Dopo un’attenta e rigorosa ricerca abbiamo rintracciato alcune delle salite più dure che si possono affrontare in tutto il mondo. Alcune sono epiche, storiche e classiche, altre invece si trovano agli angoli del mondo. Il denominatore comune però è sempre lo stesso: grande fatica, panorami mozzafiato e soddisfazione enorme.
Dante’s View
Dove: USA
Lunghezza: 64,8 Km
Pendenza massima: 13%
Dislivello: 1.785 m
Pericoli: collasso da calore, morte
La Death Valley in America non è molto rinomata come meta ideale per una vacanza in bicicletta. Con temperature estive attorno ai 49° e punti di riferimento con nomi tetri come Devil Golf Course o Funeral Mountains, questi luoghi che si trovano sotto il livello del mare sono decisamente inospitali. I primi 25 Km di questa scalata si svolgono in realtà in pianura, successivamente per 30 Km le pendenze aumentano fino al 4%. Da lì in poi la strada si impenna ulteriormente fino a raggiungere il 13% proprio nell’ultimo chilometro, quando la strada termina su un piccolo parcheggio che domina la valle. Panorama che puoi goderti solo se sei rimasto vivo.
Khardung Pass
Dove: India
Lunghezza: 39 Km
Pendenza massima: 5%
Dislivello: 1,859 m
Pericoli: autisti pazzi di camion dell'esercito e altitudine elevata
Pedalare su questa salita richiede del pelo sullo stomaco. I 39 Km che portano fino in vetta, e che hanno una pendenza media del 5%, non sono asfaltati: ci si barcamena fra rocce e chiazze di neve. Oltre che ai problemi di alta quota bisogna stare molto attenti al traffico: essendo zona di confine fra Pakistan e Cina gli autisti dei blindati militari non sono molto inclini a utilizzare la leva del freno.
Passo dello Stelvio
Dove: Italia
Lunghezza: Da Prato, 24,3 Km
Pendenza massima: 14%
Dislivello: 1.808 m
Pericoli: tortura psicologica
Visti dall'alto i 48 tornanti dello Stelvio, tutti numerati da una roccia sul bordo strada, hanno un aspetto terribile e affascinante. Questa strada che da Prato porta in vetta è aperta solo in estate, e di solito si percorre fra due muraglioni di neve. Il leggendario "Campionissimo" Fausto Coppi ha dichiarato che durante la salita si «sentiva di morire». È lecito pensare che voi potreste sentirvi peggio di lui provando questa scalata.
Hardknott Pass
Dove: Regno Unito
Lunghezza: 2,6 Km
Pendenza massima: 33%
Dislivello: 315 m
Pericoli: vento, pioggia, pecorelle smarrite
L’Inghilterra non è uno paese di montagne, ma come il Tour de France 2014 ha dimostrato, nella contea dello Yorkshire ci sono delle salite interessanti: la migliore di tutte senza dubbio é quella dell’Hardknott Pass. Una grata metallica per il passaggio del bestiame annuncia l’inizio della salita, che si inerpica con tratti fino al 30%. Gli ultimi 800 metri hanno pendenze sempre comprese tra il 20% e il 25% e, come se non bastasse, il clima inglese potrebbe accogliervi con vento e pioggia.
Mont Ventoux
Dove: Francia
Lunghezza: Da Bédoin, 21,8 Km
Pendenza massima: 11%
Pericoli: vento, caldo, durata dell'ascesa
Per arrivare in cima al Mont Ventoux, conosciuto come “Il Gigante della Provenza”, bisogna affrontare una delle salite più dure di tutta la Francia. Questa ascesa, considerata una grande classica, misura 21,8 Km e sale come una rampa uniforme con pendenze medie del 10%. La pendenza non è esagerata, ma una volta raggiunta la parte finale priva di alberi e ombra, si rimane completamente esposti a vento e sole. Nel 1967 un ciclista inglese, Tom Simpson, collassò esausto e morì su questa salita, all'età di 29 anni. La causa ufficiale della morte venne riconosciuta in un colpo di calore, ma siamo sicuri che il brandy e le anfetamine che rintracciarono nel suo corpo non furono di aiuto.
Paso Internacional Los Libertadores
Dove: Cile/Argentina
Lunghezza: 25 Km
Pendenza massima: 14%
Dislivello: 1.600 m
Pericoli: altitudine, camion, freddo
Questo passo che si trova sulla catena montuosa delle Ande, e si snoda fra Cile e Argentina, si sviluppa in una serie di tornanti perfetti e rotondi che arrivano ai 3800 metri di quota, dove una statua del Cristo Redentore è pronta a darvi il benvenuto. Raggiungere la vetta è difficile per l’altitudine, con il fondo stradale sconnesso e le rampe di una pendenza superiore al 10%, ma la vista sulle montagne e sull’Aconcagua che ne consegue è unica.
Col de l’Herpie
Dove: Francia
Lunghezza: 28.4 Km
Pendenza massima: 29%
Dislivello: 2707.59 metri
Tra le leggendarie francesi, una tra le più famose è certamente quella che conduce al Col de l’Herpie via Bourg d’Oisans. I numeri parlano chiaro: 19,2 Km di lunghezza, 12% di pendenza media, 2.318 m di dislivello (da 729 a 3.047 metri) e il tratto fra il 15º e il 16º chilometro al 30,2%. Roba da superuomini.
Berbenno di Valtellina-Caldenno
Dove: Italia
Lunghezza: 26 Km
Pendenza Massima: 21%
Dislivello: 1279 m
Pericoli: asfalto in pessime condizioni
Dai 390 m di Berbenno di Valtellina (SO) parte una delle ascese più difficili al mondo, nonché prima tra le nazionali. In appena 15 Km si sale fino a quota 2.405 m con pendenza media al 13,4%. La salita al Prato Maslino dovrebbe entrare a pieno titolo nel palmarès di ogni buon ciclista scalatore. Il percorso si svolge tutto su asfalto ed è più impegnativo del passo Mortirolo, anche se meno lungo.
San Glisente Pozza – Esine
Dove: Italia (BS)
Lunghezza: 5.3 Km
Pendenza massima: 35%
Chiudiamo con questa chicca italiana: l’ascesa di San Glisente Pozza-Esine, piuttosto breve, presenta pendenze impressionanti. Situata in Val Camonica (provincia di Brescia), è lunga 8,2 Km a una pendenza media del 17,6% con una punta massima al 35%. La partenza è posta ai 297 m s.l.m. di Esine, e dopo 1.448 metri si raggiunge il traguardo a quota 1.745 m. Il fatto che non sia tutta asfaltata poi è un plus.