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I 10 giochi per Playstation 2 da recuperare

Abbiamo selezionato 10 grandi titoli della console più venduta di tutti i tempi
Di Red Bull Team
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La console più venduta di sempre.

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La Playstation 2 è a oggi la console più venduta di sempre grazie alle sue 155 milioni di unità vendute in tutto il mondo, e in quanto tale ha visto passare oltre 3.800 videogiochi all'interno del proprio lettore DVD durante il suo intero ciclo vitale. Da un successo del genere è davvero difficile scegliere solamente 10 videogiochi da consigliarti, ma a noi piacciono le sfide impossibili e abbiamo deciso di provarci lo stesso: qua sotto troverai alcuni dei migliori giochi per Playstation 2 che ti suggeriamo di recuperare il prima possibile.

Gradius V

La serie Gradius di Konami risale ai tempi in cui il brand Playstation ancora non esisteva e quando Sony fece uscire la sua seconda console gli sparatutto a scorrimento erano ormai passati di moda. Ma questo non fermò Konami che grazie ai talenti dello studio Treasure, conosciuti per i sublimi Radiant Silvergun e Ikaruga, ci regalò uno dei migliori episodi della serie Gradius, nonché uno degli Shumps più completi di tutti i tempi. Le sue superbe visuali in 2,5D erano perfette per le note di Hitoshi Sakimoto, il compositore che solitamente viene ricordato per il suo lavoro sulla serie Final Fantasy.

Gran Turismo 4

Gran Turismo è stata una delle serie di punta di casa Sony fin dal suo debutto sui 32-bit della prima PlayStation. Ai tempi erano in molti quelli che sostenevano che sarebbe stato meglio spostare lo sviluppo del titolo sulla macchina da gioco più potente, ma Sony e gli sviluppatori di Polyphony Digital sapevano che la gigantesca base d'utenza di PS2 avrebbe fatto la fortuna di GT4. Le 700 macchine a disposizione e gli oltre 50 circuiti su cui gareggiare, oltre all'utilizzo di visuali all'avanguardia e uno dei migliori motori fisici sul mercato, hanno reso GT4 un successo che ancora merita di essere ricordato, anche se l'assenza dei danni ai veicoli è una mancanza che si fa notare pesantemente.

Grand Theft Auto: San Andreas

Uno screen di GTA San Andreas

GTA San Andreas

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GTA III viene ricordato come il capitolo che ha trasformato la serie di Grand Theft Auto nel colosso che tutti conosciamo, ma è stato San Andreas il videogioco che ha portato quel concetto al livello successivo, permettendo ai giocatori di indossare i panni di un gangster di quartiere in una città piena di auto da rubare e persone con cui interagire. I suoi 27 milioni di unità vendute lo rendono uno dei giochi per PS2 commercialmente più rilevanti, e anche se i sequel si sono evoluti sotto diversi aspetti San Andreas è ancora considerato come uno dei migliori Grand Theft Auto mai creati.

Metal Gear Solid 3: Snake Eater

Uno screenshot di Metal Gear Solid 3: Snake Eater

Metal Gear Solid 3: Snake Eater

© Konami

Metal Gear Solid 2 ha segnato il debutto della serie su PS2, ma la sua trama particolare aveva alienato molti fan della saga di spionaggio targata Konami ed è quindi il terzo capitolo che si prende spesso la ribalta di quel periodo. Il titolo era ambientato negli anni '60 e metteva i giocatori nei panni dello Snake originale da cui fu poi clonato Solid Snake. Sullo sfondo della foresta russa MGS3 integrava nel gameplay una meccanica di mimetizzazione che rendeva le sezioni stealth ancora più interessanti, oltre a diverse cutscene che sono entrate nella storia e hanno confermato la maestria del loro creatore Hideo Kojima.

ICO

Chiunque voglia supportare la tesi dei “videogiochi in quanto arte” sa che menzionare ICO è il modo più semplice per chiudere la discussione. Creato dalla mente di Fumito Ueda – il quale ha prodotto gli altrettanto ottimi Shadow of the Colossus e The Last Guardian, rispettivamente per PS2 e PS4 – ICO è l'espressione più minimalista del videogioco d'azione. La trama si gioca nei panni di un giovane ragazzo che è stato esiliato dal suo villaggio per essere nato con delle corna in testa, viene imprigionato in una fortezza semi abbandonata solo per scoprire che vicino a lui c'è una ragazza con un pericoloso segreto. Senza alcun tutorial e senza mai proferire parola il giocatore deve portare in salvo la ragazza fuori dal castello, risolvendo diversi puzzle in 3D mentre cerca di evitare gli incontri con le pericolose Ombre nemiche.

Prince of Persia: Le sabbie del tempo

L'originale Prince of Persia di Jordan Mechner è considerato uno dei contributi più influenti per il genere platform grazie alle sue fluide animazioni, ma il reboot del 2003 non è certo da meno in quanto a giocabilità e profondità di meccaniche. Al centro dell'esperienza c'è il Pugnale del Tempo, un artefatto che dona al giocatore il potere di riavvolgere gli eventi appena accaduti: in questo modo cadere verso morte certa non è più un problema e ogni errore può essere sistemato mediante la pressione di un semplice tasto, perlomeno finché le sabbie lo consentono. Questa meccanica da allora è stata usata in molti titoli, giochi di corse compresi, ma Prince of Persia: Le sabbie del Tempo è stato il gioco che ha introdotto il rewind al pubblico mainstream e per questo ha ancora un certo fascino.

Odin Sphere

L'ultimo sforzo di una Playstation 2 in fin di vita è rappresentato certamente da Odin Sphere e le sue bellissime visuali disegnate a mano in 2D. Un titolo molto particolare in cui il giocatore assumeva il controllo di diversi personaggi dalle storie interconnesse, ognuno con un suo passato e un obiettivo in testa. Unendo le meccaniche RPG a un gameplay action a scorrimento, Odin Sphere divenne presto una delle sorprese più piacevoli del 2007, al punto di meritarsi uno splendido remake per PS3, PS4 e PS Vita nel 2016 chiamato Leifthrasir. Entrambe le versioni sono uno spettacolo da giocare, ma il remake ha sistemato qualche piccolo problema di fondo.

Final Fantasy XII

La famiglia Playstation ha sempre avuto un rapporto speciale con la serie Final Fantasy di Square-enix, e il decimo capitolo uscito nel 2001 viene ancora ricordato come uno dei giochi più hypati di sempre, tuttavia è Final Fantasy XII quello che meglio rappresenta l'apice della serie per questa piattaforma. Quando finalmente uscì nel 2006 Square-Enix conosceva a fondo l'hardware di Sony e il risultato fu un'avventura RPG grandiosa che univa il concetto di open world a un gameplay assolutamente innovativo. Forse a breve potremo mettere le mani su un remaster per PS4.

Devil May Cry 3

Dopo l'innovativo capitolo originale e il presto dimenticato sequel, Devil May Cry 3 colpì i videogiocatori come un fulmine a ciel sereno. Nei panni di un giovane Dante ci veniva richiesto di padroneggiare 4 differenti stili di combattimento, oltre alla potentissima “Devil Trigger” che sbloccava tutto il potenziale del mezzo demone. Grazie all'azione stilosa del suo gameplay e a una colonna sonora fenomenale, DMC3 viene generalmente reputato una gioia per gli occhi e per le orecchie, anche se è il sistema di combattimento e le sue combo che lo hanno immortalato nell'olimpo degli hack'and'slash.

Burnout 3: Takedown

Il terzo capitolo del celebre gioco di corse targato Criterion aveva affinato la formula al punto tale da stupire allo stesso modo critica e pubblico, che per parecchio tempo poi si sono presi a sportellate in una delle prime versioni di gioco online per console. La colonna sonora da capogiro ci riecheggia ancora in testa e le splendide visuali vengono ricordate come uno dei migliori esempi di quello che Playstation 2 sapeva dare. La meccanica Takedown non poteva che essere la ciliegina sulla torta e prevedeva rottami di macchine ormai fuori uso che in slow-motion seminavano il caos sugli avversari ancora in pista.

Bonus Clip: SSX Tricky

It's Tricky, Tricky, Tricky. Bisogna aggiungere altro?