Le 6 novità tecniche per la MTB che vedremo nel 2019

© Bartek Woliński
Di Red Bull Team
Quali trend tecnologici si affermeranno nel prossimi 12 mesi e quali invece faranno flop nel mondo della mountain bike
Nessuno può prevedere il futuro, ma una cosa assolutamente certa nel mondo della mountain bike è la continua evoluzione delle biciclette. I trend tecnologici possono essere volubili e solo il tempo saprà dire quali rimarranno o meno. È importante ricordare che la MTB è uno sport ancora relativamente giovane, pertanto non sorprende il fatto che non esista una soluzione valida per tutte le biciclette. Allo stesso modo, è uno sport che dipende direttamente dall'ambiente in cui viene praticato, con situazioni che possono variare in modo massiccio anche nel raggio di un paio di chilometri. Detto questo, ecco le nostre previsioni sui trend principali del 2019.

1. Perni alti

Pedali custom sulla Commencal Supreme DH di Remi Thirion.
I pedali di Remi Thirion
Anche se esteticamente non sono proprio belli da vedere, i vantaggi derivanti da un infulcro molto alto della sospensione posteriore - con i relativi rinvii per la catena - sono ben noti ai designer delle bici da downhill. L'idea è che la ruota è molto meno influenzata dal tiro della catena e di conseguenza più libera di muoversi lungo tutta la sua escursione.
Commencal è forse il marchio che ha saputo interpretare al meglio questo approccio tecnologico, con la vittoria di Amaury Pierron nella generale di World Cup DH e nurerosi altri atleti a podio, ma anche Norco, GT e (in una certa misura) Scott stanno sperimentando dei prototipi o hanno già presentato modelli di serie. Un design così complicato e un trascinamento marcato di una catena così lunga potrebbero essere troppo penalizzanti in ambito trail/enduro, ma al tempo stesso potrebbe dare il via a prototipi molto interessanti nel prossimi 12 mesi.

2. Sempre più leggeri

Loic Bruni's Specialized Demo as seen in the finish area during finals at the 2018 DH MTB World Championships on September 9, 2018.
Bruni merita una bici dorata
Sembra che il design delle bici e dei componenti (ma anche dell'abbigliamento) sia salito di livello negli ultimi anni e che l'attenzione sia nel rendere tutto più leggero ed efficace. Limare grammi qua e là porta a semplificare le regolazioni in qualsiasi forma, una tendenza che sembra continuare. Le biciclette e le sospensioni diventano sempre più leggere sia in termini assoluti sia di pulizia estetica, con una conseguente messa a punto più rapida e semplice. Per quanto riguarda l'abbigliamento e gli accessori, abbiamo notato un taglio più aderente con materiali tecnici evoluti per traspirazione e protezione dagli agenti atmosferici. Anche questo trend sembra destinato a continuare nel 2019.

3. Un'inarrestabile marcia elettrica

Rocky Mountain Altitude Powerplay
Le eBike sono molto di più di una moda passeggera
Le eBike sono una grande attrattiva per gli appassionati e stanno erodendo importanti quote di mercato alle bici tradizionali. Non si può ignorare il fatto che rispetto alle MTB "normali" sono ancora più pesanti, relativamente goffe nella guida, e con un'autonomia limitata. Siamo in attesa delle mosse dei principali attori sul mercato dei motori e delle batterie, che daranno ulteriore spinta a una tendenza inarrestabile, soprattutto nel mondo trail/enduro.
Un ulteriore fattore di crescita e sviluppo può essere quello dell'agonismo. Quest'anno sono in programma diverse gare di livello internazionale, ma rimangono ancora molte incognite su come saranno affrontate le questioni puramente tecniche. Lo sviluppo delle batterie, per capacità e velocità della ricarica, dipende anche e soprattutto da quanto seriamente l'industria ciclistica prenderà queste gare.

4. Trasmissioni senza fili

Nino Schurter iniziò la stagione di gare internazionale 2018 su una bici equipaggiata con il prototipo di una trasmissione SRAM wireless. La provò più volte nel corso dell'anno e, considerato il fatto che la versione stradale Red eTap è già in commercio, una a ruote artigliate potrebbe essere realmente dietro l'angolo. Il fattore chiave è che ovviamente, a differenza del sistema Shimano Di2, qui non ci sono cavi. Il rovescio della medaglia è di nuovo il bisogno di attaccare la bici a una presa di corrente per ricaricare le batterie del sistema.

5. La lenta morte delle 27,5 Plus

Gli pneumatici Plus sono una via di mezzo tra quelli tradizionali e lo standard Fat.
Gomme grosse ma non troppo con le 27,5 Plus
Anche se è ancora troppo presto per dire che il figlio naturale delle MTB tradizionali e delle Fat Bike è morto, è abbastanza sicuro affermare che non sta troppo bene e che nessuno vuole sedersi accanto a lui sull'autobus. Vediamo sempre più bici 29er compatibili 27,5+, ma ben pochi sono i biker che cambiano ruote e gomme e di serie passando allo standard più piccolo ma con gomme più larghe. Forse la maneggevolezza ne risente, così come la resistenza degli pneumatici a causa di fianchi troppo sottili per evitare pesi troppo elevati? Allo stesso tempo cerchi più larghi, accoppiati a coperture con carcasse specifiche, stanno mostrando tutto il loro potenziale per prestazioni, resistenza alle sollecitazioni e comfort.

6. Bici custom

La piattaforma online di Orbea per costruire la bici dei propri sogni.
Il programma custom My O di Orbea
La personalizzazione non è una novità per la mountain bike ma non è più esclusiva di marchi di nicchia o che vogliono offrire allestimenti replica delle bici usate in gara dai propri top rider internazionali. Ad esempio il programma My O di Orbea offre moltissime opzioni in termini di colorazioni e montaggio sulla MTB da enduro Rallon. Man mano che le vendite dirette online sono cresciute, anche i brand leader del mercato - come Trek Project One - stanno cavalcando l'onda della bici custom e siamo sicuri che questo 2019 vedrà altre aziende adottare modelli simili.