Musica

I rapper da tenere d'occhio nel 2021

© Andrea Binchera
Il futuro del rap e della trap è in mano a questi emergenti, da Touché a Neima Ezza
Di Claudio BiazzettiPubblicato il
Il titolo e anche l'intento di questa lista sono abbastanza chiari: elenchiamo i rapper che nel 2021 si faranno notare, esploderanno o comunque faranno parlare molto di sé.
Alcuni di questi giovani nomi stanno già spaccando ma non hanno ancora l'attenzione che si meritano, altri sono più un augurio di successo da parte nostra: in ogni caso, c'è qui sotto c'è una bella sfilza di gente nuova da scoprire.

Baby Gang

Classe 2001, nato a Lecco ma un passato pieno di errori e guai con la legge ma un futuro che promette bene. Anche grazie all'associazione Kayros che si occupa del reintegro di minori in difficoltà. Baby Gang non fa di certo rap romantico (e il moniker parla chiaro), ma ciò non significa che dalle sue rime non possano arrivare perle di saggezza, pragmatismo e pure lingue diverse, dal marocchino all'albanese. Vedi video di "Blitz" qui sopra, un remix di "Ma Cité a Cracqué" di Sofiane ft. Bakyl, che come il pezzo originale fa da inno a tutte le banlieue e periferie dimenticate da tutto e tutti.

Deriansky

"HANAMI" è un progetto, una specie di label album, che Asian Fake dopo una una call to action pubblica ha raccolto e pubblicato 13 tracce da altrettanti nomi sconosciuti e inediti. Tra questi c'era anche Deriansky, rapper anomalo di Parma che con il suo mezzo glitch tipo Aphex Twin si è fatto notare addirittura da Salmo, che l'ha condiviso su Instagram con tutti gli onori del caso.

Bigmama

La notizia è che Pluggers, l'etichetta che per intenderci ha scoperto Massimo Pericolo, ora ha messo sotto contratto BigMama, alias Marianna Mammone. Classe 2000, originaria di Avellino, ha flow, rime ed energia come forse nessun altro in questa lista. Ora non resta che aspettarsi un disco come si deve.

Touché

Si deve all'egregio Massimo Pericolo il merito di aver scovato per caso su YouTube il video di "Seba La Pute", un dissing che il giovane Touché, padovano, 17 anni, vero nome Amine Amagour, rivolge a questo fantomatico Seba, che a quanto pare non gli sta molto simpatico. Screzi fra giovanotti a parte, quello che ha capito all'istante il signor Pericolo è che il ragazzo ha talento e cazzimma da vendere a pacchi, e allora ecco come per magia spuntare un "Seba La Pute RMX" feat. Massimo Pericolo, Barracano e Crookers alle produzioni. Staremo a vedere.

Fishball

"Ho iniziato a fare rap nel 2018, per scelta personale. Ho sempre amato la musica, ma fino ad allora non mi ci ero mai cimentata. L’ho fatto per mettermi alla prova" ci ha raccontato nell'intervista insieme a Young Tommy la stessa Felisja Piana (sassarese, 1994) in arte Fishball. A metà fra la modella Suicide Girl e la memer, ultimamente ha sfoggiato un discreto lol rap con "Scoteka", che fa riferimento al famoso video amatoriale dell'uomo che balla sul cubo mentre da fuori campo gli viene chiesta la frase: "E che cos'è, la scoteca?". Non bastasse, Fishball si è data anche alle rime un po' urlate, influenzate un pochino dal suo fidanzato, Taxi B della FSK Satellite.

Neima Ezza

Su YouTube macina già un milione di view a video, ma comparato alla sua bravura non è ancora abbastanza. Nato in Marocco, cresciuto a Milano in zona 7 (quartiere San Siro, Baggio), Amine Ezzaroui è uno di quelli col pedigree: non serve una laurea in rap per capirlo. Caso vuole che però due con la laurea in rap come Big Fish e Jake la Furia l'abbiano notato per primi e pubblicato sulla loro Yalla Movement. Personalmente, non sarò contento finché Amine non farà i numeri di Drake.

Rondo Da Sosa

Altro prodotto del quartiere San Siro, altro talento: ad appena 18 anni, Mattia Barbieri, in arte Rondo Da Sosa, sta già facendo parlare di sé, sia per fatti meno nobili (tipo la baruffa per strada con il rapper romano Gallagher) che per cose più nobili come il feat con Lazza su "Slime". Versatilissimo sia sulle fucilate gracchianti tipo Face To Face (qui sopra) che su pezzi più melodici e cantati, vedi Leggenda.

Doll Kill

Giulia Galitzia ha iniziato a rappare a 16 anni, nel 2012, ma da allora la sua voce non è stata ascoltata abbastanza. A convogliarla per prima sulla strada giusta è stata di recente la Machete Empire di Salmo, che l'ha prodotta e pubblicata in una veste più introversa e forse adatta alla sua natura. "Orologi", prodotta da Strage e Lazza, ne è la dimostrazione aritmetica.

Nello Taver

Uno youtuber che non ha mai formalmente pubblicato neanche un pezzo non dovrebbe esserci in questa lista, eppure Nello Taver è uno dei rapper più bravi che ci siano in circolazione. Demonizzato, scorretto, vizioso, dissacrante, cinico, autoironico e paraculo: è praticamente la reincarnazione napoletana di John Belushi, che ogni tanto si degna di pubblicare un freestyle su Youtube. E ogni volta sono lacrime: va preso ovviamente con la serietà con cui si prendono i comici.

Slings

Altro nome che sta già rimbalzando in giro ma che non ha ancora raggiunto il meritato successone. Sono due, si fanno chiamare Princethegoat e Ibratheboy aka Slings e vengono da Brescia. Speriamo nella benevolenza del 2021, perché i ragazzi meritano parecchio.

Leon Faun

Leon Faun ha ragione quando dice che "La follia non ha età", però c'è anche da dire che è più probabile trovarne di pura e cruda alla sua età, 19 anni. Mezzo gamer infottato di fantasy e mezzo futuro attore, il ragazzo viene da Roma ma sfoggia un nome quantomeno inusuale nella sua zona: Léon de la Vallée. Per un breve periodo a inizio carriera il suo percorso si è incrociato con quello di Tha Supreme, ma ora è tempo di fare le cose per conto suo. E pare che non sia stata una pessima idea.

Dakrey

Sono due gemelli e spaccano a tal punto che non potevamo farceli sfuggire nel nostro Red Bull Next, il progetto insieme a Esse Magazine che vuole dare voce e risalto a chi ha talento. E bisogna dire che dentro al nostro Red Bull Studio i due boys hanno fatto la loro signora figura.

Luchitos

Milanese, della stessa etichetta del giovanissimo Touché di cui sopra, Luchitos porta avanti una forma più pura e originale di drill. A chicago ne sarebbero più che fieri.

Poli Ok

Troppo romantico per essere la Dark Polo Gang, troppo trapper per essere romantico come i Carl Brave e Franco126 dei bei tempi di "Polaroid". Lorenzo Polimeni, alias Poli Ok, gioca un campionato a parte, che a giudicare dai primi numeri ha decisamente un domani. Non per tutti, ma per moltissimi.