I migliori upgrade a costo contenuto
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MTB

MTB For Dummies: Poca spesa tanta resa

Come spendere in modo oculato e ottenere grandi miglioramenti nella qualità del riding in MTB
Di Cristiano Guarco
6 minuti di letturaPublished on
Una delle domande più frequenti sui forum online, e pure uno degli oggetti di discussione tra amici, è "qual è il primo componente dovrei aggiornare sulla mia nuova MTB?"
Non esiste una sola risposta, anche se le ruote sono tra gli elementi più menzionati, considerata la rilevanza delle masse rotanti nella guida al di là del peso duro e puro. Tuttavia, le ruote sono un aggiornamento costoso, soprattutto se avete appena alleggerito il portafoglio con l'acquisto di una nuova bici. Lo stesso vale per le sospensioni: forcella e ammortizzatore.
Ci sono però altre aree in cui agire, in cui un esborso più ridotto può portare a grandi vantaggi prestazionali. Dovete semplicemente rendervi conto che il risparmio di peso non è tutto, perché la massa del rider è sempre molto più alta di quella della bici: limare grammi qua e là, magari cambiando gli assi passanti delle ruote o la viteria, fa pochissima differenza... e solo tirando giù qualche chilo - spendendo però cifre intorno al migliaio di euro - si noterà un cambiamento, ma quasi esclusivamente in salita.
I migliori upgrade a costo contenuto

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Quindi qual è la risposta? Pensiamo che comfort e performance concrete sul campo siano i reali obiettivi da perseguire, perché faranno una differenza molto più significativa sul piacere nella guida, in ogni condizione di riding.
Ecco la nostra lista dei 5 migliori upgrade a costo contenuto per la vostra MTB.

1. Ponte di comando

Molte mountain bike vengono - purtroppo - vendute di serie con un mix di attacco e manubrio non adeguatamente congegnato per la loro destinazione. Spesso troviamo manubri stretti su bici da enduro, o addirittura stem troppo lunghi, con una qualità del riding pessima, non potendo spremere tutte le potenzialità del mezzo e non sentendosi sicuri in sella. Ogni MTB ha il suo combo stem + piega, sia per geometria (angoli) sia per misure (lunghezza e larghezza).
Così un attacco da 60 mm accoppiato a una piega low rise da 760 mm può rappresentare la giusta scelta - e comunque la base di partenza - per la quasi totalità dei rider in ambito trail/all-mountain, ad esempio.

2. Sella e reggisella

Cambiare una sella scomoda è sempre tra le prime cose da fare, ma assicuratevi di aver fatto un paio di uscite prima di decidere, perché a volte si ammorbidisce dopo qualche ora, fermo restando che una sella rigida offre il miglior supporto sulle lunghe distanze.
Alcune aziende offrono un programma demo, in genere chiamato "try & buy" (prova e compra) dando la possibilità di testare la sella prima di acquistarla. Vale la pena approfittarne... anche e soprattutto nel caso un determinato modello sia disponibile in più misure.
Ma il vero cambiamento si ha montando un reggisella telescopico (se non già installato di serie), che diventerà rapidamente un "mai più senza", per la possibilità di variare l'altezza sella secondo le necessità del riding, con la massima facilità e rapidità. Esistono modelli per tutte le tasche, in grado di fare la felicità di tutti quei biker che amano pedalare a lungo nelle più varie situazioni.

3. Pneumatici

Il terzo punto della lista è occupato dalle gomme. Non lasciatevi ingannare dalla notorietà e dalla reputazione del marchio delle vostre gomme di primo montaggio, perché a volte sono dei modelli OEM, in sostanza versioni più economiche fatte per essere installate di serie, piuttosto che gli esemplari più performanti, leggeri e resistenti in vendita nei negozi.
Così state attenti all'esatto nome degli pneumatici quando state per eseguire un acquisto online, perché quel prezzo troppo bello per essere vero può facilmente riferirsi a un modello OEM...
Cosa cambia in una versione after market? La mescola è più morbida e quindi più grippante, e la carcassa ha un miglior compromesso tra robustezza e leggerezza.
In ogni caso, scegliete sempre tenendo a mente che utilizzo ne farete (XC, trail bike, enduro, gravity), su che terreno girerete (roccia, polvere, fango, terra compatta) e quali sono le vostre priorità in fatto di durata e grip: in genere, più durevole è una gomma e più bassa è la trazione.
Evitate la soluzione più leggera, sempre che non siate pesi piuma o pratichiate cross country su fondi lisci e veloci, perché forature e pizzicature sono dietro l'angolo, così come la perdita di grip. Meglio optare per uno pneumatico leggermente più grande del necessario: più volume significa pressione più bassa, maggiore impronta a terra e controllo superiore.

4. Trasmissione

La trasmissione per MTB ha subito enormi progressi negli ultimi anni, passando rapidamente da 10 a 12 velocità, con l'affermarsi del setup a singola corona anteriore. Così ci ritroviamo una trasmissione a range relativamente elevato per i rapporti, più semplice e sileziosa, e con minori probabilità di salto della catena. Il merito va al design dei denti anti-caduta e alla frizione integrata sul cambio posteriore che stabilizza la gabbia anche nelle condizion di riding più estreme.
Passare a un setup 1x11v o addirittura a uno 1x12v è molto costoso, ma con una spesa oculata si riescono a ottenere grandi vantaggi in termini di rapporti disponibili, stabilità della catena e performance. Così si mantiene la vecchia guarnitura convertendola a singola con una corona dal cosiddetto design "narrow-wide" dei denti, conservando il cambio posteriore con stabilizzazione se la bici ha meno di 3-4 anni. Anche la cassetta 10v è facilmente aggiornabile montando un pignone grande da 42 denti al posto di uno piccolo (in genere 16d), senza dimenticare la possibilità di mantenere il tradizionale corpo ruota libera al posteriore.
Questo forse è l'upgrade "poca spesa tanta resa" più efficace e produttivo.

5. Pedali

In genere non si trovano montati sulle bici di serie, e si tende a utilizzare i pedali ereditati dalla precedente MTB. Ma vale la pena fare un cambio radicale quando si sostituisce mezzo, o comunque aggiornarli. Il progresso nel mondo dei pedali non è lontanamente paragonabile a quello avvenuto, ad esempio, nel campo delle trasmissioni o delle sospensioni, in ogni caso il mercato attuale offre soluzioni per tutti i gusti, sia in fatto di sgancio rapido - o SPD - sia di flat.
Anche in questo caso, tenete bene a mente che tipo di biker siete, prima di scegliere un leggerissimo modello da XC piuttosto che uno più robusto e sicuro da enduro. Il peso è sempre un fattore secondario, meglio curare la qualità dei ruotismi (cuscinetti e/o boccole) e dei materiali impiegati, che determinano la vita dei vostri nuovi pedali, indipendentemente dall'utilizzo che ne farete.