One Circle: diari di Rotterdam

One Circle, Rotterdam studio session
One Circle, Rotterdam studio session
Quando ho aperto la cartella “rotterdam backstage” sul mio desktop ci ho trovato dentro un diaro sotto forma di foto e video, appunti, canzoni e materiale a sufficienza da soddisfare ogni mia curiosità sul trio composto da Lorenzo Senni , A: RA e Vaghe Stelle. Il loro EP, Transparency è fuori da fine Luglio 2014 per Gang Of Ducks, ed è stato composto, appunto, a Rotterdam, durante 9 giorni di sessioni di studio e vita vissuta. Lorenzo mi racconta: “Una caratteristica di One Circle è di trovarci e fare il disco in una citta che nn sia la nostra e quindi alla fine in contesto dove lavoriamo è importante e ci teniamo che ci siano delle memorie anche di quello”.
Che dire, non posso che essere felice del fatto che le memorie di Transparency siano state affidate a me, e anche se non mi perderò in mirabolanti giri di parole per tessere le lodi di questo trio che, a mio avviso, ha bisogno di essere ascoltato con molta attenzione più che letto, sono quasi certo che Transparency rappresenti un'eccellenza sotto molti punti di vista.
Buon viaggio.
City
City
"Transparency è nata da una delle prime jam in studio a rotterdam, Francesco (A:RA) ha iniziato a tagliare un sample vocale di chissà quale cantante r’n’b ed ha iniziato a suonare il giro lead del pezzo.
Eravamo in studio da poco e non ricordo bene come è andata ma è l’unico pezzo del disco in cui non abbiamo usato nessun synth dello studio. La bozza iniziale era molto diversa dal risultato finale, la ritmica che Vaghe ha fatto durante la jam era davvero fitta e occupava davvero troppo spazio nel mix. Quando abbiamo riaperto i progetti a casa di Vaghe per finire i mix abbiamo tenuto solo il lead di A:RA e ricostruito una ritmica che gli lasciasse spazio e lo valorizzasse. Paradossalmente è il primo pezzo che abbiamo scritto a rotterdam e che ci ha dato l’idea del disco ma è anche l’ultimo che abbiamo finito"
"Render è uno di quei pezzi che quando viene fuori durante una sessione in studio, ci chiediamo "ma questo è One Circle? …o è troppo?". L'entusiasmo iniziale e l'adrenalina che hai in corpo mentre ti trovi a suonarlo per la prima volta, e percepisci che ha tante potenzialità, lasciano spazio poi ad una serie di ragionamenti che sono necessari per capire
dove vogliamo andare musicalmente e in che modo farlo cercando di essere più coerenti possibile. Lo abbiamo riascoltato con la mente più pulita il giorno dopo, anzi forse un paio di gironi dopo e si è dimostrato un pezzo molto potente ed emotivo; sarebbe stato necessario tanto lavoro e sopratutto inserire e rifinire tutti quei particolari che sono una prerogativa di One Circle. Infondo quello che ci diverte è cercare di inserire accortezze, minimi dettagli, dissonanze e piccole pazzie in parti che vengono fuori in maniera molto istintiva durante il nostro processo creativo, il quale, parte sempre da una jam molto libera e quindi ha spesso come risulato una buona idea iniziale da sviluppare in una fase successiva."
Walking home
Walking home
"Alpha Composing è il risultato nudo e credo di come facciamo musica. Questa è una take regsitrata e messa sul disco senza quasi averci messo mano. Abbiamo anche voluto enfatizzare questa cosa con il fade in iniziale, perché ricordasse proprio l'idea di prendere una porzione di tempo e riproporola così com'è. L'arpeggio disegna questa linea in costante evoluzione e gli accordi sono le spina dorsale di questo pezzo. E' una traccia molto corta ma che dà l'idea dell'atmosfera che si crea volte in studio, e li a Rotterdam lavoravamo spesso la notte fino a mattina, quindi si aprivano delle "voragini temporali" durante le quali le macchine continuavano ad emettere suoni e beat ma magari due di noi riposavano sdraiati sulla moquette dello studio."
Late night, studio
Late night, studio
"Alien Rave è direttamente collegato a “Live In Your World Playing In Ours”, anche se cronologicamente (di qualche giorno) precedente.
Il carattere che abbiamo provato a tirare fuori qui è riconducibile ai nostri ascolti molto più sub-bass, scuri, il brano si muove su una semplice bass line scandita da una tra delle ritmiche più “dritte” da noi prodotte, il più che ampio spazio di frequenze tra gli hit hat e il sub rappresentano l’estremo sonoro, non particolarmente ammortizzato dalla colonna centrale, che in realtà crea ulteriore materiale destabilizzante.
Daniele non stava bene in quei giorni e cominciavamo ad essere piuttosto stanchi dopo tanto tempo chiusi in una stanza di 5X5 metri. Dopo una discussione di quasi mezz’ora si è chiuso in cuffia e ha fatto quella ritmica di casse sincopate che sta in piedi per miracolo grazie solo all’appoggio dei synth di Lorenzo. Francesco ha gli ha dato il giusto groove di sub bass e così è nato il pezzo più meccanico del disco. Sapevamo che era straniante e con pochi punti di riferimento per l’ascoltatore ma quando l’abbiamo provato live abbiamo scoperto l’impatto atmosferico e energetico del pezzo e abbiamo deciso di metterlo come B2 del disco per aprire una parentesi rave dopo lo stacco emotional di Alpha Composing.
Una delle caratteristiche, o meglio particolarità, è il suono che entra a 1:19.
Lo abbiamo fatto registrando il JP di Lorenzo con un registratore a cassetta, per poi creare questo loop registrandolo nuovamente direttamente con il microfono dall’uscita di quelle microscopiche casse gracchianti, aggiungendo poi un interminabile di compressioni parallele.
Abbiamo così ottenuto questo suono che è stata l’idea iniziale alla base del brano.
mornin shootin
mornin shootin
"Live In your world play in ours è stato concepito in due diverse parti, la parte “A” è esempio di una nostra "strategia compositiva", strategia che consiste nell’inserire interi brani ( magari tranci di una Jam o in questo caso da una delle prime versioni di “Alien Rave”) nel campionatore, di solito il “Sampler” di Ableton Live, per poi lavorandoci intorno con un MPD, tutto ciò permette di creare beat molto corposi e con una texture già quasi completa.
Ci ha sempre affascinato questo approccio perché i risultati sono assolutamente imprevedibili ovviamente, ed è un ottima, appunto “strategia” da applicare nei momenti in cui si è un po' scarichi di idee, tutto ciò può portare alla concretizzazione di un buon punto di partenza, per poi agganciarsi con una reale elaborazione in una stesura più estesa."
La parte “B” (2:11) invece, appartiene alla “famiglia", in termini di suono, nei movimenti delle voci e nell’epicità della melodia di “Flyght To Forever” (prima traccia del nostro EP su Left_Blank), un’intensità e una tensione “Full On” che amiamo riproporre nelle nostre studio session.
drake vaghe
drake vaghe
rotterdam backstage
rotterdam backstage
Didascalie:
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Rotterdam camminando verso il porto …attraversato il ponte e proseguendo a destra si inizia una lunga spettacolare camminata tra costruzioni futuristiche e archeologia industriale
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beh la foto parla da sola…era appena uscito l'utlimo di Drake
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stanchi, sudati, presi bene
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niente di tutto ciò era previsto… stavamo passeggiando durante una pausa tra un session e l'altra e degli studenti di fotogrfia ci hanno chiesto di farci delle foto al volo… da notare i pestoni da studio
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ogni giorno sulla strada per lo studio avevamo questi personaggi che odiavamo e amavamo allo stesso tempo