Colpo di scena: il nuovo Red Bull 64 Bars ha per protagonista Irama. In fondo, quale migliore idea se non chiamare davanti al microfono uno che sa affrontare il ritornello come un vero cantante e le strofe come un vero rapper?
Sì, perché quella che qualcuno ha male interpretato come una "svolta rap" di Filippo (il suo vero nome) in realtà non è altro che un ritorno alle origini. La forma del freestyle è stata una delle prime con cui si è approcciato alla musica, da cui poi si è allontanato un po' di più nel periodo di Amici e i vari Sanremo, ma che ora sta riprendendo in mano. E viene da dire meno male, se questo poi è il risultato.
L'intesa è da manuale con la base terzinata di Junior K, con tanto di sporche e smitragliate sul beat. "Non penso alla fama ma sono a New York / Registro in camera per 64 /Mi sento calmo, ho un fratello qua a fianco / che muove la testa e che vuole il mio flow". Dalla sua Irama ha che non ha la spavalderia classica che uno sfoggia in un Red Bull 64 Bars. Eppure, alla fine, con l'agevolezza e la profondità nel parlare di sé che hanno solo i cantautori, riesce a sollevarsi di molti gradini sopra a tanti colleghi. Talmente tanti gradini che alla fine è finito a guardare "le stelle da un roof".
Qualcosa ci dice che sentiremo parecchio questo pezzo d'estate. Ogni volta che vorrai risentirlo e guardare il video, vai su Red Bull Droppa, il nostro nuovo canale YouTube con tutti i contenuti musical in continuo aggiornamento. Iscriviti per non perderti un solo upload, le anteprime e per rivedere gli ultimi episodi del Red Bull 64 Bars.
Testo completo del Red Bull 64 Bars: Irama prod. Junior K
Sto guardando le stelle da un roof
Ho lasciato la pelle quaggiù
Il mio polso è freddo come un Rolex
Se mi ami non lo sento più
Brillano è inverno le stelle da un roof
Ora riesco a vederle quaggiù
Il mio sguardo è freddo come un Rolex
Se mi chiami non ci sono più
Dammi solo un motivo per fingere e poi
Fammi del male è tutto ciò che vuoi
Dammi una corona di spine se poi piangi
Ho guardato le stelle dal roof
Ho venduto la pelle per essere quello che non sarei mai stato più
Ho lasciato una serpe ingoiare il mio cuore,
strapparlo e mandarselo giù
per non fottermi l’anima più
per non farmi sognare una vita normale, una tipa, una casa, un bambino ed un cane
Do you wanna be me?
I have a dream
Sopra le spalle i miei sacrifici
Cosa credi sia un film?
Giuro che mi sciacquo le palle con ciò che dici
Mentre parli di guerra un bambino muore
Cade un sogno per terra e non fa rumore
Perché è poi dalla merda che nasce un fiore
Sto guardando le stelle da un roof
Ho lasciato la pelle quaggiù
Il mio polso è freddo come un Rolex
Se mi ami non lo sento più
Brillano è inverno le stelle da un roof
Ora riesco a vederle quaggiù
Il mio sguardo è freddo come un Rolex
Se mi chiami non ci sono più
Solo merda che è in vendita ciò che dici
Mentre piangi e mi menti e maledici
Lascio un milione a terra per pochi amici
Dio non ci pensava a farli felici
Ho lasciato la testa nei libri
Ho lasciato alla terza per giri
che non sento da un po’
sono da un po’ dei falliti
è da un po’ che mi dici
da un po’ che non so più chi sei
però vorrei dirti che in fondo non lo rifarei
Se penso a lei, chiuso nel bagno a gridare alle 6
Ci penso ok, penso a mio a padre e a tutti i suoi sacrifici
Sono cresciuto distante, ma non per strappare da un albero le sue radici
Non penso alla fama ma sono a New York
Registro in camera per 64
Mi sento calmo, ho un fratello qua a fianco che muove la testa e che vuole il mio flow
No che non sorrido più
Neanche li conto i motivi
Credi che mi hai visto nudo soltanto perché mi son tolto di dosso i vestiti
Ma sono su un roof
[penso alla strada e ai miei sacrifici]
Da solo sul roof
[e da qui sopra quello che dici]
Non lo sento più
Non lo sento più
A te che sei il male nel bene
Sei il sangue alle le vene
Ma adesso che voglio di più
Sto guardando le stelle da un roof
Ho lasciato la pelle quaggiù
Il mio polso è freddo come un Rolex
Se mi ami non lo sento più
Brillano è inverno le stelle da un roof
Ora riesco a vederle quaggiù
Il mio sguardo è freddo come un Rolex
Se mi chiami non ci sono più