Tomáš Čelko al Red Bull 400 di Harrachov del 2016
Fitness Training

Tomáš Čelko: il Red Bull 400 è una corsa 4x4

© Jan Kasl / Red Bull Content Pool
La gara breve più ripida del mondo fa tappa a Predazzo il 1° luglio
Di Red Bull TeamPubblicato il
Save the date: sabato 1° luglio. Quel giorno i migliori atleti del mondo e tutti gli appassionati di vertical running si ritroveranno a Predazzo, in Val di Fiemme, per la settima tappa del Red Bull 400: l’estenuante corsa di 400 metri che si disputa sui trampolini di salto con gli sci, nota come “la gara breve più ripida del mondo”.
Running · 1 min
Red Bull 400
Tra gli atleti di punta presenti ci sarà anche Tomáš Čelko, il tower runner slovacco capace di vincere lo scorso anno le gare di Harrachov e Bischofshofen. Tomáš è un ex quattrocentista (con un personale di 52"04 sui 400 ostacoli) “convertito” alle gare vertical. E il Red Bull 400 è la sua gara preferita: «Sono sempre stato uno sportivo: ho pratico tutti gli sport, ma dopo i 15 anni ho iniziato a correre per una squadra di atletica leggera. La mia specialità all’inizio erano i 400 ostacoli, poi sono passato ai 3000 siepi», racconta Tomáš. «Circa 5-6 anni fa ho iniziato a dedicarmi alle corse di Tower Running e 3 anni fa anche al Red Bull 400. Sono un quattrocentista e mi piace correre questa distanza, ma con 200 metri di dislivello si corre 4x4, cioè su mani e gambe».
Tomáš Čelko al Red Bull 400 di Harrachov del 2016
Tomáš Čelko al Red Bull 400 di Harrachov del 2016
Čelko si allena duramente per poter competere ad alto livello in questo tipo di gare: «Mi devo allenare ogni giorno. Faccio tutto: bici, corsa, fitness, corsa in montagna, corse corte e lunghe. È un mix di allenamento speciale. Ho studiato Scienze motorie all’Università di Olomouc e mi sono allenato con tecnici di grande esperienza. L’allenamento è una scienza e l’uomo deve conoscere il corpo umano, ma anche il proprio: fisiologia, nutrizione, testa, rigenerazione, motivazione. Anni di atletica leggera nella squadra nazionale della Slovacchia mi hanno dato molta esperienza e amici che mi aiutano sempre».
Tomáš Čelko, trionfo al Red Bull 400 di Harrachov
Tomáš Čelko, trionfo al Red Bull 400 di Harrachov
Tomáš può essere considerato un “veterano” del Red Bull 400: «Ho corso il primo Red Bull 400 a Kulm nella prima edizione: l’atmosfera e l’energia di questa gara mi hanno preso il cuore. Lo scorso anno ho vinto il mio primo Red bull 400 a Harrachov e due settimane dopo ho bissato a Bischofshofen, con record. Ero felicissimo. Ma gli avversari sono duri: Ahmet, Mike, Simon, non è facile vincere, ma la motivazione è grande».
Tomáš Čelko al Red Bull 400 di Bischofshofen
Tomáš Čelko al Red Bull 400 di Bischofshofen
Viene da chiedersi perché un atleta da pista, un quattrocentista, decida di correre una gara vertical così dura: «Mi piace correre all’insù, è diverso rispetto alla pista o alla strada. Si deve spingere molto di più e si corre al limite. E poi sono solo 4 minuti di dolore e dopo quando guardi giù e vedi cosa hai fatto in 3-4 minuti dici: “Wow. Grazie Dio».
Tomas Celko trionfa al Red Bull 400 di Bischofshofen, il 27 agosto 2016
Tomáš Čelko al Red Bull 400 di Bischofshofen
Oltre alle due vittorie di Harrachov e Bischofshofen Čelko vanta anche un secondo posto a Titisee (2015) e due terzi posti (Harrachov 2014 e Titisee 2016). Ma il sogno è vincere a Predazzo: «Quest’anno sarà speciale e dura, anche perché ho avuto problemi al piede e non mi sono potuto allenare dopo la vertical della Torre Eiffel. Sono stato quasi due mesi senza allenamento, ma adesso mi sento bene e credo che per Predazzo sarò pronto».
Tomáš Čelko (2°) sul podio del Red Bull 400 di Titisee-Neustadt del 2015, con Christian Riedl (1°) e Bastian Gloeden (3°)
Tomáš Čelko 2° al RB 400 di Titisee-Neustadt, 2015
Il Red Bull 400 è una gara breve ma estenuante. La preparazione dev’essere svolta tenendo conto di ogni dettaglio: «Una gara speciale, quindi allenamento speciale. Faccio intervalli corti di 15 secondi alternati a corse alla massima velocità su una montagna super ripida. Per esempio: 15x15s con recupero di soli 15 secondi. La concentrazione è molto importante. La testa deve capire che il corpo deve correre al 100%, allora se la testa non è pronta il corpo viaggia alla metà del suo potenziale. Devi sapere quanto puoi correre e dopo devi provarlo», spiega Tomáš. «Naturalmente faccio uso di energy drink, 10 minuti prima di ogni gara».
Tomas Celko, Alessandra Confortola e Pittin
Tomas Celko, Alessandra Confortola e Pittin
Il Red Bull 400 sbarca per la prima volta in Italia sabato 1° luglio allo Stadio del Salto Giuseppe Dal Ben di Predazzo (Trento). Il Red Bull 400, giunto alla settima edizione e inserito nel circuito che coinvolge 13 Paesi a livello internazionale, premierà chi riuscirà a raggiungere la vetta del trampolino di salto con gli sci nel minor tempo possibile: un percorso di 400 metri di lunghezza su una ripida salita che raggiunge i 200 metri di altezza, con una pendenza di 38° (78%) e un dislivello di 135 metri. Non c'è dubbio: è una sfida che mette a dura prova i partecipanti e la loro resistenza.
Tomas Celko, Alessandra Confortola e Pittin
Tomas Celko, Alessandra Confortola e Pittin
L'evento prevede quattro categorie di partecipanti:
  • Full distance Men (Gara individuale uomini)
  • Full distance Women (Gara individuale donne)
  • Mixed relays (Staffetta mista 4x100)
  • Men relays (Staffetta uomini 4x100)
Red Bull 400
Red Bull 400
Tutti i runner iscritti alle categorie uomini, donne e staffetta uomini la mattina stessa dell’evento dovranno affrontare le batterie di qualifica, che permetteranno ai 50 migliori di ogni categoria di accedere alle finali del pomeriggio.