Coutinho in PES
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4 cose che rendono PES 2019 il più realistico di sempre

Dopo aver provato il simulatore calcistico targato Konami, non possiamo che definirlo il migliore dell'intera serie: vi spieghiamo il perché
Di Mike Stubbs
5 minuti di letturaPublished on
Quando si ha una voglia matta di calcio digitale, le opzioni sono due: si sceglie FIFA per via delle sue licenze e di modalità come Ultimate Team, oppure PES con le sue note mancanze, ma anche con il suo ormai classico gameplay, che con PES 2019 è più realistico e preciso che mai. La fisica a volte è troppo fedele, e in alcuni casi è davvero punitivo, con campioni di caratura mondiale che proprio non riescono ad insaccare la palla, nemmeno da vicino, ma una partita col simulatore calcistico di Konami è la cosa più vicina alla “real thing”. È veloce, emozionante e incredibilmente divertente da giocare. Ecco 4 cose che lo rendono davvero speciale.

La velocità conta

PES 2019 trasmette una splendida sensazione di velocità. La palla si muove rapidamente, i giocatori coprono grandi parti di campo con lo sprint, e in pochi secondi si tocca il pallone più volte. Non ci sono momenti lenti o stagnanti, né frangenti in cui la palla vaga da sola per qualche interminabile secondo (a meno che questo non faccia parte della vostra strategia), mentre le cannonate finiscono in rete ancora prima che il portiere riesca a toccare il terreno.
Ci vuole un po' per abituarcisi, specialmente se siete abituati a giocare FIFA, ma una volta imparato a dosare come si deve i passaggi, gestirete la palla come foste dei flipper. Anche i movimenti sono più fluidi, e difficilmente starete fermi ad attendere la palla: quando prenderete confidenza con i comandi, saprete imprimere la giusta potenza senza sprecare nemmeno un millisecondo. Nulla vi vieterà di rallentare i ritmi, sia chiaro, soprattutto se non siete sotto pressione. Ma il tempismo e la rapidità di azione saranno necessari vicino la porta avversaria, e questa maggiore frenesia non fa altro che rendere la sfida ancor più complessa, ma anche appagante.
David Beckham in PES 2019

Becks è tornato in PES 2019

© Konami

La stanchezza ben visibile cambia e non poco le carte in tavola

La ricerca del realismo estremo porta anche a qualche risvolto non esattamente piacevole a prima vista, come la stanchezza dei giocatori, in PES 2019 molto più evidente e impattante sulle prestazioni, al punto da vederli rinunciare ad inseguire il pallone se sono a corto di energie. Costringerli a correre ininterrottamente per 90 minuti in lungo e in largo farà in modo che verso la fine della partita tendano a rallentare bruscamente o a fermarsi del tutto, cosa che vi farà innervosire non poco, ve lo assicuriamo. Ma è così che funziona nel calcio reale, e sprona a gestire meglio l'energia, oltre che a sfruttare in maniera più intelligente i cambi a disposizione (che ora potranno essere effettuati con estrema semplicità e rapidità, un po' come in FIFA).
Dopo aver perso una partita per un gol mancato a causa del nostro attaccante completamente spompato, abbiamo iniziato ad ottimizzare l'energia al meglio, senza correre come scalmanati, inutilmente, per tutto il tempo.
Camp Nou in PES 2019.

Gli stadi di PES 2019 sono impressionanti

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I tiri sono nuovi di zecca

Se siete dei veterani di giochi di calcio, avrete notato che ormai si segna sempre nei soliti modi: tiri da lontano, colpi di testa dalle punizioni e tap-in su tutti. Ma in PES 2019 abbiamo visto dei goal non solo belli da vedere, ma anche diversi dal solito. Uno che ci è capitato di fare con Mo Salah ci è rimasto nel cuore, con lui che corre in area per provare ad afferrare una palla a metà tra lui e il portiere avversario: abbiamo dato per scontato che il portiere l'avrebbe respinta, o che nella bolgia, il nostro giocatore avrebbe fatto fallo sbattendo contro di lui, ma è bastato muovere lievemente la levetta verso la palla prima di premere il tasto del tiro per farci guadagnare una posizione di favore e sfiorarla quanto basta per spiazzare il portiere e segnare. Ci è parso un gol davvero raro per PES, oltre che divertente da realizzare.
Anche i tiri comuni sono molto più soddisfacenti da eseguire. Colpire la palla al momento giusto può rendere imparabile una sforbiciata, mentre mancarla sarà ancora più imbarazzante, e in generale, è tutto molto più fluido, fisico e godibile quando ci si avvicina all'area e si tenta di battere il portiere.

La grafica è migliorata

È un dettaglio, forse, meno importante degli altri, ma anche l'occhio vuole la sua parte e PES 2019 è spettacolare in tal senso, anche senza la licenza Champions League che è finita dritta nelle grinfie di FIFA. I modelli poligonali dei giocatori sono impressionanti, gli stadi sono vivi e pulsanti, e anche gli spettatori sono finalmente rappresentati in maniera decente. La possibilità di scegliere come festeggiare e coinvolgere il pubblico, o chicche come la telecamera che segue i riscaldamenti a fondo campo, sono la ciliegina sulla torta.
Il risultato finale, tra cambiamenti superficiali e altri nel profondo, è un gioco di calcio rinnovato ed eccezionale. PES 2019 è divertente da giocare, bello da vedere, ed è più realistico che mai. Non è perfetto, perché si può sempre migliorare, ma non vediamo l'ora di immergerci completamente nella sua atmosfera, vicinissima al calcio realmente giocato.