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Cycling

5 trucchi (+1) per tenere al sicuro la bicicletta

I migliori consigli per non farsela rubare quando la lasciate incustodita in città
Di Red Bull Team
5 minuti di letturaPubblicato il
Che siano un bene costoso o meno, le biciclette hanno sempre un valore, sia affettivo che economico. La loro (relativa) non tracciabilità le rende poi un oggetto molto appetibile per ladri e furfanti, ma con i dovuti accorgimenti si possono evitare situazioni spiacevoli. Posto che nessun lucchetto è inviolabile (prima o poi, se nelle condizioni giuste, il ladro ce la può fare a romperlo) è necessario almeno rendere la vita più difficile ai ladri.
Quando si compra una bicicletta nuova è sempre buona norma trascrivere o fotografare il numero del telaio oppure quello di serie. Alcuni rivenditori associano questi dati all'acquirente al momento dell'acquisto, operazione che ha consentito che diverse bici tornassero ai legittimi proprietari. In secondo luogo fate alcune foto sia della bici intera che di qualche dettaglio utile a un eventuale riconoscimento. Queste serviranno per sporgere denuncia e anche per diffonderle sui vari forum e sulle pagine social. Potrebbero essere determinanti per documentare che la bici è effettivamente vostra al momento del ritrovamento. E infine personalizzate la bici, così da renderla diversa dalle altre e quindi riconoscibile: applicate adesivi, colori, accessori o dettagli particolari.

0. Mettete mano al portafogli

Il consiglio zero, quello base, è legato al detto popolare: chi più spende meno spende. Sì, perché di norma i lucchetti migliori sono i più costosi. I più economici, sorpresa, si aprono a mani nude. Parliamo di alcuni modelli di lucchetto segmentato messi sotto torchio da una comparativa di Altroconsumo, che ha messo alla prova la resistenza dei modelli più famosi usando flessibili, seghetti e tenaglie.

1. Il palo è il vostro alleato

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Il palo è il vostro alleato
La situazione più semplice, che si presenta nella quotidianità di chiunque possieda e usi una bici per spostarsi, è quella di dover assicurare la bici ad un palo. I segnali stradali sono numerosi in città, così come i dissuasori di parcheggio ad U che si trovano al bordo di molti marciapiedi. In assenza di appositi portabici, sono quelli gli oggetti a cui puntare. Per prima cosa bisogna assicurarsi che quelli siano saldamente collegati al terreno e che siano bloccati nella loro parte superiore, in modo da non poter sfilare la bici una volta legata. Altrimenti ogni accorgimento sarebbe inutile.

2. Lucchetti, catene e cavi: occhio a cosa scegliere

Ora veniamo al cuore del discorso: lucchetti, catene e cavi. Sono proprio questi i principali sistemi per legare la bici.
  • U-LOCK: Il più diffuso, comodo ed efficace sistema di lucchettaggio disponibile al giorno d’oggi, è il cosiddetto ‘U-lock’ ovvero il lucchetto ad ‘U’. Si chiama così per la forma che ha, curvo con una parte mobile diritta che funge da serratura. Più è piccolo, più è efficace, perché rende molto difficile fare leva al suo interno per essere rotto, ma comunque deve essere abbastanza grande per ‘abbracciare’ palo e telaio della bici. Di solito lo U-lock è facilmente trasportabile (esistono anche apposite cinture per affrancarlo alla vita, oppure direttamente sul telaio della bici).
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Come legarla bene
  • CATENE: Ce ne sono di tutti i tipi e materiali. Bisogna assolutamente sceglierne una con il grado di protezione massimo, appositamente pensata per la bicicletta e trasportabile. La comodità è di avere un oggetto abbastanza lungo che riesca a legare più parti della bici e ad essere avvolta attorno a pali di diametro anche grande. La scomodità in media è legata al peso e alla trasportabilità.
  • CATENE SEGMENTATE: Tra le più comode e meno ingombranti. Sul mercato esistono varie tipologie, dai prezzi più disparati. Anche qui è meglio evitare i modelli più economici, meno sicuri e più vulnerabili al taglio e ai seghetti. Meglio puntare ai modelli più costosi e blasonati.
  • CAVI CON LUCCHETTO INCORPORATO: anche quelli di grande qualità, sono comunque più facilmente ‘tagliabili’ rispetto ad uno U-lock o ad una catena. La loro comodità è la trasportabilità (pesano relativamente poco e si arrotolano bene su loro stessi).
  • L'UNIONE FA LA FORZA: Come sempre è la combinazione di più fattori a fare la forza di un sistema! Quindi è sempre meglio non affidarsi ad un solo sistema, ma combinarne almeno un paio. Senza arrivare a soluzioni paradossali, uno U-lock e un cavo di solito consentono di bloccare bene sia la bici (assicurata su uno dei tubi del telaio) sia le componenti più facilmente rimovibili, come le ruote (basterà far passare il cavo tra di esse ed il telaio).

3. Attenti alla sella

La vita è più facile con la sella abbassata completamente
La vita è più facile con la sella abbassata
Se la bici ha qualche componente particolarmente rimovibile, come ad esempio la sella, sarà meglio assicurare anche quella al telaio, o fare passare un cavo all’interno della slitta, in modo da essere più sereni nel lasciarla qualche ora all’esterno. Vale sempre la considerazione che più una bici è appariscente (nuova, bella e colorata) più sarà appetibile e quindi più va scoraggiato il potenziale ladro, che di fronte ad un bloccaggio ben architettato si demotiverà. Attenzione, tutto questo non dipende dal valore economico e reale della bici, visto che spesso i ladri non sanno riconoscere il vero valore dell’oggetto.

4. Azzeccate il posto

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La precauzione non è mai abbastanza
Se la bici deve rimanere all’aperto e non custodita diverse ore, lasciatela in un posto frequentato ed illuminato: anche questo è un buon sistema per tutelarsi, ma non ci può solo affidare alla magnanimità del prossimo.

5. Lucchettaggio perfetto: "how to"

E per essere ancora più precisi guardate questo video semplice ed intuitivo. In bocca al lupo e buon lucchettaggio.