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MTB

EBike: cosa scegliere tra 27,5" e 29"? eMTB mullet, il formato perfetto!

Le eMTB con allestimento mullet continuano a diffondersi. La ruota da 27,5" e la 29" uniscono le forze: Santa Cruz, Lapierre, Thok, Specialized e Canyon ne sono l'esempio
Di Red Bull Team
7 minuti di letturaPublished on
L’eBike e l'eMTB nello specifio continua a dare l’impressione del classico ragazzino secchione che si unisce a una classe a percorso già iniziato e che conosce già tutto. Ma a ben pensarci il mondo elettrico può vantare una grande esperienza mutuata direttamente dalla mountain bike classica. Talvolta sfruttando anche quegli standard inutilizzati o snobbati da altre discipline riesce a presentarsi come un prodotto completo ed efficiente.
Dopo le eBike super leggere di cui abbiamo parlato recentemente, tra le MTB a pedalata assistita particolare interesse lo desta la categoria mullet. Ebbene, oltre ad essere un’acconciatura molto in voga negli anni ‘80, è anche un formato di bici, meno stereotipato, ma in forte ascesa.

Un telaio, due diametri

È il matrimonio perfetto di due diametri che sono, dai rispettivi esordi, sempre stati guardati con un certo scetticismo dal biker medio (ma anche dai pro). La ruota da 27,5” e la 29” hanno scalzato dalla scena l’amato 26”. I neo arrivati si sono affermati da subito come standard uno opposto all’altro. Il 29” ha monopolizzato la scena delle MTB da cross country e marathon, il 27,5” ha caratterizzato gli ambiti gravity. I due insieme hanno poi recentemente dato vita al formato mullet: la ruota da 29” posizionata all’anteriore conferisce alla bici un maggiore effetto volano, un più elevato assorbimento degli urti, una facilità di approccio agli ostacoli (grazie a un minor angolo di attacco) e una superficie più estesa di contatto con il suolo. Considerate le doti di agilità conferite dal 27,5”, questo è stato posizionato tra i foderi del carro. Una minor distanza da terra consente un baricentro migliore. Il volume ridotto offre più margine per il fuorisella, e una struttura più piccola risulta infine più rigida. Senza dimenticare che il minor diametro offre anche una guida più agile.
GT Force-E

eBike anche per allenarsi in Enduro

© GT Bicycles

Da dove nasce

Il mullet è un formato messo a punto dai professionisti delle discipline gravity: downhill ed enduro. E come spesso accade nel mondo della MTB, quando una determinata soluzione funziona, viene messa a punto e progettata per fornirne i benefici all’utente finale. Molto di frequente i setup dei pro sembrano stravaganti esperimenti con una logica vincente solo se si guida forte.
L’endurista belga Martin Maes è stato il primo a puntate su questo speciale allestimento in occasione della prova di Rotorua del Crankworx. È storia recentissima, correva l’anno 2019. A quel punto, a catena hanno sperimentato Finn Iles, Loris Vergier e Loic Bruni. Il 29” anteriore e 27,5” posteriore sono in brevissimo saliti sui podi, destando non poche curiosità e interesse. La Trek 69er sembrava il Frankenstein delle mountain bike, ma insieme alla Big Hit hanno giocato un ruolo importante, da vere pioniere: 29” e 26” le ruote della prima; 26” e 24” i diametri della Demo.
Martin Maes in a forest sat on his bike next to a drone.

Martin Maes pronto all'azione

© Olivier Béart

Perché sulle eBike funziona?

I pesi più elevati delle eBike necessitano di un sostegno tangibile nella parte anteriore, scopo raggiungibile con l’impiego di sospensioni dal travel esteso e dalla presenza di una ruota da 29”. Il minor angolo di attacco di tale formato offre una più elevata “morbidità” e spensieratezza nella guida, anche in salita. Passare con più facilità gli ostacoli significa sprecare meno energie nella gestione dell’anteriore e del tutto nulle le possibilità di ribaltamento (limitate quelle di sottosterzo).
Il 27,5” della ruota posteriore offre una maggiore vicinanza del motore al terreno e un baricentro quindi perfezionato, con un peso che limita l’incidenza sulla parte anteriore, evitando di creare eccessivi carichi che limitano la facilità di guida. Se in salita il raggio contenuto offre più facilità di ripartenza, in discesa il fuorisella non trova limiti neanche per i rider di più bassa statura (la differenza è di ben 3,81 cm) e in salita consente di migliorare la maneggevolezza. L’impronta a terra meno estesa dona un minor attrito e quindi più immediatezza di spostamento. Il mullet continua il suo assalto al mondo elettrico e si adatta particolarmente a chi cerca divertimento e stabilità a tutto tondo. Un anteriore permissivo e il retrotreno più giocoso compongono i modelli di seguito elencati.

1. Santa Cruz Heckler MX

Santa Cruz HECKLER 8.1

Santa Cruz HECKLER 8.1

© Santa Cruz

Partiamo dal modello che ha il formato direttamente nel nome. La sigla MX della Santa Cruz Heckler, sta infatti a significare "mixed", proprio per l'allestimento differenziato delle ruote. Il travel da 140 millimetri farebbe pensare a una all-mountain, ma il suo angolo di sterzo (64,6 gradi) si avvicina molto di più agli standard impiegati per le enduro. La MX è presente in gamma solo con telaio in carbonio, ed è accompagnata dal motore Shimano EP8 e una batteria da 504 Wh. Per aumentare ulteriormente l'agilità del posteriore la gomma montata di serie ha una sezione di 2,4", mentre all'anteriore figura una 2,5". Il tutto è ovviamente accompagnato dal classico schema sospensivo posteriore VPP.

2. Lapierre Overvolt GLP 2

Lapierre Overvolt GLP 2 Team è la bici utilizzata da Nico Vouilloz

Lapierre Overvolt GLP 2 team, un'enduro assistita da gara

© Lapierre

Una composizione che si distingue dalla massa grazie a un'originale posizionamento del blocco motore e batteria Bosch Performance CX Gen 4. La Overvolt GLP 2 Elite presenta una batteria da 500 Wh collocata proprio al di sopra del motore. In questo modo il peso concentrato in un'area molto limitata assicura un perfetto bilanciamento della eMTB. In aggiunta a ciò il diametro delle ruote è differenziato, fattore che porta ulteriormente il movimento centrale vicino al suolo per una stabilità senza limiti. È la bici del 10 volte campione di DH Nico Vouilloz, un progetto nato per le gare ed efficiente ovunque che si affida a sospensioni da 160 mm di corsa e una ciclistica talmente equilibrata da ricordare una MTB da enduro.

3. Thok TK 01 R

Ruote differenziate e un travel da 160 millimetri con telaio in alluminio

Thok TK 01 R: l'E-enduro italiana mullet

© Thok

Ideata in Italia, la Thok TK 01 R è frutto della mente di Stefano Migliorini e la sua squadra. Si tratta dell'evoluzione del modello già presente in gamma TK 01, ma in una veste ancora più aggressiva. Le sospensioni di cui è dotata sono da ben 170 millimetri, associate a un telaio in alluminio. Tra le caratteristiche impossibile non notare l'estensione del top tube, che nel triangolo antistante la serie sterzo ospita il comando di accensione del motore. Lo sterzo conico da 1,8 offre all'anteriore la giusta rigidità e precisione di guida, associato a un angolo di sterzo da 64,5°. Anche qui, ovviamente è presente l'allestimento mullet.

4. Specialized Turbo Levo

La nuova Turbo Levo presenta un diametro differenziato delle ruote

Specialized Turbo Levo

© Specialized

Anche Specialized arriva al formato mullet e lo fa con un modello dalle caratteristiche uniche. La nuova Turbo Levo è costruita intorno a un motore Turbo Full Power 2.2 con una coppia da 90 Nm e associato a una batteria da 700 Wh. Una generosa capacità associata a geometrie pronte a tutto, ma anche a tutti. Questo modello infatti può contare su una serie sterzo eccentrica che varia l'angolo da 63° a 65,5°, stesso discorso per la distanza da terra del movimento centrale (regolabile di 7 mm). Sulla Turbo Levo il travel è di 150 mm ed entrambe le gomme sono da 2,6". L'agilità è di casa.

5. Canyon Spectral:ON

L'all mountai elettrica con telaio in carbonio e ruote differenziate

Canyon Spectral:ON

© Canyon

Una e-All mountain (sospensioni da 150 millimetri) dal design deciso e i prezzi come sempre democratici. Anche la Canyon Spectral:ON si affida a un allestimento misto (29" anteriore e 27,5" posteriore), con l'intenzione di garantire agilità e affidabilità. Interessante e condivisibile, è su questo modello la scelta dei copertoni. L'anteriore dal diametro maggiorato presenta una sezione da 2,5", un valore di tutto rispetto, ma dal volume inferiore rispetto alla scelta del retrotreno che si presenta con una sezione da 2,6". Questo allestimento consente di mantenere molto grip all'anteriore ma aumentare anche la superficie di appoggio al posteriore, migliorando trazione e frenata.