Sophie Riva sui trail di Barbarano Vicentino
© Alex Luise
MTB

MTB: tutte le migliori bike area del Veneto

Se vi trovaste a passare per il Veneto, assicuratevi di trovare un momento per esplorare queste bike area con sentieri ed escursioni per mountain bike ed ebike
Di Federico Malpezzi
6 minuti di letturaPubblicato il
La stagione è tornata ad essere quella che ci consente di muoverci, esplorare e scoprire nuovi trail mai affrontati. In Italia le bike area di libero accesso per gli appassionati di mountain bike e ebike sono innumerevoli, e dunque il nostro giro d’Italia alla scoperta delle migliori aree in cui praticare senza l’impiego di impianti di risalita continua. Nella regione con forse il più alto numero di aziende produttive del settore ciclo - il Veneto - c’è davvero molto, moltissimo con cui divertirsi.

Colli Euganei

I Colli Euganei sono un gruppo di colline di origine vulcanica che si trovano in provincia di Padova. Le altitudini non sono molto elevate, i rilievi si aggirano tra i 300 e i 600 metri, ma c’è molto materiale per chi vuole pedalare.
Per un primo approccio alla zona Il Cammino dell’Alleanza è uno dei tracciati più semplici, con un livello di difficoltà blu. Si parte da Battaglia Terme per affrontare quello che è considerato il mondo perduto, un’escursione pedalata da 36 chilometri con 408 metri di dislivello, adatto a livelli intermedi di escursionisti.
Nell’area si trovano molti trail di livello intermedio e facile, ma anche salite e discese molto impegnative. Una su tutte il "Muro del Pianto" (che parte da San Biagio), il cui nome la dice lunga sull’intensità della salita: con una pendenza di 27% per 610 metri di estensione, è un trail che si presta particolarmente a essere affrontato in sella a una ebike o da chi vuole mettersi alla prova su una traccia breve ma super intensa.

Colli Berici

Per andare a pedalare sui Colli Berici (non molto distanti dai Colli Euganei) bisogna attraversare il confine provinciale, passando dalla provincia di Padova a quella di Vicenza. La zona collinare, famosa per la produzione vitivinicola, vanta una conformazione perfetta anche per il riding dato che è un’altra zona non molto lontana dai centri cittadini maggiori. Con partenza tra Mossano e Barbarano Vicentino si possono eseguire escursioni con discreti dislivelli ma soprattutto divertenti picchiate come la Rampage, una discesa con un’estensione di 1,5 chilometri tra rocce e lunghi rettilinei alternati a stretti tornanti: un single track che nella prima parte si sviluppa nel sottobosco per poi aprirsi con tratti spondati - anche su roccia - più tecnici.
Il territorio dei Colli Berici offre una grande vastità di trail dai fondi molto tecnici e rocciosi, sui quali è ideale l’utilizzo di una mountain bike a lunga escursione per l’enduro. Il Red Bull è un sentiero in discesa che presenta nella parte centrale forti pendenze, con un fondo molto irregolare costellato di rocce di abbondanti dimensioni. La lunghezza totale è di 3 chilometri, ma il dislivello negativo è di 427 metri.

Trail del veronese

Le valli di Adige e Valpolicella sono i parco giochi dei rider veronesi e non solo. I sentieri più interessanti si trovano sulle pendici del Monte Pastello e i dislivelli non sono da sottovalutare. Per accedere alle piste ricavate sul Pastello bisogna affrontare una lunga salita di 11,5 chilometri con un dislivello di 796 metri, con tratti alternati a tornanti che parte da Fumane. Questa salita permette di tuffarsi tra natura e storia, dato che lungo la salita si trovano diversi forti appartenuti agli austriaci che li hanno costruiti a metà dell’800.
Il Forte austriaco che controllava la Valle dell'Adige
Il Forte austriaco che controllava la Valle dell'Adige
Quella del Pangoni è una delle più conosciute e tecniche discese della zona, con una lunghezza di 2,3 chilometri ma con un fondo che alterna tratti molto scorrevoli ad altri tecnici. È una discesa in cui è necessario prestare attenzione e avere cura di bilanciare al meglio pesi e frenate. La mountain bike perfetta per questa area è quella a lunga escursione, da enduro, ideale per tracciati tecnici e caratterizzati soprattutto da un fondo roccioso e mosso.
Dal Monte Pastello a Gargagnano i chilometri non sono moltissimi, e si può così ampliare la rete percorribile con alcune discese più a portata. La Rete, la Tigre e Cà verde sono tutti sentieri più accessibili: il giusto compromesso per divertirsi in sella e godersi i panorami di Sant’Ambrogio di Valpolicella, tra i vigneti e la vallata sottostante.
Anche nella zona della Valpolicella e Monte Pastello una ebike è tra le migliori soluzioni da poter adottare.

Monte Grappa

Spostandosi più a nord, in direzione dell’arco alpino ci si imbatte nel Massiccio del Grappa, tristemente noto per gli scontri della Prima Guerra Mondiale. Il Monte Grappa, con i suoi 1.775 metri di altezza si offre di far scoprire ai curiosi i sentieri della Grande Guerra, camminamenti e mulattiere costruiti e utilizzati per scopi militari durante la Prima Guerra Mondiale. Il Monte Grappa ha un elevatissimo numero di risalite, ma state pur certi che da qualsiasi parte vogliate salire le pendenze non saranno mai clementi.
I panorami del Monte Grappa, da gustare in ebike
I panorami del Monte Grappa, da gustare in ebike
Nella parte bassa il fondo è molto irregolare e richiede molto sforzo, e per questo motivo una bicicletta a pedalata assistita in questa zona è una vera manna. Da Bassano del Grappa una delle scalate più popolari è la Strada Generale Giardino, una salita con 28 tornanti che conduce a Campo Croce, uno degli step intermedi per arrivare alla cima. La sezione in salita è davvero ampia, ma il panorama che si può godere dalla vetta e da punti come il Rifugio Bassano ripaga di tutta la fatica fatta per arrivare fin lì. Per arrivare alla cima, tuttavia, bisogna tenere a mente che è necessario percorrere almeno 50 chilometri: l’escursione qui descritta, infatti, ne misura 56.

Col Visentin

Spostandosi ancora più a est ci si imbatte nel Nevegal, località che negli anni 90’ ha ospitato una prova di Coppa del Mondo di downhill. Il comprensorio mantiene quel tipo di visione, con una forte impronta discesista grazie anche alla presenza degli impianti di risalita meccanizzati.
Dal Col Visentin si ha una visione a 360°
Dal Col Visentin si ha una visione a 360°
Non tutto però è dedicato al downhill, perché oltre alla zona del bike park si pedala. Il Col Visentin, in particolare, offre una dorsale alquanto spettacolare: dal Rifugio V Artiglieria Alpina, luogo raggiungibile attraverso una lunga ascesa, si imbocca questo sali scendi che offre una doppia visione. Sviluppandosi in cresta, il sentiero permette infatti di osservare la Valbelluna e le Vette dell’Alpago. Il Trail Le Creste conduce proprio all’imbocco del sentiero 950, che si può osservare dopo aver raggiunto la cima del Monte Faverghera e che è utile per chiudere un’escursione con punto di partenza e arrivo sulle sponde del lago di Santa Croce. Con partenza da Fadalto e le caratteristiche qui descritte si porterebbe a casa un’escursione da 35 km con 1.400 metri. Più informazioni si possono trovare anche sulla curatissima piattaforma de La Via delle Prealpi.