MTB

Il formato delle ruote influenza la performance?

© Bartek Woliński
Uno studio scientifico svela il miglior formato ruote mtb: 26", 27,5" o 29"?
Di Red Bull TeamPubblicato il
Un tempo le mountain bike avevano una sola misura, la 26". Il che rendeva tutto più facile. Poi, nel 2012 Nino Schurter ha vinto la prima prova di coppa del mondo di XC su una Scott Spark da 27.5 pollici, catapultando il mondo della mountain bike in un dilemma amletico: quale bici va meglio, la 26, la 27.5 o la 29 pollici? Su quale bici si fa più fatica in discesa e in salita?
A dare una risposta effettuando uno studio scientifico è stata la University of Central Lancashire di Preston, UK, diretta dal Dottor Horward Hurst, professore titolare di sport e fisiologia, autore di varie pubblicazioni legate al ciclismo.
Essendo appassionato egli stesso, Hurst ha voluto dare un contributo scientifico all'annosa questione delle dimensioni della ruota una volta per tutte con un solido studio scientifico.
L'esperimento è stato effettuato mettendo a confronto le varie grandezze della ruota della MTB, esaminando aspetti come il consumo di energia, la potenza generata, l’utilizzo della muscolatura e l’affaticamento dell’apparato cardio - respiratorio.
Per l'esperimento sono state utilizzate bici della stessa marca, stesso modello e caratteristiche, con i tre formati diversi, delle Santa Cruz Superlight. Lo studio è stato effettuato su un circuito XC di 3,8 chilometri sul quale sono stati effettuati 3 giri ciascuno con le varie biciclette da 26, 27.5 e 29 e analizzando i tratti in salita e in discesa.
La differenza sostanziale tra i diversi formati riguarda i tempi. Chi ne è uscita vincitore? La 29″ è risultata 12 secondi più veloce della 26″ e 19 secondi più veloce della 27,5″.
Nei tratti in salita la 29″ ha staccato i migliori tempi, mentre in discesa è stata sopravanzata per pochi secondi dalla 26″. Le 29″ sono comunque risultate le più veloci nel totale, mentre le 27.5″ sono risultate le più lente in tutti i settori.
Un altro aspetto significativo è il risultato dello studio a livello muscolare, che ha dimostrato che i muscoli della braccia si affaticano maggiormente con una 26″ rispetto ad una 29″, un aspetto da tener in considerazione per le lunghe distanze e che rende il formato 29er più appetibile per le marathon.

In definitiva...

Lo studio ha evidenziato inoltre che fattori come condizione fisica, esperienza o altezza non possono condizionare la scelta della grandezza delle ruote. In sostanza le 29 sono più veloci nel cross country e sulle lunghe percorrenze, ma la differenza tra 26 e 27,5 è davvero risicata, segnale che spesso le scelte del mercato sono basate sul fattore marketing.

Ecco i due video dello studio che ha realizzato Bike Radar con Horward Hurst