Marc Márquez, the 2018 motoGP world champion performs press ups in a training session ahead of the 2018 season.
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Fitness Training

Marc Márquez, come allenarsi per difendere un titolo mondiale

Il campione del mondo della MotoGp Marc Marquez si prepara per la nuova stagione, tra palestra e motocross
Di Pablo Bueno
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Anno dopo anno, gli incredibili salvataggi che riesce a compiere in pista sono diventati uno dei tratti caratteristici di Marc Márquez. Spesso salutati come qualcosa di miracoloso, non si riesce a smettere di guardarli e riguardarli, con la bocca spalancata, perché solo un centesimo di secondo prima di vederlo rialzarsi chiunque avrebbe scommesso sulla caduta. Lui invece salva la moto, riesce bene o male a restare in traiettoria, continua la gara come se nulla fosse successo, e spesso la vince. Tra i tanti esempi possibili eccone uno solo, dal GP di Malesia della scorsa stagione.
Marc Marquez

Marc Marquez

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Qualcuno, le prime volte, affermò che fosse solo questione di fortuna. Difficile continuare a sostenerlo ora, vista la frequenza con cui quegli episodi si ripetono. La verità è che Márquez allena tantissimo questo aspetto, per essere in grado di reagire a situazioni simili in una frazione di secondo ed evitare così la caduta. In questo video il campione del mondo ci racconta come si sta preparando per la nuova stagione, che proprio in questi giorni sta muovendo  i primi passi ufficiali con i test di Sepang.
Elasticità e reattività sono due aspetti che Márquez cura con particolare attenzione, tra allenamenti in palestra e uscite in motocross, e non da oggi: «Ho iniziato a lavorare con un personal trainer quando avevo 11 anni, concentrandomi in particolare sull’elasticità. Quando ti ritrovi nella ghiaia, questo può aiutarti a evitare cadute o, se non riesci a stare in piedi, a evitare almeno infortuni seri quando rotoli giù dalla moto».
«Tronco e addominali sono le parti più importanti da allenare perché sulla moto ci muoviamo di continuo da un lato all’altro, ma al tempo stesso dobbiamo sempre cercare la massima stabilità», conclude Márquez.