Reco2
© Red Bull Team
Social Innovation

New Heroes: Reco2

Come trasmorfare i rifiuti delle aziende in materiali utili per la bioedilizia
Di Oscar di Montigny
4 minuti di letturaPublished on
Sentiamo spesso parlare di emergenza rifiuti, eppure l’Italia è diventato negli anni uno dei Paesi leader nella raccolta e nel riciclo dei rifiuti. Nel 2017, secondo Eurostat, la percentuale di riutilizzo è stata del 76,9%. Nessuno in Europa ha fatto meglio di noi.

5 min

New Heroes - Reco2

Come è possibile, allora, che si parli ancora di “emergenza”? I problemi sono sorti dopo la decisione della Cina di bloccare l’import di 24 tipologie di rifiuti - tra cui plastiche, carta da macero, vetro e metalli - dal 1 gennaio 2018. In poco tempo molti centri di stoccaggio sono arrivati a saturazione e in almeno una decina di casi sono divampati incendi. È stata proprio in un’occasione come questa che è nata Reco2: «Stavamo tornando a casa, a Pontecorvo in provincia di Frosinone, quando ci siamo imbattuti in un incendio di pneumatici che erano stati abbandonati all’aperto», ci ha raccontato Désirée Farletti. «È stato in quel momento che abbiamo pensato di impegnarci per salvaguardare l’ambiente».
Reco2

Reco2

© Red Bull Team

Cos'è Reco2

La scintilla scocca nel 2017. A giugno del 2018 Reco2 diventa ufficialmente una start-up: «Siamo partiti con l’idea di smaltire gli pneumatici fuori uso – racconta Désirée – ma poi abbiamo deciso di dedicarci alla bioedilizia: oggi recuperiamo i rifiuti delle aziende del territorio – metalli, vetro e pneumatici fuori uso – e li trasformiamo in prodotti per l’isolamento termoacustico e in pavimenti per interni ed esterni». I fondatori della start-up sono quattro: Désirée, il fratello Tommaso, Daniele Nora e Luca Spiridigliozzi, età media 26 anni. Il nome Reco2 è una sintesi delle varie anime della start-up: c’è la “R” dell’economia circolare (riciclo, riuso, riduzione), il richiamo all’ecologia (eco) e alle emissioni di anidride carbonica (co2), che Reco2 riesce ad abbattere in media dell’80%.

5 min

OffGridBox

Focus nel lavoro, visione nel futuro

I prodotti di punta della start-up sono due: Vytreum, il pavimento ecosostenibile, e Microglass, un materiale per l’isolamento termoacustico. Sia il primo sia il secondo possono essere personalizzati in forma, colore e dimensione e sono composti da una percentuale di materiale riciclato che va dall’85% al 100%: «Con 1 metro cubo di Vytreum – spiega Désirée – riusciamo a smaltire circa 500 Kg di scarti di acciaierie e una tonnellata di vetro riciclato».
Reco2

Reco2

© Red Bull Team

Tecnologia e bisogno di energia

Il processo di produzione di una piastrella Vytreum è simile a quello di un dolce. La miscela di materie prime viene versata in uno stampo e “cotta” al forno a meno di 100°: la svolta introdotta da Reco2 è tutta qui. La start-up ha brevettato una formula che consente di abbattere la temperatura di cottura di oltre mille gradi, riducendo così i costi economici ed ecologici del processo di produzione. Che l’idea sia valida lo dimostra la lunga lista di premi ottenuti negli ultimi mesi: prima classificata allo Startup Training dell’Università Bocconi di Milano e al Myllennium Award del Gruppo Barletta, secondo posto alla Rome startup week e infine il riconoscimento, durante la Maker Faire, come migliore startup nell’ambito dell’economia circolare.

L'innovazione al servizio della collettività

Grazie al processo di produzione ideato da Reco2 il risparmio per l’ambiente è doppio: «Riducendo drasticamente la temperatura di cottura – spiega Désirée – riusciamo a risparmiare tra il 70% e il 90% di energia e del 90% le emissioni di CO2». Un risparmio ambientale ed economico al tempo stesso: «I forni tradizionali per la cottura della ceramica impiegano ore per accendersi e spegnersi. I forni elettrici soltanto un’ora e ci permettono di ridurre il costo della bolletta dell’80%». Reco2 è all’inizio del suo percorso e la quantità di materiali riutilizzati è, inevitabilmente, ancora bassa: se il progetto prenderà piede i benefici ricadranno su tutta la collettività e i rifiuti stoccati nei capannoni potranno trovare, finalmente, una loro collocazione.