografiche, sia a Porto Cesareo, una delle più gettonate. Dopo una boccata di ossigeno nell’Area Naturale di Porto Selvaggio, il curioso coast to coast che dall’Adriatico porta sino allo Ionio si conclude tra le mura che cingono la splendida Gallipoli.

Itinerario 10 - Il vino dei Messapi

10.1. Grottaglie - Lecce
Dopo Grottaglie si scoprono da vicino le grandi città di origine messapica, Francavilla Fontana e Oria, scrigno di storie risalent all’epoca romana e medioevale. Da qui potrete proseguire ripercorrendo le antiche tracce della via Appia, muovendovi da Manduria ad Avetrana tra i vigneti del pregiato Primitivo, un vino dal colore rosso rubino intenso, e quelli del Negroamaro, vino dal colore quasi nero e dal retrogusto amarognolo. Questa avventura si conclude nell’esuberante e superbo barocco di Lecce, la capitale del Salento.
10.2. Brindisi – Guagnano
Questa variante permette la scoperta dei meravigliosi vigneti tra Brindisi e Guagnano collegando le città di Brindisi e Lecce.
Variante 10.3. Da Manduria alla Foce del Chidro
Appena 13 km vi permetteranno di collegare decimo e nono itinerario: da Manduria, infatti, una sottilissima striscia di asfalto vi consentirà di riaffacciarvi sul marenei pressi della Riserva Naturale Foce del Fiume Chidro.

Itinerario 11 - Architetture della natura

11. Lecce - Otranto
L’itinerario ha inizio da Lecce e dopo 12 km raggiunge l’antico borgo fortificato di Acaya, impreziosito da un castello risalente ai primi anni del 1500. Per diversi chilometri si ha il lusso di pedalare tra fitti alberi, prima di giungere a ridosso delle spiagge di San Foca e di Torre dell’Orso, due delle località turistiche più frequentate del Salento. Tra le due è possibile ammirare da vicino la suggestiva Grotta della Poesia e le antiche rovine di Roca Vecchia, antica città dell’età del bronzo. Lasciata la vista sul mare, non prima di aver ammirato i faraglioni di Sant’Andrea, si prosegue verso Borgagne, piccolo paese dal carattere tipicamente salentino. Pochi chilometri più a sud si costeggiano i due laghi Alimini prima di terminare l’itinerario, dopo pochi colpi di pedale, dinanzi ai bastioni a picco sul mare di Otranto, la “Porta d’Oriente”.

Itinerario 12 - Il sole, il mare e il vento

12. Anello del Salento
Questo itinerario procede a passo lento partendo dall’interno, da Maglie, per andare verso la costa e assaporare le diverse facce del Salento attraverso Muro Leccese, Giurdignano e Otranto. Poi Punta Palascia, il punto più orientale d’Italia, la piccola baia di Porto Badisco, dove approdò Enea in fuga da Troia e, infine, a Santa Maria di Leuca, Finibus Terrae, la spartiacque dei due mari: lo Ionio e l’Adriatico. L’itinerario risale dal versante ionico, spingendosi alla scoperta del nucleo medioevale di Castrignano e del mausoleo Centopietre a Patù. Dopo un’immersione tra i filari di ulivi si ritorna, a rimettere gli occhi sul mare e su una delle città storiche del Mediterraneo, Gallipoli. L’anello vi regalerà il magnifico spettacolo barocco di Nardò e i tesori d’arte di Galatina, prima di concludersi con il ritorno a Maglie.
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