Ensi è il mio soggetto da intervista preferito perchè so già che risponderà ogni volta con passione e grande onestà alle domande che gli rivolgerò. Avere 'sto flow anche nelle interviste non è proprio cosa da tutti, e soprattutto lui potrebbe fottersene dato che sta per sgangiare una bomba sulle nostre teste col video di Stratocaster. E invece no, grande, grandissima mentalità. Grazie Don, spero di intervistarti di nuovo presto.
“Non ci sono più rockstar, ringraziate tutti il rap”. E' cosi alla fine no? I rappers sono le nuove rockstar...
La mia è una provocazione ma non intendo mancare di rispetto ai veri rockers che ancora resistono.
Dico solo che i rappers hanno incarnato un po quella figura, quell’immaginario del cantante dannato e sregolato amato/odiato dalle folle. Certo cambia il look, il sound e il modo di porsi, ma non l’attitudine. Se qualcuno si sente offeso non vedo l’ora di argomentare, avrei mille aneddoti. I più pazzi che ho conosciuto nella musica fanno rap. Poi giusto per la cronaca, il ritornello cita “Above The Clouds” dei Gangstarr, quando Deck esordisce con un “wild like rockstars who smash guitars”. Non abbiamo le Stratocaster in fiamme come Jimmy, ma ci difendiamo bene!
Che dire, personalmente mi piacerebbe molto. Sono due dei miei rapper preferiti nonché amici al di fuori di tutto. Ci troviamo bene umanamente e credo che ognuno di noi rappresenti una faccia di questo genere nel nostro paese, quindi sarebbe davvero un super gruppo! Siamo legati anche da un gusto simile ma attualmente siamo proiettati sui nostri rispettivi progetti. E’ una possibilità davvero remota. Chissà...
Come avete lavorato al pezzo? A distanza o vi siete trovati per scriverlo e registrarlo?
Salmo stava chiudendo altre cose in studio quindi non è stato un lavoro corale. Io e Noyz ci siamo incontrati e abbiamo creato l’ossatura del pezzo. Ma ognuno di noi aveva già scritto la propria parte, abbiamo solo discusso alcuni aspetti e ci siamo confrontati su alcune parti del testo. Fortunatamente ci divertiamo ancora molto a fare musica e incontrarsi per crearne di nuova è sempre super stimolante. Purtroppo il tempo non è sempre dalla nostra.
Chi è più veloce a scrivere e registrare? Tu, Noyz o Salmo?
A registrare siamo tutti e tre dei pro, ho lavorato con entrambi più volte. L’esperienza non manca e direi che questi anni parlano per noi. Abbiamo modi diversi di concepire il lavoro in studio, personalmente sto diventando molto lento a scrivere, sono sempre iper critico. Coniugare forma, contenuto e musicalità resta il mio obiettivo principale, ma una volta che ho imparato il testo a memoria, davanti al microfono sono abbastanza veloce. Non so se Salmo e Noyz hanno avuto difficoltà a scrivere la strofa, non credo. In studio inutile dirlo, sono come dal vivo. Delle macchine da guerra!
Raccontami qualche aneddoto raccontabile riferito a questo pezzo: sono sicuro sarà successo sicuramente qualcosa di interessante tra il pre il durante e il post produzione, conoscendo i soggetti...
Quando immaginavo un ritornello per il brano, nonostante fosse il mio album, volevo che tutti fossero contenti quindi ho cercato (invano) di agganciarli tutti e due in studio per trovare una linea comune. Morale? L’unica sera in cui siamo riusciti a trovarci tutti e tre a casa di Salmo è finita male… abbiamo ragionato sul ritornello tipo dieci minuti e cazzeggiato per tre ore. Il giorno dopo avevo lo shooting per le foto del disco e sono arrivato distrutto, ho fatto dannare tutto lo studio perché avevo la faccia da zombie in ogni scatto. Alla fine ho fatto da solo e sono felice di aver incontrato il loro gusto. Ah, anche le foto sono venute bene.
La tua strofa preferita del pezzo e perchè.
Non saprei. Ma non lo dico perché sono amici miei, è che non so proprio scegliere.
Secondo me abbiamo spaccato tutti e tre. Dipende dal gusto personale.
La rima invece?
Anche qua. Che dire, di Salmo cito: “sono la N tra satana e Santana”. Una vera chicca.
Noyz ha un modo di interpretare il rap unico nel nostro paese. Ha una poetica street davvero incredibile.
Come quando dice: “il rapper che non vuoi suonare dopo”. La forma grammaticale non è delle più esatte ma a livello colloquiale è perfetta.
Sono anche molto fiero della mia prima linea, “spacco la base in due come un Camel Toe”, mi sembrava una bella entrata!
E' una domanda che detesto ma siamo a settembre, sembra sempre di più che l'anno inizi adesso per molti, quindi...progetti per il 2016?
Prima del 2016 voglio chiudere in bellezza questo anno. Per mille fattori non sono riuscito a godermi in pieno tutte le cose belle che mi sono successe e questo progetto ha ancora delle cartucce da sparare. E’ stato un anno sofferto e super intenso a livello personale. Dalla scomparsa di mia madre all’arrivo di mio figlio Vincent. Poi aggiungi le pressioni per il disco, l’ambizione di fare meglio e di ottenere risultati, andare in giro a suonare…il 2015 è stato un’altalena terribile di emozioni e a livello umano ne ho risentito molto. Questo mondo non è così facile. So che dal di fuori viene naturale pensare “che cazzo ti lamenti che lavori con la tua passione” ma non è tutto una favola. Anzi. Ho fatto altri lavori nella mia vita e conosco tutte e due le facce della medaglia, quindi parlo per esperienza personale. Lavorare con la propria passione significa esserne completamente totalizzati. 365 giorni l’anno, 7 su 7. Penso costantemente alla musica. Questo fa perdere un po di intensità alle cose perché quando la tua vita personale prende altre direzioni, anche la creatività e la positività ne risente .
Arriva il momento in cui devi sacrificare il tuo lavoro e la tua passione per pensare a cose più importanti.
L’ho fatto e lo rifarei, ma mi porto sulle spalle il peso di tanti giorni di merda e pensare che questo non incida su tutto il resto è da stupidi. Faccio l’artista, non il super eroe. Detto questo le news sono dietro l’angolo e sto già immaginando il prossimo disco… ma prima uscirà altro. Molto prima! State connessi sulle mie pagine!