Gaming
L'industria videoludica è in continuo mutamento, e uno dei prossimi grandi cambiamenti potrebbe riguardare il concetto stesso di “proprietà”: niente più copie fisiche o digitali da possedere, ma solo abbonamenti e vasti cataloghi da sfogliare, per giocare quello che vuoi, quando hai voglia, anche solo per riempire un noioso pomeriggio. Basta saldi e offerte da monitorare, basta “rituali”, a partire dalla fila in cassa al day one nel negozio di fiducia, e forse, basta anche alla vecchia concezione di console: potrebbe davvero bastare un pad, uno schermo e una connessione a Internet per accedere ai titoli del momento, o per recuperare qualche perla del passato.
Difficile prevedere con precisione quando ci sarà questa vera e propria rivoluzione (che partirà da Stadia di Google, ma i giocatori come la prenderanno?), ma di certo Sony, Microsoft e altri colossi dell'industria stanno pian piano svelando i loro progetti futuri, e sembrano tutti puntare verso la stessa direzione. Questi 5 (+1) sono i servizi in abbonamento più interessanti, per varie piattaforme (l'ordine è casuale, non è una classifica!).
1. PSNow
Il “Netflix” secondo Sony: più di 600 giochi di PS2, PS3 e PS4 comodamente accessibili da una PlayStation 4 o persino da un PC, senza download, patch o scocciature di sorta. La risoluzione è limitata a 720p per un'esperienza di puro streaming, ma bastano e avanzano per una rapida partita su un vecchio macinino quando siete in viaggio e non avete voglia di portare con voi la console. Anche perché basta un controller, una connessione e l'abbonamento (15 euro al mese, o 100 euro all'anno).
Se poi volete giocare al massimo e avete una PS4, potrete anche installarli e giocare alla massima risoluzione. Non aspettatevi le ultime uscite, ma ci sono alcune tra le migliori esclusive Sony (tutti i God of War – tranne l'ultimo -, Bloodborne, The Last of Us) e perle che gli utenti PC ormai temevano di non poter più provare (come il primo Red Dead Redemption).
2. Xbox Game Pass
Ci sono molti meno giochi rispetto a PSNow, e niente streaming (almeno per il momento?), ma quelli in catalogo sono decisamente più recenti e appetibili: in primis spiccano le esclusive Microsoft, tutte disponibili al lancio (Forza Horizon 4, Crackdown 3 e altre ancora), ma anche tanti titoli terze parti vengono spesso inseriti nell'offerta sin dall'uscita (come Mutant Year Zero, per citarne uno davvero interessante). E non mancano i giochi delle precedenti generazioni (Xbox e Xbox 360), segno che la retrocompatibilità resta ancora prepotentemente nei piani di Microsoft. Un must-have per ogni utente Xbox One, e più in là, forse, anche per quelli PC, vista la presenza di titoli giocabili anche lì (a partire da quelli cross-platform).
3. Twitch Prime
Nei 36 € all'anno di Amazon Prime sono inclusi un'ottima offerta video (Amazon Prime Video), spedizioni gratuite dei prodotti comprati e spediti da Amazon, e da un po' di tempo a questa parte anche una sottoscrizione a Twitch Prime, che garantisce agli utenti della celebre piattaforma di streaming svariati bonus, tra cui vari giochi mensili (o bonus in-game per i titoli online del momento).
Che sia un tentativo di Amazon di iniziare a sondare il terreno per un servizio a se stante, alla luce anche della sua sempre maggiore espansione in ambito videoludico (a partire dallo sviluppo)? Molto probabile. E se siete degli utenti PC, avete un motivo in più per abbonarvi al servizio (ma di recente è stato incluso anche un anno di Nintendo Switch Online: che sia un'apertura anche ad altre piattaforme?).
4. EA/Origin Access
Invidiato a lungo dagli utenti PS4, è un abbonamento molto conveniente che per 4 euro al mese (o 25 l'anno) offre accesso ad un vasto catalogo di giochi (poco meno di 200), recenti ma anche del passato più o meno remoto, oltre a ben 10 ore di prova completa di tutte le novità Electronic Arts (FIFA e Battlefield inclusi). Nato come esclusiva Xbox One, è approdato dallo scorso anno su PC con una versione “Premier” più costosa ma anche più ghiotta, e in esclusiva: per 15 euro al mese (o 100 l'anno), tutte le novità EA sono complete e disponibili sin dal lancio, o in alcuni casi anche con giorni di anticipo (come nel caso di Anthem), oltre a titoli speciali più recenti e desiderati sviluppati da terze parti (come Darksiders 3, tra le ultime novità aggiunte al servizio).
La “console war” di un tempo si sta spostando su PC, con una vera e propria “service war”, con Epic, GOG e decine di altri launcher e negozi che provano a intaccare il predominio di Steam. Anche EA ha lanciato il guanto di sfida, poco ma sicuro, e i giocatori ringraziano.
5. Humble Monthly
I bundle di Humble Bundle ci accompagnano da più di un lustro, e per molti giocatori più attenti al portafogli hanno sempre rappresentato un ottimo modo per portarsi a casa bei giochi senza spendere troppo, e fare persino beneficenza nel mentre. Con il servizio Monthly, per soli 12 $ al mese si ottengono una media di 9 giochi per PC, tra qualche AAA e indie molto interessanti: l'unico inconveniente è che il contenuto del bundle del mese non viene interamente mostrato in anticipo, quindi è sempre un terno al lotto. Ma oltre a fare beneficenza, dobbiamo dire che la qualità generale è sempre stata molto alta: non aspettatevi giochi troppo recenti, ma sicuramente aspettateveli belli e divertenti.
6. Google Stadia
Google non ha svelato del tutto i suoi piani (ne sapremo di più all'E3?), ma Stadia potrebbe tranquillamente essere un servizio in abbonamento, ecco perché la inseriamo tra i servizi più interessanti da seguire. Ancora non sappiamo quanto costerà la “piattaforma” del colosso Mountain View, né quali giochi saranno disponibili al lancio o in futuro, ma la presenza di grossi AAA come il nuovo Doom lasciano ben sperare sulle intenzioni di Google di investire sulle terze parti, oltre che sulla produzione di IP interne. Sarà realmente così? E sarà in grado di spazzare via la concorrenza come molti temono? Entro la fine di quest'anno avremo qualche risposta.
