Le gare discesa UCI World Cup si sono svolte in tutto il mondo, in ogni continente a parte l'Antartide, con oltre 50 sedi e resort sparse in 17 nazioni. Il Downhill ha raggiunto ogni angolo del globo, ma quali tracciati spaventano o al contrario appassionano di più gli specialisti della discesa?
3° posto - Fort William, Scozia
Il tracciato del Nevis Range nelle Highlands scozzesi è una vecchia conoscenza dell calendario di Coppa del Mondo UCI. Famoso per l'atmosfera fenomenale e per il clima imprevedibile, il tracciato offre molteplici sfide durante una lunga run. Per Rachel Atherton è "pura brutalità", per i suoi grandi letti rocciosi, gli enormi salti, i passaggi tortuosi nel bosco e per la sezione finale, quella velocissima e scenografica Motorway tanto amata dagli appassionati.
Fort William, in particolare il primo anno (2002). Avevo già gareggiato sul tracciato quando ho vinto il circuito NPS 2001 nelle categorie giovanili, ma non era la stessa cosa! Non penso di essere più stato così nervoso come quell'anno, è stato un vero disastro! Fort William è solo brutale, lunga, fisica, ed è tecnica. Sono caduto malamente qui, come nel 2016 quando, dopo essermi qualificato in prima posizione, ho messo fine alla mia stagione di gare nella run finale, ma questo rende le vittorie ancora più speciali.
Video: Claudio Caluori e Jack Moir sulla pista DH di Fort William

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La preview di Fort William con Caluori
Claudio Caluori e Jack Moir provano in anteprima il tracciato DH di Fort William.
2° posto – Mont Sainte-Anne, Canada
Da oltre vent'anni nel calendario UCI, è una pista che non dà assolutamente tregua ai rider e spesso viene descritta come brutale e selvaggia, mettendo in crisi anche le loro armi da discesa. Famosa per la sua lunghezza, è un difficile mix di sezioni all'aperto e di altre boschive costellate di radici. L'enorme drop roccioso introdotto qualche anno fa ha aggiunto ulteriore pepe a un piatto già gustoso di suo.
Per me la pista più difficile è probabilmente Mont-Sainte Anne, un tracciato sempre brutale e difficile da domare, ma anche divertente da guidare, dall'inizio alla fine. Anche Champéry è dura, un percorso super tecnico su cui gareggiare.
Video: Claudio Caluori e Mick Hannah sul tracciato DH di Mont-Sainte Anne

7 min
La preview di Mont-Sainte Anne con Caluori
Claudio e Mick Hannah sul tracciato DH di Mont-Sainte Anne
E la vincitrice tra le piste DH più dure al mondo è...
1° posto – Val di Sole, Italia
Mostra chi è veramente in forma, chi è preparato tecnicamente e chi ha la capacità di mollare realmente i freni.
La Black Snake della Val di Sole è famosa per essere ripida e molto tecnica, ancora più di Mont-Sainte Anne. È un tracciato che gli atleti devono essere veramente in grado di aggredire in sicurezza, ma senza esagerare perché il "serpente nero" può reagire mordendo. Ecco cosa hanno detto alcuni dei più forti discesisti al mondo...
Penso che, insieme a Champéry, la Val di Sole sia la più dura. Perché, anno dopo anno, richiede molta attenzione per rimanere sulla bici, è super tecnica e in definitiva quella su cui non vorresti mai cadere.
Dopo una vita a gareggiare, devo dire che quello della Val di Sole è uno dei tracciati più difficili della World Cup DH. È così esigente e fisico che non riesci a tirare il fiato per tutti i tre minuti di gara. Penso che sia una pista che si distingue da tutte le altre, mostra chi è veramente in forma, chi è preparato tecnicamente e chi ha la capacità di mollare realmente i freni. Credo che questa discesa dimostri di che pasta sei fatto se riesci a domarla e a vincere qui.
Senza dubbio - almeno per me - la Val di Sole in Italia. Può diventare sicuramente dura, stretta e spaventosa!
Video: Claudio Caluori insegue Ed Masters sulla mitica Black Snake
7 min
Claudio Caluori guida la pista 2017 in Val di Sole
Claudio Caluori Val di Sole course preview 2017.
Seguite le finali di World Cup DH 2017 come sempre in diretta LIVE su Red Bull TV a partire dalle 13 di sabato 26 agosto.