Monster Hunter World
© Capcom
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Perché Monster Hunter World è da tenere d'occhio

Il mix di azione, GDR e mostri giganteschi targato Capcom potrebbe fare davvero il botto
Di Icilio Bellanima
6 minuti di letturaPublished on
La serie Monster Hunter è amatissima in Giappone, al punto da diventare persino protagonista di ristoranti a tema. In Occidente però non sembra ancora essere riuscita a conquistare quello stesso successo, complice forse la disponibilità su piattaforme dalla diffusione non sempre così capillare, o dal target di utenti spesso lontano dalla sua natura così spietata e avventurosa (PSP, Wii, Wii U, 3DS). Ma con Monster Hunter World, in arrivo il 26 gennaio, le cose cambieranno, e non solo perché finalmente arriverà anche su PS4 e Xbox One (su PC sarà disponibile in un secondo momento). Abbiamo stilato 5 motivi per cui a nostro parere è da tenere d'occhio, stando a quanto provato nella Beta. Anche se, come dimostra questo video, il meglio deve ancora venire.

1. Un safari per gli audaci

Inutile nasconderlo: fin dal suo debutto su PlayStation 2 nel lontano 2004, l'idea di interpretare un cacciatore impegnato a stanare e mandare al tappeto bestioni di ogni genere, forma e taglia (da piccoli uccelli a mastodontici tirannosauri) ha da subito fatto innamorare tantissimi giocatori: principalmente in patria (il Giappone), ma anche in Occidente, la serie ha saputo crearsi una community niente male. In Monster Hunter World la sostanza non cambia (anche se la narrazione questa volta sembra molto più strutturata e importante). Il fulcro resta l'azione dura e pura, con combattimenti lunghi ed estenuanti, l'esplorazione alla ricerca di indizi che ci conducano - all'interno delle vaste mappe in cui sono ambientate le singole missioni - fino alla preda, e gli elementi da gioco di ruolo, come i materiali da raccogliere per potenziare l'equipaggiamento o per costruirsi da sé munizioni e pozioni. Il bello però viene quando, durante un'accesa lotta con questo o quel bestione, arriva un'altra creatura a complicarci la vita, o perché no, a darci man forte distraendo e massacrando la preda al posto nostro. In quei casi sembra davvero di trovarsi in un (pericoloso) safari.
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2. Accessibile, ma non troppo

L'impressione che ci siamo fatti provando la Beta è che Monster Hunter World sarà (finalmente, aggiungiamo) un'esperienza meno ostica del solito. Non più facile, con buona pace degli appassionati, semplicemente meno “sfiancante” rispetto al passato: la struttura narrativa apparentemente più solida, i dialoghi (persino doppiati in italiano), i tutorial, le spiegazioni, gli aiuti (come gli insetti guida che ci indicheranno la strada verso la prossima impronta o traccia da analizzare), sono tutti piccoli dettagli introdotti o perfezionati in questo nuovo capitolo, e che spazzano via parte di quel muro insormontabile che ha accompagnato ogni capitolo della serie, e che ha tenuto a debita distanza i nuovi arrivati. Il che non può far che bene a Monster Hunter. E i Felyne, i nostri aiutanti pelosi (sembrano dei teneri gattini, sembrano), si sono rivelati ancor più utili e letali, tra cure e potenziamenti che ci torneranno davvero utili nel bel mezzo della battaglia.

3. Sempre sul filo del rasoio

Sì, abbiamo scritto “combattimenti lunghi ed estenuanti” nel primo punto. E per quanto il gioco risulti lievemente più accessibile, come segnalato poco fa, resta comunque un'esperienza particolare. Per cui vanno messe in conto tanta pazienza e fatica (in cambio però di altrettante soddisfazioni). Le missioni sono a tempo, e le prime volte ci si ritroverà a fallire per aver perso qualche secondo di troppo a curarsi (azione non così semplice e scontata, tra l'altro: è rischiosa come ogni altra cosa in un Monster Hunter), o per averci messo più del previsto a trovare le tracce o a incrociare casualmente la preda (cambiano posizione di continuo, anche ripetendo missioni già completate). Una volta trovata ci si deve letteralmente preparare a un lungo combattimento vissuto perennemente sul filo del rasoio, senza sapere quanta vita è rimasta al nemico, senza sapere quanto manchi alla fine. A volte il bestione fuggirà e ci toccherà ricercarlo nuovamente, a volte andrà a mangiare qualcosa per tornare più combattivo che mai, a volte utilizzerà l'ambientazione per farci malissimo (facendoci crollare delle rocce o degli alberi addosso, sempre che non finisca per farsi male da solo). Frustrante, senza dubbio, ma quando leggerai “Missione Compiuta” un brivido di soddisfazione ti attraverserà la spina dorsale. Ed è questo quel che conta, no?
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4. Tante armi, tanti approcci

Un marchio di fabbrica della serie sono le numerose armi a disposizione dei cacciatori: combinazioni di spada e scudo, lance, asce e spadoni enormi, archi e persino rudimentali mitragliatori. Ognuna di loro ha ovviamente dei pro e dei contro e richiedono un approccio sempre diverso, anche in base alla tipologia di creatura da affrontare, in quanto alcune andranno indebolite dalla distanza grazie a diversi tipi di proiettile (velenosi, elementali, esplosivi, laceranti e così via), altre tenderanno a spostare i combattimenti in aree chiuse, dove diventa problematico prendere con calma la mira. In quel caso è quindi necessario prevedere (e studiare) il bersaglio e scendere in campo con un'arma bianca più canonica. Le spade più piccole sono meno efficaci e richiederanno più tempo per rompere le difese dei nemici (che presenteranno punti deboli e punti di forza) o per staccargli una parte del corpo, come la coda, ma sono molto più veloci, stancano meno il personaggio e permettono di sfruttare al meglio le schivate e il nuovo sistema di mira. Al contrario quelle più forti e robuste sono invece molto lente e ci lasciano subito a secco di energia. Diventa quindi importante, come nella realtà, adattarsi alla preda e studiare una strategia sempre diversa.
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5. Più bello, più snello, più moderno

Monster Hunter World è un Monster Hunter di “nuova generazione”, ed è un discorso che vale per molti aspetti, a partire da quello grafico: rappresenta una bella boccata d'aria fresca rispetto ai trascorsi portatili, e soprattutto su PS4 Pro e Xbox One X, tra risoluzione a 4K e HDR, oltre alla possibilità di rinunciare alla risoluzione in cambio di un frame-rate più stabile (o viceversa), sarà un gran bel vedere (almeno per gli standard della serie) e giocare. È molto più moderno anche dal punto di vista della struttura di livelli, con un'esplorazione più fluida e molto meno macchinosa che in passato, sia in orizzontale sia in verticale, con caverne da esaminare, pareti da scalare e persino rampini da sfruttare per tendere agguati ai nemici durante i combattimenti. Infine, anche l'infrastruttura online è migliorata, con un sistema di inviti/accesso a missioni tramite codice che permette di intraprendere le battute di caccia in compagnia di altri 3 guerrieri in carne e ossa. I lupi solitari potranno comunque partire per conto loro, ma in gruppo la difficoltà aumenterà, di pari passo alle ricompense e al divertimento. Starà quindi a te decidere come e con chi giocare Monster Hunter World. Noi, nel dubbio, lo terremmo d'occhio.