Il cross country è arrivato a livelli di tecnicità dei percorsi tali per cui in Coppa del Mondo vengono utilizzati componenti di prim’ordine per consentire la massima performance al rider. Gli standard continuano a cambiare anche in relazione all’avvento di quello che difficilmente può essere considerata una moda passeggera, ovvero quella del down country. Cavalcando l’onda del cambiamento di standard da parte degli organizzatori del massimo circuito mondiale per quanto riguarda le caratteristiche delle piste, le aziende hanno rivisto i dettagli dei prodotti da abbinare alla nuova generazione di telai.
Sulle sospensioni il cambiamento principale apportato è l’adattamento della corsa, dell’escursione per avere sostegno e margine anche nelle situazioni più impegnative. Passando però a corse più estese cambiano i comportamenti dell’intero componente e le reazioni dei materiali sotto impatti più elevati e flessioni maggiori.
L’adozione di sezioni più elevate, archetti rinforzati e l’obiettivo di mantenere un peso consono a mountain bike ultra leggere come quelle da cross country ha innalzato la qualità di questi componenti.
Ciò che si vede sui circuiti di Coppa del Mondo, ad esclusione di setup particolari principalmente realizzati per i top rider, è presente sempre più nei negozi. Per scegliere l’allestimento più performante all’interno di una gamma o effettuare un upgrade stagionale alla propria mountain bike da cross country, abbiamo stilato un elenco delle migliori forcelle da cross country del 2022.
01
FOX 34 Step Cast
Se si guardano i rider di Coppa del Mondo di cross country si noterà che quasi la metà utilizza forcelle Fox, riconoscibili principalmente per il colore arancio della versione Factory (la più pregiata delle serie Fox). In passato lo standard per il cross country è sempre stato la Fox 32 Step Cast, ossia la forcella a doppio stelo con sezioni da 32 mm degli steli stessi. La nuova generazione ha preso spunto dal mondo trail con una pista che può variare dai canonici 100 mm fino ai 120 mm, sempre più frequenti nel XCO. Un modello pensato per le alte prestazioni ma con una più elevata rigidità laterale grazie ad una struttura generale più massiccia, dai foderi all’archetto. Per migliorare poi la fluidità sono stati istituiti bypass sulla parte terminale dei foderi in cui l’aria si incanala levando pressione dagli steli. La costante del progetto 34 è la presenza della camera EVOL con una parte negativa aumentata per migliorare l’assistenza nella parte centrale di affondamento.
Nella versione Factory gli steli presentano il trattamento Kashima dal colore dorato e un peso totale dichiarato di 1.496 grammi. Su questa versione la cartuccia idraulica permette la regolazione della compressione con tre posizioni e 22 click di aggiustamento della compressione a basse velocità oltre a 10 click di ritorno. È una delle più iconiche forcelle nel panorama cross country e tra le più apprezzate. Si tratta di un modello di fascia elevata pronta per utilizzo racing, semplice da usare e regolare in poco tempo.
02
Rock Shox SID
La RockShox SID Ultimate rappresenta la controparte, l’altra grande fetta dei praticanti si affida a questo modello e spesso chi si abitua all’utilizzo di questo modello difficilmente apprezza quello citato sopra. La SID incarna una delle storiche sospensioni del mondo cross country, che dopo diversi anni arriva a proporsi con una doppia versione con steli da 32 o 35 mm. Entrambe utilizzate in gara sulle mtb da cross country, sulla 32 il peso tocca i minimi storici per un modello da 29” grazie ai suoi 1.326 grammi. L’escursione offerta per il modello Ultimate SL è da 100 mm, con l'impiego della nuova cartuccia dedicata Charger Race Day, la più leggera e compatta mai prodotta da RockShox su cui è stato migliorata la chiusura per le fasi pedalate.
RockShox ha abbandonato la produzione di questo modello top di gamma con l’impiego del carbonio per la testa, ed è per questo che ricompare una struttura in alluminio anodizzato. Nella parte elastica, la camera d’aria sfrutta la tecnologia Debonair con un comportamento perfettamente bilanciato tra assorbimento dei piccoli urti e un supporto consistente nelle fasi centrale e finale di escursione.
Nella versione Select gli steli passano da 32 a 35 mm con una compressione migliorata e l’impiego delle stesse tecnologie utilizzate per la Ultimate. Il travel aumenta fino a 120 mm così come il peso, che questa versione passa a 1.671 grammi.
03
SR Suntour AXON 34
L’azienda taiwanese ha sempre lavorato su alti standard in quanto a regolazione e tuning delle sospensioni, e la Axon Werx34 è la forcella che si comincia a vedere sempre più spesso nei campi di gara del cross country. L’escursione della SR Suntour Axon può essere da 100, 110 o 120 mm con uno stelo che però non cambia con i suoi 34 mm. Per intenderci, è la forcella utilizzata da Tom Pidcock in questa fase di gare di cross country iniziata il weekend scorso ad Albstadt. Rispetto ai due brand concorrenti citati in precedenza Suntour utilizza una testa in carbonio cava, con una struttura quindi irrigidita ma non piena al suo interno, e il peso totale della struttura è di 1.598 grammi.
La parte elastica è caratterizzata dalla presenza di un sistema denominato Air EQ, basato su un bilanciamento specifico della risposta della curva di compressione in relazione al peso del ciclista: lo scopo è quello di conferire alla camera d’aria la sensazione di una molla elicoidale. Dall’altra parte è presente la R2C2, la cartuccia idraulica studiata per ridurre la cavitazione - ossia la miscelazione di olio e aria - e allungare così la vita stessa della cartuccia che SR Suntour è riuscita a portare fino a 200.000 cicli in fase di test. Una delle caratteristiche più singolari e apprezzate della Axon è la possibilità di regolare la compressione alle alte e alle basse velocità per un’elevata personalizzazione della forcella.
04
OHLINS RXF 34 m.2
Per qualcuno magari la Ohlins RXF 34 non dovrebbe rientrare in questo elenco, ma è arrivata talmente vicina agli standard da cross country che il passo per arrivare al mondo delle competizioni dell'appena citata categoria è davvero breve. Questo modello nasce infatti più per una pratica trail e down country, con un travel da 120 mm e steli da 34 mm. Su questo modello si trova la tecnologia TTX di cui Ohlins è proprietaria, con una forcella che quindi offre al pilota sempre la pressione interna ottimale per una spiccata sensibilità iniziale e un assorbimento elevato degli urti nella fase centrale e finale di corsa mantenendo allo stesso tempo trazione, stabilità e velocità. Su questo modello le regolazioni a disposizione sono molteplici, con la possibilità di personalizzare la compressione alle alte (5 cick) e basse velocità (24 clic).
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DT SWISS F 232 One
Il brand svizzero è rientrato recentemente con nuovi modelli sul mercato delle sospensioni, e la linea 232 è quella più indicata per la pratica del cross country. In questa sezione del catalogo la F 232 ONE è la forcella studiata per il mondo racing, una delle poche sul mercato che di serie presenta un controllo a tre posizioni denominato INCONTROL. La curva della molla Lineair è ottimizzata proprio per la pratica del XC con una perfetta segmentazione della corsa per supportare trazione nella parte iniziale, linearizzare la fase centrale e contare su un’efficiente progressione finale. La 232 è disponibile in 12 versioni tra cui è possibile scegliere il valore dell’offset e la corsa, da 100/110 o 120 mm. Completamente realizzata in alluminio, il peso della versione da 120 mm con steli da 32 mm e comando remoto è di 1.510 grammi.
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MANITOU R7 Pro
Anche Manitou ha segnato il suo ritorno nel mondo del cross country con la R7 Pro, utilizzata da una leggenda della mtb internazionale come il francese Stephane Tempier e in grado di offrire tutte le caratteristiche richieste per salita e discesa. Nella parte ad aria è installata la Dorado Air derivata dalla forcella Dorado DH, già conosciuta dagli amanti del mondo gravity. Come per molti modelli già descritti al suo interno è presente una valvola di bilanciamento della pressione tra le due camere d’aria. Manitou si avvale anche di un sistema denominato IVA (Incremental Volume Adjust) per ridurre il volume autonomo per una maggiore variazione della curva. Questo modello si distingue per la possibilità di variare internamente la corsa della forcella con incrementi di 10 mm da 80 a 120 mm. Grazie all’impiego della cartuccia idraulica VTT Pro, possono essere utilizzate tre posizioni di compressione idraulica. Sulla R7 Pro è presente un arco rovesciato (Reverse Arch) che è giustificato da un’incremento della rigidità del 13% rispetto ad una posizione tradizionale. Il peso della R7 per mtb da 29” è di 1.648 grammi.
07
LEFTY Ocho
La Lefty Ocho è l’ultima delle versioni presentate sulle Cannondale Scalpel e Scalpel FS, ma la forcella monostelo può essere scelta da chiunque per essere allestita sul proprio telaio. Grazie alle ultime modifiche apportate sulla versione attualmente in commercio, la Ocho ha un peso nettamente inferiore rispetto al passato con un corpo del fodero e della testa in carbonio. Nettamente differente per estetica, il funzionamento della Lefty avviene attraverso un attrito volvente per la presenza al suo interno di un sistema ad aghi su cui scorrono tre piste nella parte superiore dello stelo. Nella stessa gamba, l’unica, è presente il sistema idraulico e la parte elastica dell’aria. Esiste la versione da 100 mm e quella da 120 mm di escursione con un peso per il travel inferiore in versione carbon di 1.446 grammi. Ovviamente è presente un lockount e una ghiera di regolazione della compressione nella parte superiore dello stelo.