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Le 10 migliori canzoni di Weeknd

Prima della sua performance al Lolla 2015, la guida alle migliori canzoni del collaboratore di Drake
Di Luke Winkie
6 minuti di letturaPublished on
The Weeknd

The Weeknd

© Christopher Polk/BET/Getty Images for BET​

Potrebbe sembrare ovvio che Weeknd sia l’headliner del Lollapalooza 2015, ma non è stato sempre così scontato. Dopo il debutto nel 2011 con la forza creativa e minacciosa di tre straordinari mixtape - "House of Balloons," "Thursday" e "Echoes of Silence" – lo scalpore R & B scese con l’album di debutto, "Kiss Land", che non riuscì a lanciare delle hit. Ci fu molto fermento, ma sembrò che Weeknd fosse finito.
Non ci andò neanche vicino. Si esibì in grandi show, tra cui il Coachella 2012 e si aggiudicò l’apertura dei tour di Justin Timberlake e Drake. All'inizio di quest'anno "Earned It" di Weeknd, una ballata sensuale creata per la colonna sonora di "50 Shades of Grey", è stata catapultata nella top five della Billboard Hot 100. È tornato anche al Coachella e questa volta ha portato un ospite speciale di nome Kanye West. In questo momento, "I Can’t Feel My Face", un altro singolo estratto dal prossimo album "Beauty Behind the Madness', è pazientemente seduto al n°2.
Possiamo dire tranquillamente che Weeknd sta avendo il suo momento. Così, quando lo vedrete al Lollapalooza questo fine settimana, assisterete ad un artista al culmine del successo. Per prepararsi, ecco una lista delle sue 10 migliori canzoni.

10. “The Hills”

The Weeknd è fantastico nei titoli delle canzoni. Non mette limiti ai riferimenti. Potrebbe citare un disco dei Cocteau Twins vicino al nome di qualche ex fidanzata. L’esempio migliore è un’uscita recente "The Hills", una canzone che racconta di un party (ovviamente) dark, in una bella zona della città. Con naturalezza, per il titolo ha preso in prestito il nome di un reality show in onda su MTV a metà anni 2000. Bellissimo. E così, ha creato un piccolo diorama. Il songwriting, con quell’enorme esplosione di dubstep di sottofondo, è stato solo la ciliegina sulla torta. A volte Weeknd è la parodia di se stesso e va bene così.

9. “Often”

La prima volta che Weeknd parlò di "Kiss Land" era metà del 2014. "Often" è arrivata nell'estate dello scorso anno e pur non avendo scosso il mondo, è stata la prova del fiorente talento del pop songwriting Abel Tesfaye. "Often" vanta sette autori nei credits, ben lontano dal suo passato solista, ma l'aumento delle collaborazioni ha contribuito a raggiungere e coltivare il carisma della star che ha sempre avuto. Questo ha certamente fatto in modo che "Beauty Behind the Madness" ne uscisse più forte.

8. “The Morning”

L'universo di Weeknd si muove nella notte. L’oscurità, la ferocia imbronciata sono le stesse che condivide con ragazzi come Drake o Miguel. "The Morning" è la tregua che si manifesta in alcuni strilli di chitarra come raggi di sole nel coro. " All that money, the money is the motive". È finalmente sobrio e vede le cose per quello che sono. Questo è un po' un strappo profondo, ma è una pietra miliare importante.

7. “What You Need”

Per molte persone, questa è la prima canzone di Weeknd della lista. Uscita a dicembre 2010 su youtube, molto prima che sapessimo chi fosse, il suo background o la natura del progetto, ci ha catturato con una delicata miscela di shoegaze e stupefacente quiet storm. A quei tempi, raramente si parlava di R&B, i blog erano bloccati nel loro indie rock quickly-going-out-of-style. “What You Need”, nella sua chiarezza di visione, è stata un cambiamento epocale. Questo è stato l'inizio di un’eredità che è ancora grande cinque anni più tardi.

6. “Earned It”

La canzone che ha catapultato Weeknd in un’altra stratosfera. Dopo il suo album di debutto sembrava si fosse delineata una carriera fatta di ballate malinconiche, ma poi è arrivata "Earned It" che, per essere onesti, è un’altro ballata malinconica. Ma uscita da un artista che ha sfatato la nomea di essere un playboy, è stato bello sentire qualcosa di riconoscibile. Considerate le sue 18 settimane nella Billboard Hot 100, sicuramente ha colpito una corda.

5. "High for This"

Forse la canzone più epica nel catalogo di Weeknd, ma il posizionamento ha molto a che fare con l'estetica. Come borbottava l’anticipazione del mixtape di debutto "House of Balloons" e la storia della forza creativa dietro di lui che cresceva, avevamo bisogno di qualcosa come " High for This" per prendere a calci le porte e entrare tutti in contatto. E in compagnia di "Intro" degli xx e "Let It Happen" dei Tame Impala, cioè delle tracce che ridefiniscono i parametri e stabiliscono le dichiarazioni di intenti fin dalla prima nota.

4. “Love Me Harder” (with Ariana Grande)

OK, tecnicamente non si tratta di una canzone di Weeknd. La sua prima apparizione è stata in "My Everything" di Ariana Grande e ha raggiunto la posizione numero 7 della Billboard Hot 100. La Grande spacca, come al solito, ma il cuore si trova nella seconda strofa, dove Weeknd prende il sopravvento. È una delle poche voci maschili che si possono abbinare a un soprano come la Grande. È anche la prova che Tesfaye può effettivamente essere un po' allegro quando vuole.

3. “Can’t Feel My Face”

Come mai questa canzone non è in questo momento in cima alle classifiche? Non è “Earned It” e non era nella colonna sonora di "50 Shades of Gray", ma questo singolo che ha anticipato "Beauty Behind the Madness" è quello che aspettavamo di sentire da Weeknd da sempre. Con lo stesso amore che abbiamo avuto per il suo primo mixtape, è fantastico vivere in un mondo dove si possa entrare in contatto con un super-produttore come Max Martin e rendere possibile il più esorbitante sounding della dance music.

2. “House of Balloons/Glass Table Girls”

Se "What You Need" ha messo Weeknd sul nostro radar, "House of Balloons / Glass Table Girls" è quello che lo ha reso una star. Ha campionato una buona dose di " Happy House" dei Siouxsie & the Banshees del 1980 e buttato in mezzo una storia di droga, di disperazione torbida. Questa canzone è ciò che ha fatto di lui il principe del malessere. Ora Weeknd è troppo ricco e famoso per sguazzare nella malinconia, ma è triste pensare di non poter più sentire bangers come questo.

1. “Wicked Games”

"Wicked Game" è, naturalmente, una delle hit del rubacuori della California Chris Isaak. "Wicked Games" è il fulcro del mixtape di debutto di Weeknd, "House of Balloons", il più fangoso, la nenia più eccitata su una suite che ha definito il suo carattere imperdonabile. “Bring your body baby, I can bring you fame”. Mentre raggiunge altri livelli di notorietà, dobbiamo ricordare come le sue posizioni lo distinsero dal coro fin dai primi giorni. Era una star perché ha sfidato apertamente le vestigia della musica. Weeknd è l'inizio dell'era moderna della musica.

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