Mydrama
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Musica

Mydrama va avanti per la sua strada

L'ex concorrente di X Factor affronta i propri lati bui con spensieratezza nel nuovo Uh La La feat. Vhelade
Di Claudio Biazzetti
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Già a partire dal moniker scelto, Mydrama non ha mai fatto mistero del proprio lato emotivo, molto spesso più emo- che -tivo. Ma il suo essere romantico ricade più nell'accezione Victor Hugo del termine, più che Alphonse de Lamartine. Alessandra Martinelli, infatti, nel suo lato sensibile ci si crogiola, proprio perché i problemi bisogna affrontarli per risolverli.
E se è sempre valida la definizione di "voce piena di cicatrici" che il giudice Hell Raton le aveva dato durante l'edizione 2020 di X Factor, in questo nuovo singolo Uh La La feat. Vhelade Mydrama tira fuori gli attributi, trasformando i drama di una storia d'amore andata male in una nuvoletta rosa di spensieratezza e libertà estiva.
Da quanto tempo lavori a questo nuovo singolo?
Ai miei singoli lavoro sempre tantissimo. Tengo sempre tantissimi brani da parte, poi cerco di capire qual è quello giusto, sia in base ai miei gusti sia in base al periodo d'uscita. Il progetto di questo singolo va avanti da tipo sei mesi. Nasce dall'esigenza di esprimere la mia spensieratezza. E anche dal voler integrare lingue diverse, perché io ci canto in italiano, mentre Vhelade canta in francese. Serviva anche per far capire ancora di più che il mio progetto è internazionale.
Lei l'ho trovata e invitata io nel progetto, perché ha un'idea molto forte, potente, anche un po' sporca, che dà la carica. Ed è un po' l'opposto della mia, per quello che funziona il pezzo. Il pezzo parla di una storia d'amore finita male, e qui la voce di Vhelade rappresenta l'amica che mi tira su il morale. E da lì andiamo verso la spensieratezza.
La storia d'amore finita male è in qualche modo associata al tuo passato?
Sì, certo. Io quando scrivo metto sempre i fatti personali dei miei rapporti. È una storia che ho vissuto sulla mia pelle, ma nel frattempo dico anche di tirarci su. Perché è arrivato il momento di concentrarmi su quello che sto facendo, il mio lavoro. Devo e voglio mettere tutta la testa in quello che sto facendo e non posso più spendere troppo tempo a pensare alle delusioni amorose. Soprattutto, oltre alle lingue diverse, la cosa importante di questo brano è la ricerca di suoni diversi da quelli del panorama italiano. Volevamo qualcosa che andasse oltre la quotidianità.
E non ha neanche troppe pretese di essere un tormentone estivo, già a partire dal tema.
No, infatti. Apprezzo molto il fatto che non venga etichettato come tormentone da spiaggia. Però è anche un brano molto estivo, che ti porta tanta libertà e spensieratezza. Può essere un brano ascoltabile in ogni stagione, mentre il tormentone classico no. Io faccio l'artista, quindi sono imprevedibile. Stavolta, mi andava di fare così.
C'è pur sempre il fil rouge del dramma nei tuoi pezzi. D'altronde hai scelto Mydrama come alias.
Sì, ho scelto questo nome perché so sempre che esce il mio lato sentimentale ed emotivo. A me piace sempre mischiare questa cosa con dei suoni più vivaci, proprio come in questo brano. C'è sempre il lato emotivo, per questo mi rappresenta bene il nome Mydrama.
Per il futuro c'è un disco o rimarrai sui singoli ancora un po'?
Per il futuro ho sempre tantissimi brani pronti. Non c'è una linea precisa, vado molto a sentimento. Però nell'immaginario c'è sicuramente un album prima o poi. Nel frattempo continuo coi singoli, che mi tornano utili per fare conoscere tanti lati di me. Ci tengo comunque tantissimo a far uscire un album in futuro.
E per quanto riguarda il passato? Uscita da X Factor hai avuto paura che la tua carriera fosse finita?
Se devo essere sincera, sì. Le paure ce le abbiamo tutti. L'importante è non farci sopraffare. Ho cercato di trasformarle in qualcosa di positivo. Ed è forse questa la forza che mi fa andare avanti su questo percorso che può sembrare semplice ma non lo è affatto. Ci sono sempre alti e bassi, ma cerco sempre di rimanere in alto e di andare dritto per la mia strada. Vado sempre avanti a testa alta.