Il bivio con la Strada dei Cannoni
© Cristiano Guarco
MTB

I migliori comprensori del Piemonte per la MTB

Partiti dalla Toscana, ci siamo diretti adesso in Piemonte per scoprire comprensori meno conosciuti. Tanto pedalato, molti sentieri in quota, e ovviamente, nessun tipo di impianto di risalita
Di Red Bull Team
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Le langhe, i rinomati comprensori sciistici, la Mole Antonelliana, sono questi alcuni dei simboli del Piemonte riconosciuti in tutta Italia e per cui la regione è celebre nel mondo. Dalle trail area toscane tra mare e Appennino, di cui avevamo già parlato, ci spostiamo in una regione alpina. Un territorio wild e pieno di salite, dove si pedala in quota ma anche su pendii più lievi delle colline e a pochi passi dalla città.
La declinazione agonistica in questa regione del nord-ovest è ben radicata nella cultura offroad, dall’enduro, ai cross country, l’attività con cronometro è molto apprezzata. Tutto ciò è dato anche dal fatto che i comprensori in cui pedalare sono davvero tanti.
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Via del Sale: dai monti al mare

Dalle creste delle Alpi fino alla riviera ligure, esiste un itinerario che passa sul crinale tra Italia e Francia, e che pedalata dopo pedalata vi porterà dritti alla spiaggia. Parliamo in questo caso di un percorso interregionale, molto celebre anche tra i motociclisti e tra gli agonisti, in considerazione della presenza dell'omonima gara. La partenza di questo itinerario, è fissata dalla rediviva Limone Piemonte con un arrivo a Ventimiglia in terra ligure. Si tocca il Colle di Tenda, si pedala in prossimità delle fortificazioni ottocentesche, per concludere a due passi dalla spiaggia. Un itinerario che vale come un intero comprensorio per la moltitudine di ambienti che attraversa: 120 chilometri tra carrarecce, lunghe salite, cime alpine e pareti di roccia. Un itinerario dai forti contrasti paesaggistici, in cui sarete obbligati anche al portage in alcuni punti. Con i suoi 3.280 metri di dislivello, questo itinerario può essere interpretato in diversi modi, dalla lunga cavalcata in sella in un'unica giornata o con una suddivisione in almeno due tappe con borse al seguito. Da fare, almeno una volta nella vita in entrambi i modi. Su questa traccia bisogna essere attrezzati, utilizzare una bicicletta leggera da poter spingere anche a piedi, oppure un buon motore sotto una ebike per spianare ogni asperità.
La Via del Sale, Piemonte
La Via del Sale, Piemonte
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Un passo in città, Torino

Dal basso cuneense ci spostiamo verso Torino, nel cuore della città si stagliano due colline che nascondono una rete sentieristica sconfinata. Sul Colle della Maddalena e quello di Superga, discese e salite sterrate non mancano, ne avevamo parlato tempo fa con Denis Fumarola, che qui si allena spesso per le gare più lunghe. I sentieri non sono esageratamente lunghi, non oltre i due chilometri di estensione, ma che incorporano tutte le caratteristiche dei più esigenti tracciati di montagna. Il Bob è uno dei sentieri più battuti dai rider torinesi che cercano adrenalina, con il suo fondo misto obbliga sempre a tenere alta l’attenzione. Il sentiero 26 è uno dei trail dall’estensione più elevata: 4 chilometri di discesa che dalla strada Panoramica di Superga vi porteranno fino alla base della collina, a Torino. Un tracciato che può essere suddiviso in tre, con una prima parte rocky, dove far danzare la bici, una seconda caratterizzata da fondo battuto in cui scorrere veloci trovando il flow perfetto, e una terza parte alternata tra cemento e sterrato.
Il territorio torinese non delude mai, ma soprattutto è accessibile con qualsiasi tipologia di mountain bike. Da quella per il cross country all'enduro.
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Valle varaita e Maira: l’enduro è padrona

Ancora provincia di Cuneo, ma un po’ più a nord, proprio dove domina il Sampeyre e separa la Valle Varaita da quella Maira, l’eden per gli enduristi. Non a caso tra poche settimane andrà in scena la Trans Varaita, uno dei pochissimi eventi a tappe dedicati all’enduro. La zona in questione vanta una serie di itinerari ad anello con punti di partenza dalle località: Brossasco, Pontechianale o proprio dall’abitato di Sampeyre. In Varaita gli itinerari sono ben otto, con cartellonistica adeguata e itinerari per tutti i livelli.
Trans Varaita Piemonte
Trans Varaita Piemonte
Quello che ci catapulta in Valle Maira è “La strada dei cannoni”, un tour non estremo tecnicamente ma molto impegnativo per via del dislivello e per la lunghezza: 88 chilometri e 1.900 metri di dislivello. Dalla Colletta di Rossana si raggiunge prima uno strepitoso punto panoramico del Colle della Liretta, poi il Sampeyre.
Anche per la Valle Maira bisogna avere una propensione alla fatica, il giro dell’Oronaye è uno degli itinerari più spettacolari che si possa affrontare. Il Passo della Cavalla è la terrazza perfetta da cui osservare la maestosità dell’Oronaye. Il giro con sede di partenza dal lago del Saretto ha un’estensione di 35 km, ma ben 1.800 metri di ascesa da superare, si vedono i laghi di Roburent e si può anche decidere di salire ulteriormente fino all’imponente Soubeyran, altra salita, utile però a rifarsi gli occhi. In Val Maira però i percorsi non mancano, ben 760 sono i chilometri pedalabili per 21 itinerari e oltre 28 mila metri da scalare.
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Val di Susa: da veri pedalatori

Rapporti corti, telai in carbonio e lycra, anche in questa zona bisogna salire e pure tanto. Sebbene Sauze ospiti un vasto bike park, perché limitarsi ad esso quando ci si può spingere ben oltre? Siamo nuovamente in territorio torinese e qui il Colle dell’Assietta la fa da padrone, tra boschi di conifere e passaggi in alta quota.
Il bosco di Sauze d’Oulx teatro della 4° PS del Superenduro
Il bosco di Sauze d’Oulx
La Via dell’Assietta è proprio costantemente oltre i 2.000 metri di altitudine e rappresenta una strada dalle infinite parentesi storiche. Un itinerario in cui si possono osservare tutte le sfaccettature culturali della Val di Susa, dall’architettura d’avanguardia fino alle fortificazioni. Si attraversano molte delle località interessate dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006, ma prima di tutto, la partenza, fissata a Sestriere, vi imporrà subito rapporti agili per uscire dall’abitato. Si scende verso Pragelato e successivamente si sale verso il celebre Colle delle Finestre, qui inizia a sentirsi odore della Via dell’Assietta, precisamente 7 km. Una volta in quota si possono osservare panorami mozzafiato da una strada bianca sempre leggermente in salita.
Dalla Val di Susa si può partire per tour dal dislivello elevato, tra questi anche le salite di Moncenesio, tra boschi di castagni e faggi, ma anche escursioni a bassa quota. Il Musinè Bike Trail è un anello di 4,5 km con circa 200 metri di dislivello, un circuito che parte da Pera Pluc per affrontare ogni tipologia possibile di terreno.
Sul sito ufficiale Val di Susa Turismo si contano ben 23 itinerari per mountain bike aperti e segnati con cartellonistica. Se avete una sola giornata a disposizione, il tour Lago di Moncenisio è la meta che fa per voi. Spettacolari paesaggi, un dislivello non esagerato (800 metri) e un’estensione adatta a tutti, 31 km. Certo la Val di Susa non sarà sconosciuta ai più, ma oltre allo sci, adesso sapete che potrete godervela anche in sella.
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Il vercellese

Alla ricerca della linea migliore, sentiero M41
In picchiata sul Lago di Masserano
In provincia di Vercelli sono tanti i percorsi da scoprire. In primi le Rive Rosse, che si trovano tra le provincie di Biella e Vercelli. L’insolito paesaggio, che si snoda dalla Valle Strona di Vallemosso attraversando Masserano sino a Curino, è merito dalle peculiarità geologiche: da una parte antichissimi graniti, dall’altra smisurate colate laviche prima sommerse dagli oceani preistorici e poi riemerse con la nascita delle Alpi. Il risultato è la particolare colorazione delle rocce, arancio rossastra, che caratterizza il paesaggio quasi marziano.
L’anello delle Rive Rosse, nelle sue infinite varianti, è percorribile tutto l’anno, o quasi. Per il microclima particolare della zona, con una temperatura superiore alla media stagionale, diventa infatti una destinazione perfetta per i mesi più freddi. La versione più lunga dell’itinerario è stata sfruttata per la gara del circuito piemontese 360 Enduro nel 2014, mettendo in primo piano le discese più belle, lungo i sentieri M33 e M41. Soprattutto il secondo è la ciliegina sulla torta delle Rive Rosse: in picchiata sul Lago di Masserano, lungo un infinito roller coaster vermiglio. Qui trovare maggiori info sull'itinerario integrale delle Rive Rosse.
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Biellese e Vercellese: Pogno, Coggiola, Priero

In questo angolo sperduto del biellese sono di casa i fratelli Lupato. In particolare a Coggiola, una delle località più belle e curate per la disciplina dell'enduro, teatro di numerose gare e manifestazioni dalla Superenduro alla 4Enduro (che svolgerà l'enduro regionale il 31 ottobre 2021). Dopo una salita su strada asfaltata di circa 50 minuti inizia la discesa con 5 trails a scelta con diverse varianti che riportano al punto di partenza e servizi di navetta per i riders. Maggiori info le trovate qui.
Poi c'è Pogno, nel novarese, patria dei Gufi, l'ASD che cura i sentieri, sempre perfetti. Siamo sulle rive occidentali del Lago d’Orta ed è un vero e proprio trail center, meta di centinaia di appassionati di ebike e mountain bike durante praticamente tutte le stagioni. Sei enduro trail che sono stati percorsi in lungo e in largo da numerose competizioni, tra Superenduro e 4Enduro. Qui trovate la traccia GPS completa usata nelle scorse edizioni del Superenduro.